Violentata in hotel da una guida, TripAdvisor: «Lasci una recensione negativa»

L’assurda odissea di una turista britannica abusata durante una vacanza e che, come tante altre vittime come lei, il portale fa pochissimo per aiutare

LONDRA – Quando la vacanza si trasforma in un incubo: la storia di K.*, avvicinata da una guida dell’albergo che aveva prenotato su Trip Advisor, e da lui violentata. La donna, riporta il Guardian, dopo aver denunciato l’accaduto alle autorità locali e alla struttura si è rivolta al portale web di modo che l’azienda valutasse il da farsi per tutelare le future viaggiatrici.

TripAdvisor, però, le ha dato una risposta quantomeno scioccante, proponendole «di scrivere una recensione negativa in prima persona degli abusi». Incredula la donna: «Volevano che descrivessi nel dettaglio l’umiliante violenza che avevo subito?», ha raccontato al quotidiano britannico, «e poi pubblicarla in bacheca, così che milioni di utenti non solo potessero leggere ma anche commentare e, magari, trollarmi?»

Ma non è finita qui: stando a TripAdvisor la pagina in questione per il momento «non poteva essere rimossa» e, per aiutarla nella stesura della sua testimonianza, gliene ha girate altre cinque – reali e sullo stesso tema – da prendere come esempio.

In una di queste una 18enne raccontava dello stupro avvenuto in un resort in Jamaica, dopo che un barista le aveva “corretto” il drink probabilmente con una sostanza stupefacente. La ragazza ha descritto il suo calvario e la lotta con gli avvocati dell’albergo che, tuttora, ha 4,5 stelle su 5 di valutazione. L’atroce testimonianza dell’abuso è sepolta sotto 5’000 altre storie di vacanze, perlopiù molto positive.

Sempre secondo il Guardian, di recensioni come queste ce ne sono circa una quarantina su TripAdvisor, solo 14 però hanno ottenuto risposta dalle strutture, e di queste solo una ha confermato che nei confronti dell’abusatore erano state prese delle misure disciplinari. K, alla fine, la sua testimonianza l’ha scritta – ma non in prima persona – e, per questo motivo, il suo commento è ancora al vaglio dei moderatori. 

In seguito a un caso di violenze in un hotel messicano – la cui recensione/denuncia era stata cancellata per «linguaggio improprio» – nel 2017 TripAdvisor aveva comunicato l’intenzione di introdurre una  “bandiera rossa” per segnalare le strutture a rischio: «per motivi di salute, discriminazione e sicurezza». Il suddetto segnalatore rimane attivo per un periodo di tre mesi, finché non è stata fatta chiarezza sulla problematica. Per molti non è assolutamente abbastanza.

Attualmente, conferma TripAdvisor, in tutto il mondo sono 4 le strutture contrassegnate con un bollino rosso.

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