Portogallo: cavalcata Big Mama, forse l’onda più grande del mondo

Il surfista portoghese Hugo Vau potrebbe aver infranto un record mondiale cavalcando “Big Mama”, un muro d’acqua alto, si stima, ben 35 metri: forse l’onda più grande nella storia di questo sport.

L’impresa, pubblicata dalla squadra di Vau sui social network dell’atleta e riconosciuta dalla World Surf League, è stata compiuta mercoledì scorso presso la Praia do Norte del celebre comune portoghese di Nazaré.

Nel video è addirittura difficile vedere il surfista a causa della grandezza dell’onda. “Oggi probabilmente ho visto la più grande onda surfata a Nazaré”.

“Stavamo aspettando da 7 anni un’onda di queste dimensioni ed è esplosa in maniera molto potente e aggressiva, molti dei presenti hanno detto di non aver mai visto nulla di simile”, ha dichiarato Vau all’agenzia stampa portoghese Lusa, lasciando al comitato di valutazione il compito di decidere sulla reale dimensione dell’onda XXL.

Il surfista australiano Ross Clark-Jones a Nazaré
REUTERS/Rafael Marchante

Se l’altezza di Big Mama fosse confermata, Vau entrerebbe nel Guinness dei primati superando l’americano Garrett McNamara, uno dei nomi di punta della disciplina, che nel 2011 ha surfato su un’onda di 23,77 metri sulla stessa spiaggia.

Quattro anni dopo, il francese Benjamin Sanchis ha battuto il record di McNamara domando un’onda di 33 metri a Nazaré, anche se l’impresa non è mai stata riconosciuta dal Guinness.

“Non esiste un metodo scientifico per misurare, di solito calcoliamo la dimensione dell’onda dall’altezza del surfista”, ha aggiunto Vau, 40 anni, ringraziando la sua squadra composta dai surfisti Alex Botelho e Marcelo Luna e dal fotografo Jorge Leal.

Il portoghese Hugo Vau si prepara ad entrare in acqua
REUTERS/Rafael Marchante

Le spiagge di Nazaré sono diventate vere e proprie attrazioni turistiche di questa regione portoghese a nord di Lisbona grazie alle onde gigantesche che vi si possono incontrare e che la rendono una mecca del surf mondiale.

Le condizioni meteorologiche estreme, con venti forti e costanti, hanno portato i grandi surfisti internazionali a trascorrere l’ultima settimana a Nazaré alla ricerca delle onde migliori.

L’impresa è stata inserita tra quelle candidate ai Big Wave Awards della World Surf League. Lo scorso novembre, il record di McNamara era stato messo in discussione dal brasiliano Rodrigo Koxa, ma anche qui mancano le misurazioni ufficiali.

Gianmarco Orciani : il tempo del cambiamento

Schietto, leale intraprendente è cosi che vogliamo definire il personaggio  di oggi,  lui si chiana Gianmarco Orciani  Attore trasformista quando vuole.. un uomo che  ha ben chiaro i suoi obbiettivi  “essere attore” pragmatico e romantico oggi Gianmarco fa parte di quel nuovo movimento di cambiamento che  l’italia aspettava. 

Iniziamo dalla prima domanda: Cosa rappresenta per te l’attore in un cotesto sociale?: Personalmente, credo  che, all’interno della società di oggi, l’attore abbia acquisito responsabilità sociali e morali non poco rilevanti, dal momento che molti giovani traggono ispirazione dai personaggi pubblici, il che comporta ovviamente un grande onore, ma al contempo un gran peso emotivo per l’attore.

Hai raggiunto tanti obiettivi, qual è quello più significativo per te?: Ammetto che posso definirmi abbastanza soddisfatto di quello che ho fatto fino ad ora. Ho solo quasi 25 anni e posso dire con certezza di essere già stato molto fortunato. Sebbene la mia giovane età, ho avuto diverse esperienze in campo cinematografico e teatrale. Allo stesso tempo, però, non ho ancora raggiunto i traguardi a cui aspiro. Sono felicissimo delle mie piccole soddisfazioni attuali, ma sono anche convinto che non si smetta mai di crescere e migliorare.

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?: Attualmente, sono impegnato in diversi progetti. Sto, ad esempio, lavorando per un’appassionante web serie dal titolo “Overt”, un thriller psicologico nato dall’idea e la regia di Maurizio Di Nassau. La trama avvincente si sviluppa intorno a diversi intrecci riguardanti i più svariati temi, tra cui l’omofobia, l’infanticidio e il disturbo di personalità. Grazie alla collaborazione di grandi professionisti, posso dire con orgoglio che sarà un interessantissimo progetto.
Altro prodotto di enormi potenzialità è il film “Gavon”. L’idea è nata da Jefferson Di Massa, anche primo regista, accompagnato dal secondo regista Salvatore Allocca e lo sceneggiatore Gennaro Artiaco. Su questo progetto preferisco mantenere un velo di mistero in più. Non voglio rischiare di bruciarvi la sorpresa. Vi dico solo che sarà il primo vero caso di Film Fantascientifico italiano con le F maiuscole. L’intento è quello di far raggiungere al cinema italiano lo splendore di quello americano. Bisogna rivoluzionare l’ambito fantascientifico con serietà e senza più sfociare nel trash e vi assicuro che questi maestri del cinema lo stanno riuscendo a fare.
Infine ho in serbo qualche altra sorpresina di cui purtroppo non posso ancora parlare, ma continuate a seguirmi e a breve avrete grandi news.

Raccontaci una tua Gionata tipo?: La mia giornata tipo è quella di un comunissimo ragazzo di 25 anni. Mi sveglio affianco alla mia ragazza e alla mia cagnolina. Studio per gli esami all’università, ripeto i copioni da portare non tanto sui set quanto sul palco, palestra, caffè con gli amici, vari impieghi lavorativi nel campo della moda e il tutto finalizzato a potermi ritirare di nuovo a casa per mettermi sotto le coperte con la mia piccola ma tanto grande famiglia.

Come vorresti vederti tra 10 anni?: Tra 10 anni, spero di essere la stessa persona di oggi, magari con un po’ di maturità ed esperienze in più. Non spero in enormi cambiamenti nella vita, ma, tra 10 anni, vorrei senz’altro riuscire ad aver raggiunto gli obbiettivi attoriali a cui sto puntando.

Artisticamente, quale è l’attrice a cui vorresti somigliare?: Non vorrei somigliare a nessun attore in tutta onestà. Il fascino di questo mestiere è proprio quello di poter essere chiunque si voglia. Oggi sono un poliziotto, domani un insegnante e il giorno dopo ancora un marziano. Non vedo perché puntare a somigliare a un attore. Stimo tantissimi artisti americani e italiani, ma cercare di emularli non è il mio scopo primario.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?: Quanto effettivamente valgo, il mio reale valore, né più né meno di questo. Vorrei capissero chi sono e cosa posso fare. Tutto il resto, tutti i pregiudizi, positivi o negativi che siano, non sono cose che mi interessano.

c’è un ruolo in particolare a cui tu sei lagato/a? e se si per quale motivo?: Pensandoci, sì. C’è un ruolo che ha lasciato il segno nel mio cuore. Probabilmente perché fu il mio primo ruolo da protagonista. Ricordo ancora il tremolio che avevo prima di aprir bocca. Ero un gangster americano in un cortometraggio girato in lingua inglese. Giravo, tra i vari, anche con un mio collega che stimo molto incontrato per la prima volta sul set della serie tv americana “Sense8”. Le sensazioni che provavo le sento ancora vivide: paura, emozione, imbarazzo, eccitazione. E tutte queste dovevano scomparire immediatamente subito dopo aver sentito un’unica parola: AZIONE. Dei momenti che non dimenticherò mai.
Che considerazione hai della recitazione Italiana?: La recitazione italiana ha un ottimo livello di recitazione, senza dubbio. Ma ammetto che non rispecchia i miei canoni. Preferisco di gran lunga lo stile americano, più realistico laddove deve esserlo e più caricaturizzato dove richiesto.

Qual’è la tua battuta preferita del cinema?: Devo sceglierne una? Davvero? Una sola? Ok… Posso dire che tra le mie preferite c’è senza dubbio questa: “Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta”.

ci sono ruoli che avresti voluto recitare?: Tutti. Non c’è un ruolo che non mi piacerebbe. Ogni ruolo è una sfida nuova ed essere un attore significa proprio questo: riuscire a superare i proprio limiti, anche morali, per riuscire a dare al pubblico quello che si merita.

Come nasce la passione per il cinema?: Non ricordo come mi sia nata. Ero troppo piccolo per averne memoria. Posso solo dire che sin dalla giovane età sognavo di poter essere chiunque, fare qualunque cosa. Forse è proprio per questo motivo che è nata la mia passione.

Quali sono le difficoltà di intraprendere questo mestiere in italia?: Purtroppo, come in tanti altri campi, sento troppo spesso di colleghi che “scendono a compromessi” o che ottengono una parte solo tramite conoscenze. Non è quello a cui aspiro e non è per questo che ho scelto di fare l’attore. In Italia, dobbiamo accettare il fatto che bisogna essere molto pazienti e, quando finalmente si avrà l’occasione giusta, non bisognerà assolutamente farsela scappare. Le opportunità qui in Italia non sono tantissime e troppi errori non sono ammessi.

Ultima domanda… il senso della vita?: Ah, vorrei saperlo anche io! Anche se… in effetti… sto bene così. Io ho il MIO senso della vita. Ho la mia famiglia, tanto amore da dare e ricevere, impegno costante per ottenere ciò che desidero, qualcosa e qualcuno da proteggere. Il mio senso della vita è questo e a me basta.

Katya Desario intervista

Il nome Katya  Desario potrebbe non dirvi nulla, nemmeno se ci pensate con particolare concentrazione. Una cantante? una attrice? No, In realtà, si tratta dell’Unica Wellness Italiana in semifinale all’ACE 2017 di Barcellona.Il futuro si preannuncia brillante… Per parlare di lei abbiamo scelto l’eleganza, una copertina insolita ma che proclama Katya una vera regina. L’atleta indossa un costume Verde smeraldo con  swaroski full’oggi Katya sta diventando un punto di riferimento per molte donne che approcciano al fitness. Stile, e classe inconfondibile, il suo segno è gemelli, ecco la sua intervista.  

Katya-Desario.jpg

ww.jpg

senso-della-vita.jpg

Di solito per far conoscere  i nostri personaggi  chiediamo di fare un breve riepilogo della propria carriera tu della tua che ci dici?

Io ho iniziato il mio percorso come bikini, la mia prima competizione risale ad aprile 2016 per poi aver continuato l’intero mio percorso in ifbb come bikini nel 2016 e continuando sempre nella stessa federazione che mai cambierei come wellness, eseguendo finora circa 27 competizioni includendo l’arnold classic europea a Barcellona 2016 come bikini e 2017 come wellness classificandomi 12esima come unica italiana su 47 bellissime atlete di tutto il mondo.

Come ti vedi tra 5 anni?  5 anni?! 🙂 Sono sempre stata una persona fino a qualche anno fa che faceva perennemente progetti…molte volte però sono rimasta delusa…quindi cerco di rimanere sul vago rispondendoti: tra 5 anni mi vedo soddisfatta.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Oggi?! io oggi riesco a guardarmi allo specchio a differenza di anni fa perché lo specchio cercavo sempre di scansarlo… oggi mi guardo allo specchio e sono fiera e grata della donna/atleta che sto diventando.

Come ti sei avvicina a questo sport?

Parto con il dire che sono sempre stata una ragazza sportiva, sono un’ex campionessa italiana under 15 di ballo liscio unificato e latino americano, ho praticato vari sport come il basket, la pallavolo, il nuoto con un unico piccolo ma grande difetto…Sono sempre stata una ragazza dalla buona forchetta…Da buona pugliese. Sono sempre stata sovrappeso…quando poi mi sono avvicinata alla palestra del mio attuale e insostituibile coach, in realtà ci sono entrata per praticare zomba e pesavo circa 85 kg…poi con il passare del tempo…il mio attuale coach mi propose una sfida… e partì tutto da una mia frase : ” io ? dimagrire ???! non ci riuscirai mai” …dissi a lui…e lui colse la palla al balzo proponendomi un percorso ben segnato : alimentazione ( essendo lui un dietologo ) più scheda allenamento ad personal, e fu così che quella sfida io la presi con me stessa …passarono 7 lunghi mesi di sacrificio e di divertimento fino ad arrivare ad aprile 2016 alla mia prima gara dove tra 20 bellissime atlete mi classificai 2a…. e di lì non mi sono mai più fermata e non mi fermerò.

Cosa ti piace di questo sport?

Amo tutto di questo sport…dall’allenamento pesante …alle rinunce …allo stile di vita…alle competizioni…. Ma la parte che più adoro è la passione, la grinta e la forza che riesco a trasmettere!

Hai un motto? “impara le regole del gioco e gioca meglio di chiunque altro”

 Katya cosa significa per te essere bella?  La bellezza è per lo più soggettiva… ma bisogna essere belle anche dentro…quindi per me significa completezza. Tu ti senti bella?: beh ho lottato con le unghie per guardarmi allo specchio e potermi dire da sola ” bella!” ma c’è sempre tempo per migliorarsi.

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se si in cosa? : credo che questo sport oltre ad avermi cambiata esteriormente mi abbia cambiata soprattutto interiormente e lavorativamente! se prima questo mondo era la mia ” croce ” adesso è la mia vita, la mia passione, il mio lavoro! e poi mi ha fatto trovare l’uomo della mia vita…

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo? : penso che ognuno è libero di fare del proprio corpo ciò che desidera ma in tutte le cose bisogna essere coscienti e maturi delle proprie azioni. Ma il consiglio che posso dare è di affidarsi ad un coach serio! in quel caso non ci possono essere pericoli! Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?  assolutamente mai! Credi nell’amore? credo che sia il motore della vita. La tua cucina preferita? Tutta ma pugliese in primis il piatto che ami cucinare di più? cavatelli ai frutti di mare…ma principalmente i dolci sono una cuoca amatissima!!!

il tuo rapporto con l’ambizione?

Ambizione è porsi dei traguardi, sapere che si dovrà faticare per raggiungerli, è sapersi sacrificare, usare l’umiltà che, come dice Shakespeare è “la scala dell’ambizione ai suoi primi passi”, credere in se stessi, migliorarsi giorno dopo giorno e non ritenersi mai arrivati. Questa è, per me, la definizione di “ambizione”

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba? scarpe ginniche comode -leggins e top Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni? Come Katya Desario atleta professionista.  il tuo rapporto con i social? : m’interfaccio quotidianamente , anche se credo che molte volte se nè faccia un uso sbagliato. Una tua citazione una frase che ripeti spesso: ” il polpo si cuoce nell’acqua sua stessa” …

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Alquanto ottimista!!! infatti a breve mi aspetta una bellissima competizione a malta …e il mio ottimismo a mi spingerà a sognare fino al raggiungimento del mio primo vero traguardo.

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

Sì… il mio coach …Stefano Cristantielli, lui non è solo un coach…lui è: guru, amico, saggio, padre, compagno… è tutto per me e per tutti i suoi atleti… mi ha presa e mi ha portato in alto sotto tutti i punti di vista. A lui devo tutto… e non smetterò mai di ringraziarlo… chi incrocia il suo cammino piò ritenersi fortunato … perché oltre ad avermi aiutato ad essere quella che sono allo specchio e sul palco adesso… mi ha aiutato a realizzare il mio sogno ovvero quello di aprirmi una palestra tutta mia.

Un ultima domanda … il senso della vita?

Questa è una domanda a cui ognuno di noi risponde a seconda di quello che crede personalmente e sente, o può sentire dentro, per trovare un senso o uno scopo al perché viviamo. Personalmente io credo che il senso della vita sia proprio questo decidere a cosa credere. Credo che nella vita ci sia dato un tempo prestabilito da vivere breve o lungo che sia, in cui vivendo dobbiamo fare una scelta per darci una risposta a questa domanda.

Lucia Rizzo

MAGAZIONE-PERSONAL-SCHEMA

 

L’intervista all’atleta dal look eccentrico Si definisce «anticonformista, provocatoria, unica»: parliamo di Lucia Rizzo, Atleta con un riconoscimento PT – IFBB  internazionale, colpisce subito l’aspetto originale, inesorabilmente sopra le righe… eccentrica in cui emerge chiaramente una passione maniacale per la cura di se. Per l’occasione noi di sfoglaire.com , l’abbiamo intervistata. Abbiamo parlato di bellezza, di sfide da superare, Scoprite con noi il fenomeno Lucia Rizzo.

Partiamo con la domanda di Rito… parlaci dell’inizio della tua carriera

Ho iniziato per passione quasi per gioco e poi la cosa si è fatta seria e ho cambiato la mia vita per lo sport ed ora conduco una vita sana e mi sento forte come un Toro.

Durante questo periodo  ci sono dei premi vinti?  si mi sono classificata 6° posto one whay fitness ifbb per ora solo quello in una federazione importante. mentre come abbiamo già detto prima hai un riconoscimento  professionale internazionale da parte del pt ifbb.  Lucia tu Come ti vedi tra 5 anni?  Una pt di livello tonica e una campionessa

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci? Una DONNA, vera profonda e piuttosto atletica con un occhi sempre vigile ai miglioramenti.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?  Posso dire che era un gioco.. Il palco l’odore del mallo i costumi la preparazione tutto faceva parte di un sogno che ora è la realtà quotidiana.

Cosa ti piace di questo sport? Tutto. Il potersi rimodellare e la forza interiore che dà per non contare la costanza e la forza di volontà che da

Hai un motto? Amor vincict Omnia Tutto si può.

Cosa significa per te essere bella?  Star e bene con me stessa ed essere soddisfatta di ciò che ottengo con il sacrificio quotidiano Tu ti senti bella? abbastanza Credi in Dio? o meglio a cosa credi? Sono convinta che qualcuno che veglia su di noi.

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se sì in cosa? Si molto. Ti insegna ad avere pazienza costanza a crederci sempre e a reinventarsi ogni giorno. Trasformare il proprio corpo in un opera d’arte è la cosa più importante.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo? Che serve la giusta misura adattabile ad ognuno e alle sue esigenze

Credi nell’amore? Più di chiunque altro credo

La tua cucina preferita? La pasta, la pizza e le ciambelle fritte aimè J  mentre il piatto che ami cucinare di più? La pasta il tuo rapporto con l’ambizione? Molto strano a volte voglio l’impossibile e a volte…. Ci riesco!! Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?  leggins Come ti piacerebbe essere ricordata ? Come una donna che ha sempre lottato e che è sempre riuscita ad essere di aiuto per chi ne ha bisogno il tuo rapporto con i social?  A intermittenza… a volte super presente altre no Una tua citazione una frase che ripeti spesso: Sono nata per combattere Sei ottimista o pessimista sul futuro? Ottimista c’è sempre qualcosa di buono da scoprire
Un ultima domanda … il senso della vita?

Essere felici e saper vivere al meglio le proprie realtà senza sentirsi meno o più Ma essendo speciali.
 

Bari, il parco naturale di Lama Balice è una discarica: carcasse di auto e rifiuti

VIDEO

Più di 500 ettari di verde e 37 chilometri di lama. Il parco naturale regionale di lama Balice è un’oasi meravigliosa difficile da controllare, quando gli incivili non mostrano scrupoli e l’ente non dispone di personale proprio per la vigilanza. Gli ampi confini tra Bari e Bitonto sono discariche a cielo aperto. Un residente del San Paolo, Giuseppe Catalano, ha raccolto le immagini di almeno 16 carcasse di auto, solo in parte rimosse grazie all’uso di macchinari speciali per raggiungere i punti più impervi. L’antico ponte del Brigante è circondato da mobili, elettrodomestici, materiale di risulta. Le aree pic nic sono invase dai rifiuti, cibo ghiotto per i cinghiali. E il percorso ciclopedonale che termina a Parco dei principi è preda delle erbacce e dei resti del pranzo a sacco. “Stiamo studiando una formula per coinvolgere le associazioni ambientaliste nel controllo costante della lama, utilizzando i droni, anche per prevenire gli incendi”, spiegano dal parco. Prova a sfuggire al degrado villa Framarino, che si sta trasformando nel Museo dei dinosauri, grazie a un finanziamento di Fondazione con il Sud (di Silvia Dipinto)

Foci insabbiate, cedimenti e abusi: lungomare fatto a pezzi

Foci insabbiate, cedimenti e abusi: lungomare fatto a pezzi

Se alcune problematiche si ripresentano con cadenza annuale se non addirittura mensile, perché le soluzioni non arrivano? Questo viene da chiedersi osservando alcune criticità sul lungomare nel tratto compreso tra Sabaudia e Latina facendo riferimento in quest’ultimo caso alla fascia che ricade nell’area del Parco Nazionale. Nei giorni scorsi ad esempio, i volontari del gruppo Anc di Sabaudia hanno potuto constatare dopo essere stati fermati da alcuni cittadini, lo stato in cui versa Foce del Duca in prossimità del lago di Fogliano. La foce era completamente insabbiata tanto da poterci camminare dentro. La relazione di quanto riscontrato è stata poi inoltrata al Parco Nazionale del Circeo, al Comune di Latina ed alla Provincia, dai volontari Anc coordinati dal maresciallo Cestra, una nota in cui si fa rifermento al rischio che anche il lago vada in sofferenza per via della foce ostruita.

L’INTERVENTO Sulla questione è intervenuto anche il “Comitato per la tutela ambientale e lotta all’erosione costiera”, una realtà che da mesi si batte affinchè si trovino soluzioni concrete partendo però dalla progettazione degli interventi cosa che fino ad oggi sembra essere mancata sia a Sabaudia che a Latina.“Dopo una stagione ad alte temperature e senza precipitazioni – si legge in una nota del comitato –  l’insabbiamento del canale che collega il lago di Fogliano al mare (foce del Duca) impedisce il ricambio delle acque lacustri, per cui si stanno creando le condizioni per una grave crisi anossica e conseguenti morie di pesce e di altra fauna acquatica. E’ da un mese che il canale è ostruito e non si riescono a trovare finanziamenti per le operazioni di sterramento dell’alveo. Occorre, da parte dell’Ufficio della Biodiversità di Fogliano o dall’Ente Parco un appello ai Ministero per le Politiche Agricole e Forestali (proprietario del lago) affinché si intervenga con somma urgenza.

CAMBIAMENTI E DANNI E’ necessario però che si faccia chiarezza sui motivi di un fenomeno che si è aggravato nel tempo. Storicamente gli interventi per sgomberare dai sedimenti detto canale erano al massimo due all’anno; da alcuni anni ne servono 6 o 7. L’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (Ispra), in una pubblicazione del 2009, ha fatto rilevare che la realizzazione della scogliera soffolta e dei pennelli per il ripascimento di un arenile (localmente ben riuscito) a Foce Verde, ha fortemente compromesso la stabilità delle coste pontine. In particolare tale opera ha prodotto un elevato abbassamento dei fondali e la conseguente eliminazione delle barre frangiflutti, importanti per l’attenuazione della potenza del moto ondoso; pertanto durante le mareggiate i marosi si abbattono sulle spiagge con tutta la loro violenza, provocando forti erosioni degli arenili e crolli delle dune. La sabbia riversata in mare viene trascinata verso sud dalla corrente e quando spirano i venti di libeccio si creano onde perpendicolari alla riva che immettono forti quantità dei sedimenti nei canali di foce dei laghi costieri.

L’EROSIONE In questi ultimi anni insieme alla sabbia si trova nei materiali che ostruiscono i canali più vicini alla marina di Latina la ghiaia che costituiva uno strato di supporto di un vecchio ripascimento semirigido (1988) che le mareggiate successive alla realizzazione della scogliera hanno completamente smantellato. L’arrivo nei canali della breccia, con qualche anno di ritardo, è dovuto al maggior peso rispetto ai granelli di sabbia. Tutto ciò dimostra che gli accentuati processi di erosione innescati dal sistema scogliera-pennelli di Foce Verde sono ormai irreversibili e si aggravano di anno in anno. L’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, che ha il compito di monitorare lo stato delle coste regionali, non può più ignorare una situazione di così elevata vulnerabilità dei nostri litorali, che da quasi un decennio provoca dissesti delle spiagge e delle dune oltre a creare problemi di ogni genere a chi gestisce attività economiche legate al mare. Devono essere studiati, e finanziati, opportuni rimedi per il riequilibrio dei nostri litorali”.

LA DOPPIA EROSIONE L’analisi del comitato va quindi oltre il problema dell’insabbiamento che si riscontra oggi e pone l’accento sul problema erosione. Che in alcuni casi può essere anche “doppio”. Come accade a Sabaudia dove, oltre alle mareggiate, per via della pioggia si formano con l’acqua piovana dei veri e propri canyon che tagliano la duna per poi trasportare la sabbia a riva, sabbia che si disperde con la mareggiata. Sul lungomare di Sabaudia, in direzione Bufalara da settimane alcuni punti sono stati transennati dal gruppo di protezione civile comunale e dalla polizia locale, veri e propri cedimenti della duna e quindi della carreggiata che per fortuna al momento si sono verificati solo ai lati della strada.

LA DUNA FATTA A PEZZI Esistono poi delle situazioni che nulla hanno a che vedere con i fenomeni erosivi. Da oltre un mese un tratto di duna sul lungomare di Sabaudia non lontano da Ponte Giovanni XXIII è sotto sequestro per via di uno sbancamento. I sigilli sono stati apposti dai carabinieri forestali dopo un sopralluogo dei tecnici del Parco Nazionale del Circeo ne è seguita anche una denuncia ma contro ignoti. Al momento nessuno è stato individuato nonostante lo sbancamento sia avvenuto quando ancora tutti gli operatori balneari avevano le attività montate. Un caso davvero singolare. Ma non è tutto. La sabbia spostata non è stata “trattenuta” e quindi anche in quel punto per via delle piogge si è formato un canyon. Uno sbancamento e poi nessun intervento di mantenimento del tratto hanno portato a questo.