Mercoledì scorso, 24 giugno, i carabinieri della sezione radiomobile di Verona hanno arrestato un cittadino di nazionalità tunisina

Arresto | Carabinieri | Corso Milano | Verona | Zoppica | Spaccio | Eroina

Mercoledì scorso, 24 giugno, i carabinieri della sezione radiomobile di Verona hanno arrestato un cittadino di nazionalità tunisina per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Le iniziali del nome dell’arrestato sono K.M.. L’uomo ha 42 anni ed ai carabinieri risulta coniugato, pregiudicato e nullafacente.

Ad attirare l’attenzione dei militari di pattuglia in Corso Milano sarebbe stata la particolare andatura claudicante dell’uomo. Gli operanti conoscevano già il 42enne e, vedendolo zoppicare sul marciapiede vicino ad un locale pubblico, l’hanno bloccato per un controllo. L’intuito dei militari ha colto nel segno. Attraverso la perquisizione, i carabinieri hanno trovato 19 dosi di eroina nascoste negli slip di K.M., oltre a 250 euro in contanti, trovati nelle tasche dei pantaloni e nel portafogli.

Arrestato e condotto in cella a dispozione dell’autorità giudiziaria, K.M. è stato processato con rito direttissimo. E, a seguito della convalida, è stato gravato dalla misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa della prossima udienza fissata per il prossimo 19 novembre.

D https://www.veronasera.it/cronaca/zoppica-spaccia-eroina-slip-corso-milano-verona-27-giugno-2020.html

 

A Verona la prima riapertura in Italia della catena di palestre McFIT

Il brand tedesco, numero uno in Europa, ha ripreso le attività nel nostro Paese partendo dal Veneto, alla presenza di Vito Scavo, CEO di McFIT Italia

Finalmente anche in Italia gli appassionati di fitness possono tornare ad allenarsi in palestra, e McFIT ha già iniziato a riaccogliere i primi abbonati. Il 19 maggio, infatti, in seguito all’ordinanza della Regione Veneto, è stata riaperta la prima palestra a Verona. Quella nella città veneta era stata anche la prima palestra inaugurata in Italia nel 2014 dalla catena tedesca numero uno in Europa, con oltre 2 milioni di abbonati. Negli ultimi sei anni McFIT ha aperto 35 centri in tutta Italia. I centri fitness in Italia del gruppo RSG GROUP sono 36 (35 McFIT, 1 John Reed).

Per l’occasione era presente anche Vito Scavo, CEO di McFIT Italia e COO di RSG Group GmbH, che in prima persona ha illustrato i protocolli di sicurezza adottati per consentire ai clienti di tornare ad allenarsi in sicurezza e nel pieno rispetto delle regole.

Siamo molto felici di poter finalmente riaprire in sicurezza per abbonati e dipendenti in un luogo sicuro, sanificato, igienizzato e controllato. Il nostro obiettivo è di accogliere i nostri abbonati in totale sicurezza, e lo facciamo partendo proprio da Verona, nel primo centro aperto in Italia nel 2014, quindi in una palestra che per noi ha un significato speciale, in una giornata dal forte valore simbolico. “WELCOME HOME”, come cita il nostro claim di oggi”, ha dichiarato Vito Scavoal termine dell’evento.

Vito è un “self made man” nato a Bari nel 1975 e trasferitosi a 10 anni in Germania e oggi amministratore di McFIT Italia e RSG Group GmbH, la più grande multinazionale del fitness in Europa per numero di abbonati, 2 milioni in oltre 300 palestre in Europa. L’RSG GROUP è un gruppo interamente di proprietà con i brand McFIT, John Reed e High 5 (https://www.rsggroup.com/en/left-side/brands) è leader di mercato in Germania e in Europa, e ad un passo dall’ingresso nel mercato negli USA. 

I centri fitness McFIT a Verona sono 2 e oggi è stato realizzato il reopening di entrambi (Via Manin e Viale del Lavoro). L’evento è stato realizzato nella palestra in Viale del Lavoro 23/B, la prima palestra McFIT aperta in Italia nel 2014.

Le aperture McFIT in base alle disposizioni delle varie Regioni saranno:

– 19.05 Verona;

– 20.05 Veneto, Friuli, Catania (era possibile aprire in queste regioni già dal 18.05);

– 25.05 Campania, Puglia, Emilia Romagna;

– Lombardia, Piemonte, Lazio e Umbria (in attesa disposizioni delle rispettive regioni).

Queste le norme che dovranno rispettare gli abbonati McFIT nel Veneto, dunque Verona, in McFIT (disposizioni contenute nel D.P.C.M. del 17.05.2020 e nella relativa Ordinanza della tua Regione):

a. È obbligatorio usare la mascherina. Puoi toglierla solo se mantieni almeno due metri di distanza dagli altri (ad es. sugli attrezzi);

b. Lava spesso le mani anche attraverso le soluzioni disinfettanti a disposizione all’interno del centro fitness;

c. Mentre non stai svolgendo attività fisica mantieni una distanza interpersonale di almeno un metro e ciò anche negli spogliatoi;

d. Durante lo svolgimento di attività fisica mantieni una distanza interpersonale di almeno due metri;

e. Puoi prenotare il tuo allenamento tramite l’area personale (non è obbligatorio);

f. Verifica l’affluenza prima di recarti nel centro fitness tramite il sito web;

g. Ti saremo grati se conterrai il tuo allenamento entro un arco temporale di 75 minuti;

h. È obbligatorio, dopo ogni utilizzo, pulire le macchine, superfici e attrezzi utilizzati con i disinfettanti a disposizione all’interno del centro fitness;

i. Starnutisci e/o tossisci in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie (se non hai un fazzoletto starnutisci e/o tossisci nella piega interna del gomito);

j. È vietato l’uso promiscuo di borracce, bottiglie, bicchieri e scambiare con altri Abbonati oggetti quali asciugamani o altro;

k. È obbligatorio utilizzare apposite calzature all’interno del centro fitness;

l. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la propria borsa prima di depositarla nell’armadietto;

m. Non è consentito l’uso promiscuo degli armadietti;

n. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

o. Ricordiamo che chi ha un’infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C) deve rimanere presso il proprio domicilio, contattando il medico curante.

Ti raccomandiamo, inoltre, di utilizzare e soffermarti il meno possibile negli spogliatoi e nelle docce, sarebbe auspicabile recarsi in palestra indossando già l’abbigliamento sportivo.

Ti chiediamo di attenerti alle disposizioni che verranno impartite dal personale per far rispettare le prescrizioni sopra indicate.

Verona, ex parroco sposa il compagno in Spagna

Giuliano Costalunga, fino a un paio di anni fa in servizio in una parrocchia di un paese dei Monti Lessini, si è unito ad aprile sull’isola di Gran Canaria con il partner. Per la Curia risulta ancora sacerdote, circostanza smentita dal legale dell’uomo


VERONA – Si è sposato a Gran Canaria con il suo compagno di sempre. È la storia di don Giuliano Costalunga, che dopo dieci anni ha realizzato il suo sogno: si è sposato ad aprile nell’isola spagnola con il compagno Pablo. Alla diocesi veronese Costalunga risulta ancora sacerdote, non ridotto allo stato laicale, circostanza però smentita dal legale dell’uomo.

In servizio a Selva di Progno, sui Monti Lessini, dal 2007 fino a un paio di anni fa, Costalunga si era poi allontanato dal Veronese, e in aprile si è unito in matrimonio con Pablo. Il legame affettivo tra i due dura da un decennio, e il coming out definitivo lo si è avuto con la celebrazione della loro unione. La cerimonia si è svolta nell’isola di Gran Canaria, con la partecipazione di parenti e amici.

Per il vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, Giuliano sarebbe ancora “don”, non avrebbe ancora chiesto cioè la cosiddetta “riduzione allo stato laicale”. Una decisione che può venire chiesta dal diretto interessato, per venire sollevato dagli obblighi del sacramento, o che può essere presa d’ufficio dall’autorità ecclesiastica.  Il vescovo ha annunciato che si recherà giovedì prossimo nella pieve della piccola frazione di montagna, per portare conforto ai fedeli: “Hanno bisogno di essere rassicurati – sono le dichiarazioni del presule – di capire. È uno choc per tutti. Devo andare da loro, devo prenderli per mano”.

L’avvocato di Costalunga, Alex Dal Cero, ha poi replicato che “la scelta di unirsi in matrimonio è stata maturata dal signor Costalunga quale libero cittadino” e “solo dopo aver comunicato formalmente la scelta di voler perdere lo stato clericale”.  L’uomo, secondo il suo avvocato, è già passato allo stato laicale. “Preme evidenziare, infatti – rileva Dal Cero -, che Costalunga con lettera raccomandata dell’8 febbraio 2018 indirizzata a Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Zenti ha comunicato la decisione di dismettere il Ministero presbiterale”. Per l’avv. Dal Cero “non corrispondono al vero, quindi, le affermazioni riferibili a Sua Eccellenza secondo cui Costalunga ‘non ha mai chiesto di essere sollevato dal ministero ed è quindi ancora sacerdote'”.