L’anice stellato si riconosce per la sua caratteristica forma, che ricorda quella di una stella.  Oltre ad essere una spezia dall’aroma intenso è soprattutto una pianta dai numerosi benefici per la salute, in particolare  per lo stomaco e per l’apparato respiratorio. Ecco perché in questo articolo vogliamo parlarvi di tutte le proprietà dell’anice stellato, le possibili controindicazioni  e, inoltre, darvi alcuni consigli su come si usa correttamente in cucina.

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Che cos’è l’anice stellato?

Originario della Cina e del Vietnam, l’anice stellato è il frutto della pianta Illicium verum, un albero sempreverde alto tra 5 e 7 metri. Le foglie, dalla forma ellittica, sono aromatiche, i fiori hanno petali bianco-gialli disposti a spirale e i semi sono racchiusi in un involucro legnoso a forma di stella a 8 o 12 lobi

Coltivato prevalentemente in Cina e Giappone, a partire dal XVII secolo si è diffuso anche in Europa. Il nome “anice” racchiude diverse specie, accomunate dallo stesso aroma e dallo stesso sapore, che ricorda quello della liquirizia, con una nota dolciastra. Tuttavia l’anice stellato non va confuso né con l’anice verde (o anice comune), che appartiene a una specie botanica diversa, né con l’anice stellato Giapponese (Illicium anisatum) che, invece, non è adatto al consumo alimentare poiché considerato altamente tossico. 

Proprietà dell’anice stellato

La raccolta dell’anice stellato avviene tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. In cucina si utilizzano i frutti e i semi essiccati, interi, triturati o ridotti in polvere, fatti essiccare al sole finché non raggiungono una colorazione bruno-rossiccia, e poi si conservano in semi di carta o tela, in un luogo fresco e asciutto. In genere, sono reperibili sul mercato tutto l’anno.

I semi dell’anice stellato contengono flavonoidi, polifenoli e un olio essenziale ricco in anetolo, una sostanza altamente volatile che tende a disperdersi velocemente quando i semi sono tritati: ecco perché i frutti andrebbero comprati interi e conservati in contenitori ermetici, per evitare che, una volta macinati, perdano il loro aroma. 

Vediamo adesso in dettaglio quali sono le proprietà di questa spezia orientale.

Alleata dello stomaco e dell’intestino

L’anice stellato ha proprietà digestive, stomachiche ed eupeptiche – è cioè in grado di stimolare la produzione di enzimi digestivi e succhi gastrici, perciò è utile come rimedio per contrastare l’inappetenza. Inoltre, questa spezia ha proprietà antispasmodiche e carminative, è cioè in grado di ridurre il gonfiore addominale,  e per questo è impiegata contro meteorismo, crampi, coliche e diarrea.

Anice stellato, le proprietà contro tosse e bronchiti

Grazie alla presenza di oli essenziali e flavonoidi, l’anice stellato aiuta a combattere tosse, catarro e bronchite attraverso la sua azione mucolitica, ed è quindi utile in caso di infezioni delle vie respiratorie. Inoltre, la presenza di acido shikimico lo rende un ottimo rimedio antinfiammatorio e antivirale in caso di influenza.

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Esistono controindicazioni all’uso dell’anice stellato?

Ad oggi non ci sono evidenze sui possibili rischi correlati all’assunzione di anice stellato, pertanto il suo consumo moderato è considerato sicuro. Tuttavia, non sono note possibili interazioni con l’assunzione di farmaci, in caso di dubbio è opportuno rivolgersi al proprio medico. 

Come si usa l’anice stellato in cucina

L’anice stellato è utilizzato prevalentemente come spezia, per insaporire piatti a base di carne, soprattutto nella cucina orientale. In Europa, fa da base per la produzione di liquori come sambuca e pastis. Ma il suo utilizzo più comune è come ingrediente per la preparazione di infusi e tisane. Per preparare in casa un’ottima tisana a base di anice stellato è sufficiente lasciare in infusione 5 grammi (un cucchiaino) di semi essiccati per circa 10-15 minuti in una tazza di acqua bollente. Si può aggiungere una foglia di alloro oppure qualche fiore di camomilla e dolcificare con miele. Ma questa spezia è anche ideale per aromatizzare birre artigianali e dolci natalizi

E voi conoscevate questa spezia a forma di stella? L’avete mai provata?


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È nata e vive a Catania ed è una biologa nutrizionista. Il suo piatto preferito è la pasta con le vongole: semplice e buonissima, fa sorridere tutti quelli che la trovano nella dieta; in cucina, per lei, non possono mancare: l’olio di Agira, perché è unico e speciale, in quanto è frutto della raccolta che ogni anno fa con amici e parenti, e un cucchiaio di legno che, come una bacchetta magica, trasforma e unisce i sapori.