La chiesa di San Marcellino e Pietro gremita per i funerali dei due giovani morti nella piena del torrente Raganello in Calabria. Il vicesindaco Bergamo: “Erano due artisti”


arlo e Valentina insieme fino alla fine, le due bare l’una accanto all’altra per volere delle famiglie che non li hanno voluti separare nemmeno nel momento dell’estremo saluto nella chiesa di San Marcellino e Pietro a Tor Pignattara, alla periferia di Roma. Una folla silenziosa e commossa ha partecipato ai funerali di Carlo Maurici e Valentina Venditti, i due fidanzati,  morti nella piena del torrente Raganello, nel parco del Pollino. A celebrare la funzione padre Mendes. Ai piedi dell’altare, si trovano numerosi mazzi di fiori, compresa una corona della sindaca di Roma. A rappresentare il Comune, c’e’ il vicesindaco Luca Bergamo.

“Mi ricordo quando avevi sei piccoli, dolci, anni ed arrivavi a scuola felice, progetta dalla mamma. Già sembravi una piccola donna. Che classe meravigliosa quella e sono orgogliosa che tu come gli altri siete così belli dentro, uniti nella gioia, ed ora attoniti nel dolore”.

È affidato ad una lettera della prima maestra delle elementari il ricordo di Valentina. A leggere la lettera all’interno della chiesa è stata un’amica d’infanzia della giovane che, rivolgendosi ai presenti, ha usato “parole amare perché Valentina era una compagna di scuola, che come tale puoi anche non vedere per anni ma che rimane nel proprio dna. Siamo increduli e ci auguriamo che non ci siano responsabilità delle istituzioni e soprattutto che Carlo e Valentina non vengano dimenticati”.

Toccante anche la lettera di uno dei più cari amici di Carlo, in cui si ricordavano gli anni “del Colle del Fomento, le estati a Torvaianica con pochi spicci. Sembravamo due ribelli, forse lo eravamo, ma sopratutto eravamo liberi”, scrive l’amico.

“Carlo, così come Valentina con la fotografia, era un artista che ha messo a disposizione di tutti un pezzo di se stesso e credo ci sarà modo di raccontare questa cosa. Oggi non sono in grado di dire in che modo in che momento ma rientra pienamente nelle cose che stiamo facendo di promozione dell’arte contemporanea”. Fascia tricolore indosso il vicesindaco di Roma Luca Bergamo ha voluto anche lui lasciare un ricordo.

“L’arte – ha aggiunto – è un veicolo per ricostruire i rapporti umani e non solo per esprimere bellezza e questo loro lo hanno fatto ed ora sono un simbolo loro malgrado. Insieme ad altri hanno cercato di migliorare gli spazi di vita delle persone specie nei quartieri più degradati”.

Terminati i ricordi le due bare hanno lasciato la chiesa così come erano arrivate: insieme e salutate da un picchetto dei Vigili Urbani. Sono presenti dei parenti di entrambi i ragazzi. Davanti alla chiesa e’ stato inoltre affisso uno striscione sul quale sono scritti i nomi di Carlo e Valentina, con un cuore all’interno del quale si trova una fotografia della coppia, sorridente