Il momento che tutti stavano aspettando, tra i commentatori della politica televisiva in cerca di share e i laureati in scienze politiche con specializzazione in politica economica all’Università di Twitter. Gli hashtags come lode agli esami e alla laurea, le condivisioni per chiedere una domanda in più per accrescere il voto. Così si sono formati molti di coloro che hanno appellato Mario Draghi come salvator patriae, ora attendiamo di vedere se la realtà dei fatti gli darà ragione.

Certo è che Renzi, sia evitando le elezioni sia lavorando ai fianchi dei partiti, ha ideato un’abile mossa politica. Mattarella, poi, ha messo il timbro: ecco a voi la Mandragata, con un protagonista di certo un po’ più abile nelle scommesse di quanto lo fosse il nostro amato Gigi Proietti.

L’unica differenza è che il buon Mandrake, di “Pomata”, intorno ne aveva uno soltanto. Invece Mario Draghi sarà circondato di indebitati e creditori dei bassifondi della politica italiana, sempre a caccia di posti dove tenere il sedere ben caldo.