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Le politiche di genere non sono un tema solo delle donne, ma una visione integrata e trasversale delle diverse policy regionali, dal lavoro, alle imprese, dalla salute alla cultura, dal welfare alla istruzione ed alla formazione.

Con questo approccio politico e metodologico, partendo dagli obiettivi del Programma di governo, fra cui appunto la costruzione partecipata di una agenda di programmi e di azioni che saranno frutto di un costante confronto con la Giunta, e dell’implementazione del bilancio sociale e di genere, la Regione Puglia promuoverà nelle prossime settimane un percorso di ascolto e di partecipazione, con l’obiettivo di costruire una agenda di genere delle politiche regionali, condivisa e coordinata sui diversi settori e dipartimenti, per declinare in azioni e obiettivi specifici i temi più urgenti dell’occupazione femminile, del welfare, dello sviluppo economico, della scuola e dell’istruzione.

La proposta della consigliera del Presidente Titti De Simone, per l’attuazione del Programma con delega all’agenda di genere, è condivisa con le assessore della Giunta regionale, Annagrazia Maraschio, Rosa Barone e Anita Maurodinoia, e si è tradotto in un percorso di lavoro comune e collettivo, avviato durante una riunione che si è tenuta ieri in Presidenza.

“L’Agenda di genere è un’azione necessaria per la programmazione e per i piani strategici che ci impegneranno nei prossimi mesi e anni, per questo dovrà dotarsi di un tavolo permanente di coprogettazione con le rappresentanze del mondo del lavoro, delle imprese, della cultura, e le diverse rappresentanze istituzionali.

Siamo convinte che occorra una risposta coordinata su più livelli e settori, per affrontare in modo efficace il grande tema delle disuguaglianze di genere, il gender gap, ovvero il divario di diritti, di cittadinanza e di benessere delle donne, che questa crisi sta gravemente aggravando. Il primo appuntamento, sarà una iniziativa pubblica promossa dalla Presidenza e dalla Giunta regionale. Una giornata di lavoro aperta alla partecipazione, per la costruzione dell’Agenda di genere della Puglia”.