IL CARISMA

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IL CARISMA

 

Non ti e’ mai capitato una mattina di saltare su dal letto e sentire che quella e’  “la”  mattina?

Non ti e’ mai capitato di alzarti e sentire una forza dentro che ti fa dire ” ho raggiunto finalmente il “tantra” ?

Non ti e’ mai capitato di alzarti e dire: “oggi ho il carisma” ?

A me e’ capitato stamattina.

Non che mi fosse successo niente di particolare, appena alzato.

Sono a dieta da tre giorni e in bagno ho mangiato tutto il dentifricio.

Ma per il resto, niente di straordinario.

Il primo sentore che qualcosa di speciale era nell’aria e’ stato quando

ho messo il naso fuori dalla porta.

La portinaia del condominio, un cerbero che mi saluta solo a fine mese

quando mi consegna la lista delle spese condominiali, si gira al mio

passaggio, mi sorride e fa: “Buongiorno, signore!”

“Signore”, hai capito?

Esco dal cancello e mi avvio verso l’angolo dove ogni mattina aspetto

l’autobus e tutti i bambini mi fanno un cenno con la mano e mi sorridono

e mi salutano. E le mamme, fanno un cenno e poi indicano ai figli la mia persona!

Che bello!

Senti in quei momenti di voler bene a tutti.

Buongiorno, buongiorno, ciao carino, ciao.

Sorride anche l’autista-bigliettaio che quando ha fatto la patente la

prima domanda e’ stata “Che mestiere fa tua madre” col chiaro intento di destinare quelli con le mamme piu’ virtuose alla guida di autoveicoli e i figli di puttana agli automezzi municipali.

Rispondo al sorriso ma ormai mi rendo conto che non e’ piu’ un sorriso il mio.

E’ diventato l’accondiscendere della divinita’ che ama i suoi fedeli e li protegge. Per i miracoli non mi sentivo ancora pronto ma…

Scendo in centro e decido di comprare dei fiori prima di andare al lavoro. La vecchina e’ timida e si copre la bocca con un fazzoletto mentre ride sdentata. Le poso una mano sulla capoccella e la batto teneramente un paio di volte come ad un cocker.

Anche la strada che porta all’ufficio e’ piena di gente che  non mi ha mai visto prima ma mi saluta, mi sorride,  mi indica anche da lontano. E io saluto, sorrido, faccio cenni con la mano.

Come e’ bella l’umanita’.

Com’e’ bella la gente e come e’ generosa, disponibile, simpatica, alla mano, fraterna… camminavo svelto e ogni passo era un aggettivo, un sorriso, un cenno.

Poi sono entrato in ufficio e l’incantesimo si e’ rotto perche’ invece del sorriso che mi aspettavo, l’impiegata all’ingresso e’ scappata via ridendo fragorosamente. E anche  la segretaria e’ scoppiata in una fragorosa risata tanto da fare uscire il Direttore:

“Ma Vincent, cosa fa?. Non vede che ha la patta aperta ci ha le mutande di fuori e le si vede tutto il coso?”

La morale?

La morale non la so, ma so che se la gente ti sorride, ti devi guardare la patta.

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ALDO VINCENT
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