Il principe Alberto II di Monaco il 3 ottobre 2022 si recherà per la prima volta nella cittadina di Ripacandida, accolto dal Sindaco Giuseppe

Sarcuno. Questo primo viaggio del sovrano monegasco nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di riscoprire l’Identità e la Storia di Ripacandida e offrire alla comunità un’occasione di confronto, di crescita e sviluppo.

Nel 2018 il Sindaco ha ripreso i rapporti col Principato, inattivi da decenni, che hanno portato il Consiglio Comunale ad approvare, nel

settembre 2020, l’adesione del Comune all’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco , di cui fanno parte numerose cittadine italiane e

francesi che per motivi storici e culturali sono collegate al Principato. Nell’occasione, il Principe Alberto II, visiterà le testimonianze storiche e

architettoniche relative al periodo di amministrazione feudale della Signoria di Ripacandida sottoposta ai Grimaldi Signori e Principi di Monaco per concessione imperiale di Carlo V d’Asburgo il 23 luglio 1532. Quello vissuto dalla località lucana è stato un periodo (1532-1641, 1660-1673) florido di commerci e ricco di rapporti culturali in provincia di Basilicata nell’allora Regno di Napoli, essendo di fatto il centro

grimaldino più importante della circoscrizione, nel sistema feudale di territori sparsi tra la Campania, la Puglia e la Basilicata. Periodo ricordato come un’età di ricostruzione dopo le distruzioni causate dalle guerre della Congiura dei Baroni e di conquista franco-ispaniche.

Quello grimaldino fu un periodo effervescente dal punto di vista sociale e culturale per Ripacandida. In quel periodo furono costruiti la chiesa madre di S. Maria del Sepolcro, il castello (da pochi mesi acquisito al patrimonio comunale), le mura difensive, alcuni edifici nobiliari. Gli stessi affreschi di San Donato furono in gran parte realizzati nel lungo periodo di amministrazione monegasca. Età in cui la cittadina ha

dato i natali a personaggi illustri come Potenziano Lioy governatore a Terlizzi per i Grimaldi di Monaco, il religioso teatino don Andrea Molfese, uno dei più illustri giuristi napoletani del ‘5/600.

È solo una minima parte di quanto è emerso dalle recenti ricerche di Maurizio Ulino, storico decorato con il titolo di Cavaliere della Cultura del Principato di Monaco e che, proprio a Ripacandida, ha scoperto tra altre centinaia di carte manoscritte un diploma di laurea in pergamena del 1609 appartenuto a Giovan Felice Lioy, tutto miniato in oro con lo stemma originale di Onorato II Grimaldi signore sovrano di

Monaco e signore feudale di Ripacandida. In occasione della visita, l’amministrazione comunale ha organizzato due giorni di festa (3 e 4 ottobre), con la finalità di costruire un ulteriore momento di crescita per le realtà produttive, i talenti locali, la Comunità.

Con questo intento l’amministrazione ha previsto una mostra-mercato dei prodotti locali. Saranno messe gratuitamente a disposizione dei produttori locali degli stand in legno ove esporre e vendere i loro prodotti, saranno organizzati dal Comune degli spettacoli musicali e, grazie al contributo di alcune associazioni, saranno offerti gratuitamente ai presenti, alcuni piatti tipici ripacandidesi. Il tutto senza dimenticare i più piccoli, per i quali sono previsti, per entrambi i giorni, spettacoli di intrattenimento. Chiuderà la serata del giorno 4 lo spettacolo teatrale “Terroni”, la vera storia dell’unità d’Italia, tratto dalbest sellers di Pino Aprile e messo in scena da Roberto D’Alessandro. Perché “Noi Siamo la nostra Storia