Il timballo del gattopardo è un pasticcio siciliano così chiamato a causa della sua apparizione nella celebre pellicola Il gattopardo. E’ la cena in cui Tancredi perde la testa per Angelica. Ma nel libro Giuseppe Tomasi di Lampedusa lo descrive così: “L’oro brunito dell’involucro, la fragranza di zucchero e cannella che ne emanava, non era che il preludio della sensazione di delizia che si sprigionava dall’interno quando il coltello squarciava la crosta: ne erompeva prima un profumo carico di aromi e poi si scorgevano i fegatini di pollo, le ovette dure, le sfilettatura di prosciutto, di pollo e di tartufi nella massa untuosa, caldissima dei maccheroni corti, cui l’estratto di carne conferiva un prezioso colo camoscio”. Cosa aspettate a provare tale leccornia?

Timballo del gattopardo, Ingredienti

  • brodo di carne 400 ml
  • pollo lessato 1/2
  • funghi 100 g
  • fegatini di pollo 100 g
  • prosciutto cotto 200 g
  • salsiccia 100 g
  • pisellini 120 g
  • burro
  • maccheroni 500 g
  • formaggio grattugiato
  • uova sode 3
  • sale
  • pepe
  • tartufo nero 1

Per la pasta frolla

  • farina 400 g
  • zucchero 200 g
  • burro 200 g
  • sale
  • cannella
  • uova 4 tuorli

Per la crema pasticcera

  • zucchero 3 cucchiai
  • uova 3 tuorli
  • farina 2 cucchiai
  • sale
  • cannella
  • latte 1/2 l

Preparazione

La prima cosa da fare per cucinare il vostro timballo del gattopardo è preparare la pastafrolla. Unite tutti gli ingredienti e lavorateli finché non otterrete un panetto liscio e omogeneo. Ricopritelo con un panno e lasciatelo riposare per un’ora in frigorifero. Quindi preparate la crema pasticcera. Copritela con la pellicola trasparente e tenetela da parte. Adesso passate al ripieno. In una ciotola mettete 200 g di carne tritata di pollo lessato, un uovo, 100 grammi di prosciutto cotto tagliato a strisce, due cucchiai di formaggio grattugiato, prezzemolo tritato e un pizzico di sale.

Amalgamate il tutto con le mani, quindi traetene delle polpettine e friggetele in abbondante olio di semi di girasole. Tenetele da parte. In una padella scaldate il burro. Aggiungete il pollo e il prosciutto rimasti. Quindi anche i fegatini, le salsicce, i funghi, le polpettine, i pisellini. Fate rosolare il tutto per qualche minuto. Versate un mestolo di brodo di carne e continuate la cottura finché non si asciuga. Scolate i maccheroni al dente e metteteli in una ciotola capiente. Aggiungete il burro a temperatura ambiente, abbondante formaggio grattugiato e il sugo di carne. Lasciateli raffreddare. E’ il momento di comporre il timballo del gattopardo.

Imburrate una tortiera del diametro di 30 centimetri. Stendete come base 1/3 della pastafrolla che avete ripreso dal frigorifero. E’ importante che superi il bordo della tortiera, in modo che successivamente il timballo si chiuda meglio. Formate un primo strato con la metà dei maccheroni. Il secondo strato con il mix di carni. Spolverate con formaggio grattugiato e il tartufo nero. Create il terzo strato con i restanti maccheroni. Versate la crema pasticcera. Richiudete con la restante pastafrolla. Spennellate con l’uovo e fate cuocere per 45 minuti a 180 gradi. Una volta pronto, fate riposare 5 minuti prima di servirlo. Buon appetito.

timballo del gattopardo