Visite Articolo:
133

Si è tenuta lo scorso 1 Febbraio, a Tripoli, una riunione che ha visto la partecipazione dell’Onorevole Ahmed Hamza, membro della Presidenza del Consiglio del Governo di accordo nazionale libico (GAN), Giuseppe Buccino, Ambasciatore d’Italia in Libia, un gruppo di personalità giuridiche e rappresentanti della società civile del Sud della Libia. Durante l’incontro sono stati presentati i diversi piani e i programmi finanziati dall’Italia in quella che è una regione fondamentale per la stabilità del Paese: il Fezzan. Presente anche un rappresentante del CIHEAM-Bari, che ha illustrato il “Programma per la Sicurezza Alimentare e la Resilienza delle comunità rurali in Libia”, PROSAR, finanziato dalla cooperazione italiana e che opererà, prossimamente, nelle municipalità di Sebha, Murzuq e Ubari. Il newtork tecnico scientifico di PROSAR vedrà impegnati, oltre al CIHEAM Bari e un network di partner italiani, anche le Università di Tripoli e di Sebha. Le istituzioni centrali coinvolte sono i Ministeri libici dell’Agricoltura e del Governo Locale con le rispettive unità periferiche, oltre alle succitate municipalità. I beneficiari diretti saranno individuati, con il coinvolgimento delle comunità locali, tra agricoltori e allevatori più vulnerabili che operano nel territorio sia in forma singola, sia associata. Scopo del Progetto è quello di elaborare strategie condivise per migliorare le tecniche di coltivazione e di allevamento delle colture maggiormente strategiche attraverso l’assistenza tecnica, la formazione ed il supporto materiale, contribuendo anche all’aumento delle competenze tecniche ed istituzionali per stimolare la pianificazione agricola a livello locale. Le autorità del Fezzan presenti all’incontro hanno espresso grande apprezzamento per il programma eseguito dal CIHEAM-Bari, chiedendo che possa essere esteso nel futuro anche ad altre municipalità del Sud. All’incontro erano, inoltre, presenti rappresentanti di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) che hanno presentato i programmi in corso e in avvio e di ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni italiani) che opera anche a sostegno di alcuni comuni libici del Sud. L’Ara Pacis, organizzazione che lavora per la sicurezza e la pace nel Fezzan, è altresì intervenuta quale parte attiva e riconosciuta dalle comunità che vivono nel Sud della Libia.