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C’è anche il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, tra le dieci persone arrestate da Carabinieri e Guardia di Finanza nelle scorse ore. Sessanta in totale gli indagati, tutti accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al compimento di plurimi delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, di corruzione elettorale, frode in processo penale, depistaggio, turbata libertà degli incanti e truffa ai danni dello Stato e dell’Unione Europea.

Cariddi, indagato per falso ideologico e dall’8 luglio sottoposto a divieto di dimora e sospeso dall’incarico, e suo fratello Luciano, quest’ultimo ex sindaco di Otranto, sono stati condotti in carcere, mentre gli altri otto indagati sono stati invece posti agli arresti domiciliari. L’inchiesta, partita da un’indagine dei carabinieri su vicende di presunta corruzione, si è poi intrecciata con una recente indagine delle fiamme gialle, chiamata ‘Re Artù’, su presunti intrecci tra politica e sanità.