Si tratta della seconda vittima registrata tra le forze dell’ordine dopo gli eventi che hanno caratterizzato la giornata in cui è stata certificata la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali americane.

Howard Liebengood è il secondo ufficiale della Polizia del Campidoglio a perdere la vita in seguito all’assalto al Campidoglio e al Congresso degli Stati Uniti dello scorso 6 gennaio.

Stando a quanto si apprende dal Washington Post, l’uomo si è tolto la vita nelle ore successive a quanto accaduto.

Liebengood era in servizio da 15 anni per la Polizia del Campidoglio ed era conosciuto per essere un agente ligio al dovere e un esempio per gli altri colleghi.

In precedeza Brian Sicknick, un altro ufficiale delle forze dell’ordine della capitale americana, era stato dichiarato deceduto a causa delle molteplici ferite subite nel corso degli scontri con i manifestanti pro-Trump.

Il comizio di Trump e l’assalto al Campidoglio 

Intervenendo ad un comizio a Washington il presidente in carica Donald Trump aveva esortato il vicepresidente Mike Pence a bloccare la certificazione del Congresso della vittoria di Joe Biden. A sua volta Pence ha rifiutato la proposta del presidente, sostenendo di non aver l’autorità per decidere quali voti elettorali dovrebbero essere conteggiati e quali no per la certificazione ufficiale del voto del Collegio Elettorale.

I sostenitori di Trump si sono poi diretti in massa verso il Campidoglio, riuscendo a rompere il cordone di polizia e ad entrare nelle sale del Congresso. Secondo le ultime informazioni, 5 persone sono rimaste uccise durante le proteste, 4 manifestanti, tra cui una veterana dell’aviazione militare americana, e un poliziotto.

A seguito dei disordini, i legislatori democratici al Congresso e persino qualche repubblicano, anche all’interno dell’amministrazione, avevano pensato alla destituzione di Trump dal mandato prima della scadenza naturale del prossimo 20 gennaio e all’apertura di un processo di impeachment.