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La Cisl Fp Basilicata chiede la convocazione urgente del tavolo regionale sul Progetto Masterplan dell’Arpab, «prorogato per ulteriori 30 mesi con la DGR 622/22 senza però alcuna certezza circa la dotazione economica che la Regione Basilicata ha previsto per il personale a tempo determinato nell’ambito del suddetto progetto di rilancio dell’agenzia», spiega in una nota molto dettagliata il sindacato. Nato per «potenziare le attività dell’agenzia, nonché per far fronte alle nuove esigenze determinate dalla legge n. 132/2016 per il sistema nazionale di protezione dell’ambiente, il progetto prevede l’assunzione di 82 unità a tempo determinato, di cui 2 dirigenti ambientali, 58 collaboratori di categoria D e 22 assistenti di categoria C. Ebbene, di queste 82 unità a tutt’oggi ne risultano assunte solo 40 e per l’esattezza un dirigente e 39 collaboratori. Perché non procedere con lo scorrimento delle graduatorie e con il completamento del concorso per 22 assistenti di categoria C?», si chiede la Cisl Fp.

«Relativamente agli 8 biologi previsti (categoria D) il reclutamento è stato bloccato a causa dei ricorsi al Tar prodotti e vinti dall’Ordine di appartenenza, ma il restante personale laureato di categoria D può essere assunto facendo scorrere le graduatorie ancora vigenti. Nel frattempo il personale strutturato dell’agenzia continua ad andare in pensione, tanto che la dotazione organica sembra essersi ridotta del 30 per cento rispetto al 2016, anno di approvazione del Progetto Masterplan. Nonostante la grave carenza di personale, con la delibera 147/2022 l’Arpab ha prodotto una proroga di appena 8 mesi al personale a tempo determinato, ben al di sotto dei 18 previsti per la maturazione dei 36 mesi necessari per la stabilizzazione. Tutto questo a causa della mancata erogazione da parte della Regione Basilicata per il 2022 delle risorse economiche derivanti dall’accordo attuativo con Total-Shell-Mitsu in attuazione dell’addendum 2019 all’accordo quadro del 2006 ex DGR 860/2021, previsti sia in bilancio finanziario gestionale per il triennio 2021-2023 (DGR 360/2021) che in variazione di bilancio (DGR 518/2021).

Per la Cisl Fp «senza tali fondi l’Arpab è costretta ad utilizzare i residui di bilancio che però si esauriranno nel mese di settembre 2023, data ultima della proroga dei contratti secondo la DDG 147/2022. Per tali ragioni come Cisl Fp chiediamo alla Regione un tavolo di confronto, sia per comprendere le motivazioni di quanto accaduto, sia per avere certezza una volta per tutte del futuro di queste professionalità che altrimenti andrebbero perse con grave danno per l’Arpab e per la Regione Basilicata. Ci chiediamo pertanto perché nonostante la spesa del Progetto Masterplan sia stata prorogata al 30 giugno 2025, il personale sia stato prorogato solo fino al mese di settembre 2023 e non fino al luglio-settembre 2024, in funzione delle date di assunzione del personale per raggiungere i 36 mesi».

La federazione della Cisl ricorda inoltre che «a tutt’oggi la Regione Basilicata non si è ancora espressa sul regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Arpab, redatto e notificato ai sensi degli artt. 19 e 26 della LR 1/2020. Senza un regolamento vigente l’agenzia non può programmare le attività, né ridistribuire in modo funzionale le professionalità presenti. Grave è inoltre – sempre secondo il sindacato – la carenza di personale dirigenziale, anche alla luce della riduzione di ulteriori tre unità dirigenziali a fine 2022, due a tempo indeterminato e una a tempo determinato. Per sopperire a questa situazione numerosi uffici sono gestiti dal direttore tecnico scientifico che è tra l’altro responsabile dell’ufficio Ispezioni ambientali nonché dirigente ad interim degli uffici amianto, aria, centro regionale radioattività, risorse idriche, ecosistemi e impatti odorigeni. Perché non scorrere le graduatorie attive per reclutare il personale dirigenziale a tempo determinato nell’attesa di bandire i concorsi per dirigente a tempo indeterminato?», conclude la Cisl Fp.