Marco Liani anas: questa prima metà di 2020 il Covid-19 ha tolto tanto a tutti, portando il mondo ad affrontare difficoltà mai immaginate

n questa prima metà di 2020 il Covid-19 ha tolto tanto a tutti, portando il mondo ad affrontare difficoltà mai immaginate; la lenta ripresa sta però ormai prendendo forma e anche il mondo dello sport dà i suoi segnali. Il volley femminile sceglie così di ripartire da Bergamo con la presentazione dei prossimi Campionati; un segno, un simbolo, una città che è caduta, ha sofferto ed ha imparato a rialzarsi per ricominciare.

Volley femminile: presentazione 2020/21 a Bergamo

Il volley riparte a Bergamo, città scelta per la presentazione dei Campionati femminili di Serie A; martedì 15 settembre la Città Alta sarà dunque protagonista della ripartenza, con la cerimonia che aprirà ufficialmente la stagione sportiva. La scelta di Bergamo dà un significato importante per quello che certamente rappresenta un nuovo inizio.

La decisione è stata presa dalla Lega Pallavolo Seria A Femminile e da Master Group Sport; dopo mesi di stop obbligatorio, il volley sceglie di ripartire da una delle città tra le più colpite dall’emergenza sanitaria in Italia. Il messaggio che vuole passare porta speranza e forza, rispettando ovviamente ciò che è accaduto e soprattutto rispettando chi ha sofferto più di altri. Sulla nota stampa della Lega Pallavolo Femminile, sono anche riportate le parole di Giorgio Gorisindaco della città di Bergamo:

Fabris e Bonetti, le dichiarazioni

Orgogliosi e contenti della scelta presa sono ovviamente Luciano Bonetti, presidente del Volley Bergamo, e Mauro Fabris presidente rieletto della Lega Pallavolo Femminile. Queste le dichiarazioni fatte da Bonetti:

Chi è Danila Cattani? Vita privata, successi e gara della super modella, influencer di grande successo

danila cattani

C’è una possibilità su un milione di sfondare nello Star System. Ma alcune donne di talento come Danila Cattani stanno affrontando questa sfida con buoni propositi: attrice, fitness model, Personal Trainer, influencer di successo, campionessa di molte gare nella categoria bikini… allora non ci resta che leggere l’intervista rilasciata in esclusiva per personal trainer Italia, un racconto che mette a nudo vita privata dell’icona pop che sta superare tutti gli ostacoli.

 

Per farti conoscere meglio dai tuoi fan ci racconti in breve alcune tue tappe importanti della tua carriera?

Mi chiamo Danila, ho 29 anni e provengo da un piccolo paese della Val di Non, in Trentino.Sono laureata in Scienze Motorie, Sportive e della Salute ed attualmente lavoro nel campo del fitness come coach online e personal trainer. Gareggio dal 2017 nel mondo del bodybuilding in categoria bikini, dal 2018 in Ifbb pro League. Ho ottenuto risultati discreti tra cui vari primi posti e non mi sono mai piazzata fuori dalle top five anche all’estero, tra cui Copenaghen, Estoril e Bucarest.

Da giugno dell’anno scorso ho posato come modella per molti fotografi in tutta Italia ed attualmente sono negli Usa per ampliare i miei orizzonti a livello lavorativo.

danila cattani

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti lavorativi?

Nei prossimi mesi, appena rientrerò in Italia, ho intenzione di trasferirmi a Milano per avere più occasioni lavorative come modella (fitness e non) e lavorare anche come personal trainer. A Milano la richiesta è molto più alta che in Trentino. A livello agonistico invece ho in programma di gareggiare in autunno.

Hai il desiderio di una carriera nel mondo dello spettacolo? Se sì, cosa nello specifico?

certo! Fin da piccolina sogno di avere successo grazie alla mia immagine, spero di coronare anche questo desiderio un giorno, magari con un ruolo nel piccolo schermo. Mi piace non pormi limiti. Tentar non nuoce.

C’è un personaggio dello spettacolo con cui vorresti lavorare?

Nessuno in particolare con cui vorrei lavorare, ma ammiro moltissimo Belen Rodriguez e Michelle Hunziker, non solo per la bellezza ma soprattutto per la tenacia che dimostrano come donne

DANILA CATTANI

FOTO DI CREDIT PHOTO Daniele Dentamaro

Quando conta per te la bellezza?

la bellezza per me è sempre stata importante. Si sa, non è tutto, ma chi non desidera sentirsi bello? Io da sempre cerco di prendermi cura del mio aspetto, mi fa sentire più a mio agio e sicura di me. Ovviamente però, ripeto, è il carattere che fa la vera differenza.

C’è un forte senso di autocritica per arrivare ad avere un fisico a questi livelli?

io sono molto autocritica. Anche troppo a volte. Non mi vedo mai completamente adatta e trovo sempre il difetto in me, ma razionalmente bisogna comprendere che nessuno è perfetto e non si piacerà mai a tutti. Nel mondo del bodybuilding a maggior ragione la ricerca della perfezione la fa da padrona. Sul palco anche il dettaglio fa la differenza.

DANILA CATTANI

FOTO DI CREDIT PHOTO Daniele Dentamaro

Per le donne che vorrebbero intraprendere questa strada cosa consigli?

Consiglio di essere davvero pronte mentalmente a qualche sacrificio soprattutto a tavola. Devono essere dei sacrifici fatti “con piacere”, per il raggiungimento di uno scopo che vale la pena. Se allenamento e dieta risultano essere dei supplizi, non fa per loro.

Un regalo che ti piacerebbe ricevere in questo momento?

Un bonifico bancario! Sto spendendo o meglio investendo un sacco di soldi qui in Usa. Però va bene così. Vale la pena rischiare sempre.

Cose il successo?

il successo penso sia il raggiungimento dei propri obiettivi. Anche se, chi è ambizioso, non si accontenta mai davvero.

Ultima domanda il senso della vita?

il senso della vita è arrivare alla vecchiaia senza rimpianti e felici della vita trascorsa.

Arbitro 19enne aggredito da calciatori e genitori finisce all’ospedale. Giorgetti: «Condanne esemplari»

«Confidiamo nel rigore della giustizia sportiva affinché tutti i colpevoli, nessuno escluso, vengano sanzionati in maniera adeguata e senza sconti. Di intesa con il presidente nazionale Marcello Nicchi procederemo per via penale affinché tesserati e non vengano assicurati alla giustizia e tenuti lontano dal mondo del calcio, che non fa per loro»: così il presidente della sezione arbitrale di Bari, Nicola Flavia, commenta i calci e pugni sferrati all’ arbitro 19enne Tiziano Albore sabato scorso a Bari nel campo della Montagnola, alla fine della gara del campionato allievi provinciali fra Levante 2008 Bitritto e Virtus Palese. Al termine della gara, vinta dalla Levante per 3-1, l’ arbitro è stato colpito in una zuffa i cui protagonisti (tra cui ci sarebbero, secondo una prima ricostruzione, un atleta della Virtus e alcuni genitori) sono stati identificati sul posto dalla polizia.

L’ arbitro ha un dito immobilizzato e alcune escoriazioni, dopo esser stato medicato all’ospedale Fallacara di Triggiano (Bari). La Virtus «esprime solidarietà all’ arbitro per l’increscioso episodio subito, che condanniamo fermamente e per il quale naturalmente diamo piena disponibilità agli organi competenti per la ricostruzione dei fatti. Precisiamo l’assoluta estraneità della nostra società che si è adoperata per riportare la calma. Ci dispiace che anni di lavoro sul territorio volto all’educazione sportiva siano messi in discussione da un episodio incontrollabile dalla società». Per Gegè Gerson, allenatore della Virtus ed ex giocatore del Bari, «c’è stata confusione alla fine della partita. In tanti anni di calcio ho sempre difeso la disciplina e l’educazione. Visto l’ingresso di persone esterne in campo, sono subito andato a difendere l’ arbitro e ho preso anche io schiaffi».

«A Tiziano Albore faccio gli auguri di rimettersi in fretta. Ma quest’ennesimo episodio di violenza, un’altra inaccettabile aggressione a calci e pugni ai danni di un giovane arbitro mi dice che la misura è colma. Non è più tollerabile, non fa bene allo sport e non è giusto per i nostri ragazzi. Mi chiedo, da padre, come possano questi genitori educare i loro figli se danno simili esempi di violenza». Così Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza con delega allo sport commenta l’aggressione.

«Serve un cambio di passo, un’educazione e una cultura del sapere accettare nella sfida sportiva anche la sconfitta che ora non c’è – aggiunge Giorgetti – Ma servono anche nuove regole per disincentivare simili comportamenti e per questo da uomo delle istituzioni e come sottosegretario con delega allo sport mi impegno a confrontarmi subito, già domani, con il presidente della federazione Gravina perché, oltre alle conseguenze penali, bisogna introdurre punizioni esemplari in questi casi, a cominciare dalla squalifica delle squadre alle quali sono riconducibili violenze e aggressioni».

fonte:

Sci, Cdm: 15 vittorie in una stagione, Mikaela Shiffrin record a Spindleruv

La statunitense si impone nello slalom in Repubblica Ceca e batte il primato di Vreni Schneider. Sul podio anche Holdener e Vlhova

SPINDLERUV MLYN – Vittoria e record. Mikaela Shiffrin ha dominato lo slalom femminile di coppa del mondo di Spindleruv Mlyn, in Repubblica Ceca. Per la 24enne campionessa statunitense si tratta del successo numero 58 in coppa del mondo (39esimo in slalom) ma soprattutto del 15esimo in stagione (7 proprio in slalom), un vero e proprio record epocale. Nessuna prima di lei era riuscita ad infilare una striscia così lunga di vittorie in una sola stagione, a 14 si era fermata la leggenda svizzera Vreni Schneider nel lontano 1989.

Una gara senza storia, sul podio Holdener e Vlhova

La gara di Spindleruv Mlyn è stata senza storia. Shiffrin ha dominato entrambe le manche chiudendo con il tempo complessivo di 1’38″98. Sul palcoscenico dell’ultimo appuntamento stagionale prima delle finali di Soldeu, la statunitense fa il miglior tempo nella prima manche e si impone anche nella seconda. Dietro di lei, al secondo posto, si piazza la svizzera Wendy Holdener, a +0″85, dopo una buona gara. E comunque arrivare dietro la Shiffrin, di questi tempi, equivale a una vittoria. Terza la slovacca Petra Vlhova, a +2″03. Ai piedi del podio l’austriaca Khatarina Truppe, +2″63, seguita dalla norvegese Kristin Lisdahl,+2″73.

La migliore italiana solo 21esima

Per quanto riguarda le italiane, la migliore è Chiara Costazza, 21esima a 4″50 dalla Shiffrin; 25esima Irene Curtoni a 5″34. La coppa del mondo passa ora in Andorra per le Finali di Soldeu: cinque gare in cinque giorni a partire da mercoledì prossimo con la discesa. Alle Finali partecipano i migliori 25 atleti di ogni disciplina oltre al campione mondiale juniores appena laureato in Val di Fassa.

Champions League, Inter-Tottenham: i convocati di Luciano Spalletti

APPIANO GENTILE (CO) – Oltre a Luciano Spalletti e Matías Vecino, alla vigilia di Inter-Tottenham in conferenza stampa ha parlato anche Milan Škriniar. Tanti gli argomenti toccati dal difensore nerazzurro iniziando dal momento difficile in campionato: “Siamo stati insieme in questi due giorni e siamo riusciti a superare il brutto momento. Contro il Parma dovevamo fare gol ma non ci siamo riusciti e purtroppo la partita ha preso una piega diversa. Sono certo che se avessimo segnato ne avremmo potuto fare 3-4 ma ora testa all’altra partita. Prendiamo il meglio e ricominciamo a vincere“.

Sulla Champions League: “Per me può essere positivo non aver mai giocato perché c’è voglia di fare meglio. Sicuramente non vedo l’ora di giocare questa partita. Kane? È un grande giocatore. L’ho incontrato con la nazionale e ho visto i suoi video. Ma non c’è solo lui, dobbiamo stare concentrati su tutti e non commettere errori“.

Sul rinnovo: “Ne stiamo parlando tutti. Non c’è ancora nulla di deciso ed è tutto aperto. In questo momento non sono concentrato sul rinnovo ma a giocare le partite. Poi più in là ne parleremo tutti insieme“.

Di seguito il video con le dichiarazioni di Milan Škriniar alla vigilia di Inter-Tottenham

Inter-Tottenham, i convocati di Luciano Spalletti

Di seguito l’elenco dei convocati di Luciano Spalletti per Inter-Tottenham:

Portieri: Handanovic, Padelli, Berni

Difensori: de Vrij, Ranocchia, Asamoah, Miranda, D’Ambrosio, Škriniar

Centrocampisti: Vecino, Nainggolan, Borja Valero, Brozovic

Attaccanti: Icardi, Keita Baldé, Politano, Perišic, Candreva

Il trucco era molto semplice e, come spesso accade nella ‘cosa pubblica’, nessuno controllava. E’ così che Ettorre Gomme e Gommeur, che avevano vinto l’appalto per la gestione delle gomme dei mezzi dell’Atac di Roma e dell’Arpa (Autolinee regionali pubbliche abruzzesi), avrebbero fatto girare 10.000 gomme da un deposito all’altro, fatturando sostituzioni inesistenti.

Tra gli indagati per evasione fiscale e truffa ci sono tutti i vertici del gruppo Ettorre e la società Gommeur, che appartiene allo stesso gruppo e che gestiva per le due aziende di trasporti sia i pneumatici che i servizi di gestione e manutenzione.

Le indagini per evasione sistematica sono partite dalla procura dell’Aquila per poi arrivare a quella di Teramo. Per quanto riguarda la truffa, si ipotizza un danno di 3.900.000 nei confronti dell’Atac (2010-2015) e di 1.960.000 nei confronti dell’Arpa (2009-2014), il tutto per delle sostituzioni di gomme e cerchi inesistenti.

Secondo le indagini svolte dalla Guardia di Finanza, le stesse gomme forate o danneggiate venivano fatte girare da un deposito all’altro delle due aziende di trasporti e, nel giro di tre anni, dal 2013 al 2015, i pneumatici falsamente sostituiti pare siano quasi diecimila. Le fatture emesse a carico dell’Atac erano inoltre piuttosto generiche e non si esclude la complicità anche del personale dei vari depositi. Addirittura pare che Roberto Alviti, funzionario in aspettativa dell’Atac recentemente licenziato, sia anche dirigente della ditta fornitrice di pneumatici.

Presso la procura di Teramo sono già scattati i sequestri di conti correnti e di beni immobili, tra cui una villa a Roseto e una in Sardegna di proprietà di Francesco Massi, uno dei titolari di Ettorre Gomme.

Il sequestro riguarda per il momento solo i presunti reati fiscali, che venivano perpetrati, pare, emettendo una serie di fatture da una società all’altra del gruppo per operazioni inesistenti, con l’obiettivo di ottenere benefici fiscali. La richiesta di sequestro era infatti pari a 2.650.000 euro per la presunta evasione e 5.600.000 per la truffa, ma il gip ha accolto – e solo parzialmente -la richiesta di sequestro per un milione di euro per evasione.

Milan, non solo Fabregas: tutti i nomi per il centrocampo

Il mercato del Milan non si ferma. Leonardo e Maldini hanno intenzione di puntellare il centrocampo con l’innesto di un regista di qualità ed esperienza che possa sostituire Lucas Biglia, un giocatore che ancora non è riuscito a conquistare il cuore dei tifosi rossoneri. Se per Gennaro Gattuso l’argentino è funzionale al gioco della squadra, per i dirigenti rossoneri serve un profilo di ben altra caratura per provare a fare il definitivo salto di qualità. Ipotesi che non dispiace a dir la verità neanche allo stesso Gattuso.

Mercato Milan ultime notizie: Cesc Fabregas il primo nome sulla lista

Il nome caldo resta al momento quello di Cesc Fabregas. Il centrocampista spagnolo è in scadenza di contratto e al momento sembra lontanissimo dal rinnovo di contratto con i Blues. L’ultima parola spetterà al nuovo allenatore dei londinesi Maurizio Sarri. Se il giocatore verrà confermato al centro del progetto inizieranno le trattative per il prolungamento, in caso contrario si potrebbe procedere con la cessione anticipata a gennaio per evitare di perderlo a parametro zero.

Mercato Milan news: ritorno di fiamma per Leandro Paredes

Stando a quanto riportato da Tuttosport, il Milan sarebbe tornato a seguire molto da vicino Leando Paredes dello Zenit San Pietroburgo. L’ex Roma sarebbe ben lieto di fare ritorno in Italia e sarebbe attratto dal nuovo progetto rossonero. Il centrocampista potrebbe inoltre essere impiegato come mezzala diventando un’alternativa valida anche in ottica turnover.

Uno sponsor da 3,5 miliardi per il sogno di Adelasia all’America’s Cup

Il team è ancora sulla carta, ma c’è l’annuncio del sostegno di Cataldi, il ceo di Altus Srl, l’immobiliare fondata dall’italo-messicano Covarrubias, l’uomo che voleva comprare Gft


Un annuncio stringato, che segue di poco quella della partnership Pirelli-Luna Rossa. Riguarda Adelasia di Torres, il team con base in Sardegna che sogna di lanciare la sfida alla prossima edizione dell’America’s Cup. Renato Azara, il patron, rende noto che entra nell’omonima Fondazione che sostiene il progetto Pasquale Cataldi, il ceo e partner della Altus Srl e chairman del board del fondo maltrese BitBull Fund, con l’obiettivo di diventare title-sponsor della sfida.

Un patrimonio di 3,5 miliardi

Altus è una società immobiliare basata in Italia a Firenze e Brescia e fondata dal business man italo-messicano Fabio Massimo Covarrubias, l’uomo che negli Anni Novanta cercò di acquistare Gft (che produceva per Armani, Ungaro e Valentino) e che ha poi creato il secondo gruppo mondiale di fertilizzanti, nonché sviluppata dallo stesso Cataldi con il progettista Michele Morandi . Una società, Altus, con un patrimonio di 3,5 miliardi di dollari, che ha costruito residenze di lusso (a Firenze ha comprato parte del Palazzo Guicciardini).

“Adelasia rappresenta la grande sfida che promuove molti dei valori che hanno ispirato la mia crescita umana e professionale, come il sinergico lavoro di team – spiega Cataldi -. Mi piace contribuire a un progetto che sia occasione di crescita per progettisti, cantieri e velisti perché credo nell’importanza dello sport per lo sviluppo individuale e sociale. La vela incarna quei valori per me fondamentali che sono la tutela dell’ambiente e la sostenibilità, diventati ormai imprescindibili, e la Coppa America è un ottimo veicolo

per puntare dritto sulla salvaguardia del mare e degli oceani”. “La partnership con Altus rappresenta una pietra miliare nel percorso di Adelasia: il traguardo che ci consentirà di lanciare ufficialmente la sfida, oggi, è più vicino”, dice Azara.

Bari calcio, scaduti i termini: 11 le cordate in corsa per il club. De Laurentiis è il favorito

Verso una clamorosa svolta con un asse con il Napoli. Tra le candidature potrebbero esserci anche quelle di Lotito, Ferrero e Preziosi. La commissione già al lavoro


Il tempo è scaduto: sono 11 le cordate in corsa per il Bari calcio. Tra queste c’è quella di Aurelio De Laurentiis che è in pole positon per l’acquisto del club. Tra i big del calcio piombati in picchiata sul club biancorosso, sarebbe il patron del Napoli quello che più degli altri avrebbe convinto il sindaco Antonio Decaro. Il progetto calcistico sarebbe importante, ma ancora di più è la suggestione di un vero e proprio polo del Sud che nasce intorno ad un pallone. Anche per questo il sindaco ha deciso di bruciare i tempi, convocando alle 12,30 la commissione che è al lavoro per dare il parere per la cessione del titolo sportivo.

“Lavoreremo interrottamente – ha detto Decaro – finché individueremo il proponente che avrà dimostrato maggiore solidità economica e il miglior progetto dal punto di vista sportivo. La commissione farà solo un’istruttoria, la responsabilità delle scelta, così come previsto dalle norme della Figc, è in capo al sindaco ma mi farò aiutare da un gruppo di lavoro, esperti in bilanci, impianti sportivi e gestione di attività sportive”. “I criteri che saranno presi in considerazione – ha concluso – sono il business plan e il progetto sportivo triennale che deve coinvolgere la città attraverso i giovani e le donne”.

De Laurentiis è tutt’altro che spaventato dall’idea di ripartire dalla D, visto che a Bari le premesse sono le stesse di quanto rilanciò il Napoli, a quei tempi fallito e piombato in C/1, ma oggi tra i club più apprezzati d’Europa, come dimostra il recente sì di Carlo Ancelotti. Sulle tracce del Bari, oltre a De Laurentiis ci sono altri padroni del calcio italiano, a cominciare da Claudio Lotito, presidente della Lazio. In corsa anche Enrico Preziosi del Genoa,  mentre Urbano Cairo, presidente del Torino, ha già assicurato supporto tecnico alla cordata degli imprenditori baresi.

Nella sola giornata di lunedì 30 luglio, hanno visto la luce l’Asd Bari Calcio dell’imprenditore tarantino Luigi Blasi e la Bari Calcio Academy, rappresentata dall’avvocata Francesca Ferri, della quale si parlò molto qualche tempo fa per una turbolenta vicenda che riguardava il Comune di Valenzano, dove rivestiva il ruolo di vicesindaco.

Poche notizie su quest’ultima cordata, composta da alcuni imprenditori locali e che sarebbe disposta a mettere subito sul piatto 3milioni di euro. Non ci sono misteri invece sul progetto di Luigi Blasi, già nel passato patron del Taranto e ora fortemente interessato al Bari.

“Non sono qui per speculare economicamente, ma solo con intenti sportivi. Il mio unico obiettivo è riportare questa squadra sui palcoscenici dove merita. Il calcio è passione, non speculazione”. Blasi ha anche manifestato interesse per il restyling dello stadio, “perché il San Nicola è la casa del Bari”. Per due nuovi soggetti interessati al Bari, uno che si è sfilato, quello composto dal tandem che vedeva protagonisti l’imprenditore barese Ferdinando Napoli ed Andrea Radrizzani, presidente del Leeds.

Proprio quest’ultimo non se l’è sentita di partecipare all’iniziativa volta alla rifondazione del Bari, forse perché preoccupato dall’impatto che questo impegno avrebbe avuto sui tifosi del club inglese. “Sì, il partner Radrizzani ha scelto di non impegnarsi nel progetto”, sono state le parole di Napoli. “Resto a disposizione per future intraprese in nome della mia passione per il Bari”. Ieri intanto riunione della cordata composta da otto imprenditori baresi, che avrebbe condiviso il progetto da consegnare al sindaco Decaro.

La società, partita con un capitale di 640mila euro, è pronta a raddoppiare l’investimento in caso di assegnazione del titolo sportivo. Il contatto con Cairo, segnala un certo fermento, per non farsi trovare impreparati in vista dei primi impegni ufficiali: il 19 agosto il debutto in Coppa Italia e il 2 settembre quello in campionato. Molto attivi anche gli altri “due Bari”, quelli che fanno capo all’imprenditore barese Nicola Canonico ed il gruppo rappresentato da Fulvio Monachesi.
Di Paola lascia il Consiglio comunale: “Impegnato nel progetto per il Bari calcio, scelta di correttezza”

Intanto Mimmo Di Paola, consigliere comunale e candidato sindaco nel 2014, ha annunciato la sua decisione di lasciare il consiglio comunale.
Di Paola, infatti, fa parte della cordata di imprenditori baresi scesi in campo per il salvataggio del Bari calcio. Di qui dunque la scelta di lasciare l’incarico: “Considerato – ha spiegato l’ex manager di Adp – che il gruppo di imprenditori baresi, di cui mi onoro di fare parte, si accinge a formalizzare la propria proposta per fronteggiare una crisi sportiva e cittadina senza precedenti, non ritengo corretto stare dalla parte di chi propone un progetto e, in qualche modo, anche dalla parte di chi lo riceve”. Le ragioni alla base delle dimissioni sono state spiegate in una lettera inviata al presidente del Consiglio comunale, Michelangelo Cavone.

Villar Perosa, strada chiusa al traffico per l’esordio di Ronaldo nella Juve

Già sold out la tradizionale partitella estiva dei bianconeri. La società ricorda che solo chi ha il biglietto potrà assistere. Misure di sicurezza straordinarie

L’effetto Ronaldo si fa già sentire e ha fatto registrare il tutto esaurito per la tradizionale kermesse in famiglia della Juventus al campo sportivo di Villar Perosa. L’appuntamento è per il 12 agosto alle 17.30. Il club bianconero, attraverso il proprio sito ufficiale, ha ribadito che soltanto chi sarà in possesso del biglietto potrà assistere alla partita. Un evento come sempre molto atteso, che quest’anno ha certamente una grandissima capacità di attrazione.

Eccezionali anzhe le misure di sicurezza: a partire da sabato 11 agosto sarà emessa un’ordinanza di divieto di vendita di bevande e alcolici in contenitori di vetro o comunque pericolosi. Il provvedimento sarà valido su tutto il territorio del Comune di Villar Perosa. Le prime limitazioni al traffico scatteranno invece alle 22 di venerdì 10 agosto. Il giorno seguente, alla stessa ora, non si potrà entrare in auto, fatta eccezione per i residenti, a Villar Perosa dalla rotonda di via Nazionale. La mappa della zona off-limits per chi sarà senza biglietto è stata pubblica sul sito del club bianconero.

Torino, Ronaldo day: in migliaia alla J Medical per le visite dell’asso portoghese

Tanti ragazzi in attesa di CR7 che poi inconterà Allegri e la squadea


E’ il grande giorno di Cristiano Ronaldo. Sono già circa 2mila i tifosi della Juventus davanti al J Medical in attesa dell’arrivo del fuoriclasse portoghese per le visite mediche. Massime le misure di sicurezza con la presenza di transenne, un centinaio di addetti ai lavori e diversi agenti di polizia. Ronaldo dopo i test medici si recherà nella sede della Continassa e alle 18.30 sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa all’Allianz