Aereo precipitato, i testimoni: «Il pilota non era Belcastro»

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di Marco Cusumano
Si profila una nuova ipotesi sull’incidente aereo costato la vita a due persone, il 3 settembre a Pontinia, nei pressi dell’Appia. Alcuni testimoni sostengono che il Cessna C182 non era pilotato da Antonio Belcastro, una delle due vittime, ma da un’altra persona a bordo, uno dei tre feriti, miracolosamente sopravvissuti alla tragedia. Un elemento che, se confermato dalle indagini, cambierebbe del tutto lo scenario sul quale fino ad oggi ha lavorato la Procura della Repubblica.

Le testimonianze sono state raccolte nei giorni successivi alla sciagura, nell’ambito delle indagini difensive ma anche della Procura. L’altro ieri, inoltre, sono arrivate alcune conferme in occasione di un sopralluogo effettuato alla presenza delle parti coinvolte nell’indagine. Dalla visione dei resti dell’aereo, in particolare l’elica e il motore, sembra sempre meno probabile il guasto tecnico, mentre diventa più corposa l’ipotesi di un errore umano che potrebbe aver provocato lo schianto del velivolo proprio a ridosso dell’Appia.

Ora il prossimo passo sarà l’accertamento definitivo dell’identità del pilota. Se effettivamente al comando del Cessna non c’era Belcastro, bisognerà anche capire perché, subito dopo lo schianto, è stata riferita una versione falsa. Per chiedere verifiche in merito a questo aspetto fondamentale, l’avvocato Amleto Coronella, che assiste la famiglia Belcastro, ha già depositato una specifica richiesta di accertamenti alla Procura della Repubblica.
Sull’aereo, oltre alle vittime Antonio Belcastro e Umberto Bersani, c’erano altre tre persone rimaste lievemente ferite: Giovanni Grande, Alberto De Angelis e Gianfranco Casali.

GLI ESPERTI
L’accertamento della dinamica, dalla quale dipenderanno eventuali responsabilità collegate anche ai risarcimenti delle assicurazioni, sarà oggetto di perizie e consulenze tecniche. Il sostituto procuratore Simona Gentile, titolare dell’indagine, ha scelto il colonnello Alfredo Caruso il quale avrà sessanta giorni di tempo per consegnare al magistrato la propria relazione. Al momento risultano indagati per omicidio colposo plurimo il presidente dell’associazione che gestisce l’aviosuperficie, Paolo Trevisani, assistito dagli avvocati Luigi Di Mambro e Cristiano Montemagno, che ha nominato Luigi Ponticelli come consulente tecnico; Francisca Elstner, proprietaria dell’aereo, assistita dall’avvocato Gabriele Bordoni, si avvarrà della consulenza di Giorgio Mona; Luigina Mauri, titolare dell’officina difesa dagli avvocati Manfredi e Giulio Pettoni, avranno come consulente tecnico Francesco Nitti.
La famiglia di Antonio Belcastro, assistita dall’avvocato Amleto Coronella, ha nominato Francesco e Davide Martone; i familiari di Umberto Bersani, assistiti da Stefania Di Biagio e Simone Rinaldi, hanno nominato Claudio Scarponi e Alessandro Sestili. Il sopralluogo ufficiale è fissato per il 26 settembre.

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