AGI – Al termine di un’altra lunga giornata di ‘trattative’ (sia ufficiali che ‘esterne’ all’esplorazione del presidente Fico), autorevoli fonti renziane non nascondono che la pazienza sta per arrivare al limite. E nel ‘mirino’ finiscono soprattutto i 5 stelle. “Vogliono mantenere tutto, lo status quo, come se tutto fosse andato bene, e invece non è affatto così”.

Italia viva, viene spiegato, è disponibile a ragionare alla nascita di un nuovo governo, che Pd e M5s vogliono sia guidato da Giuseppe Conte, e sul punto anche oggi i renziani non hanno posto veti. Ma, viene scandito, M5s così anche il Pd non possono credere che Iv sia disponibile a ‘cedere’ su tutto.

La parola d’ordine è discontinuità, come chiede a più riprese Matteo Renzi, anche nella enews di lunedì: “È giusto o no prendere i soldi europei per la sanità? È giusto o no cambiare le politiche attive per il lavoro? È giusto o no cambiare strategia sul lavoro quando i dati di oggi ci dicono che abbiano perso 444 mila posti di lavoro? È giusto o no continuare con questa struttura del commissario Arcuri? È giusto o no organizzare una campagna vaccinale degna di questo nome? È giusto o no avere una politica giustizialista? È giusto o no discutere per bene del Recovery Plan senza emendamenti notturni ma ripartendo dal Piano Colao? È giusto o no riaprire le scuole in presenza vaccinando gli insegnanti e facendo i tamponi ai ragazzi. Potrei continuare a lungo. Il nodo è tutto qui“. 

E invece, “i 5 stelle vogliono continuità su tutto, su tutti i contenuti”, gli stessi che Iv ha più volte indicato come inefficaci e non all’altezza per affrontare la crisi che sta attraversando il paese, insistono le stesse fonti. E questo, per Iv, è un ostacolo alla trattativa sul programma. “Della squadra”, invece, si occuperà “domani Renzi”. Non sarebbe previsto un vertice tra i leader, viene spiegato, ma nulla è escluso. Intanto, il senatore di Rignano riunirà nuovamente i gruppi in videoconferenza domani, dopo la chiusura del tavolo sul programma, alle 13,30.