Visite Articolo:
52

Uno studio della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo sul relitto individuato nel 2019 a 780 metri di profondità nel canale di Otranto getta nuova luce sugli albori della Magna Grecia. Con l’ausilio di un mezzo sottomarino filoguidato e dotato di strumentazioni di alta tecnologia è stato possibile riportare alla luce una parte del carico del relitto: ventidue reperti di ceramiche fini e contenitori da trasporto provenienti dalla regione di Corinto che, grazie al recente studio condotto dagli archeologi del ministero della Cultura, sono stati datati intorno alla prima metà del VII secolo a.C.. I reperti – attualmente conservati nei laboratori di restauro della Soprintendenza – costituiscono un ritrovamento eccezionale e di grande importanza scientifica. (Fonte TG Regione Rai)