Paterno, rapinano le Poste e fuggono in Panda

In tre armati e con il volto coperto seminano il terrore fra i clienti. Avrebbero tentato il colpo anche a Capistrello.

AVEZZANO. Colpo alle poste di Paterno. tre rapinatori, armati e con il volto coperto, hanno fatto irruzione e si sono fatti consegnare il denaro.La banda avrebbe tentato il colpo anche a Capistrello dove è stata avvistata da alcune mamme della scuola Santa Barbara che sono andate in caserma per una deposizione. La somma portata via dalle Poste di Paterno è ancora in via accertamento. I rapinatori sarebbero fuggiti a bordo di una Panda bianca.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di Avezzano (nelle foto di Antonio Oddi) che hanno attivato le procedure per individuare la banda e posizionato diversi posti di blocco. Al momento della rapina sembra che all’interno dell’ufficio postale ci fossero anche dei clienti. I banditi avrebbero strappato di mano il denaro anche ad un anziano che era in fila per pagare un bollettino. Gli impiegati hanno successivamente raccolto una banconota da 50 euro che era caduta ai rapinatori durante la fuga. Sul caso indagano anche i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo che stanno cercando di ricostruire l’accaduto.

Roma, paura in una gioielleria del centro, ladro minaccia: «I soldi o faccio esplodere una bomba»

Tenta una rapina in gioielleria minacciando di far esplodere uno zainetto. L’uomo, C.G., romano di 44 anni, entrato in una gioielleria a piazza San Silvestro, ha chiesto alla commessa di vedere orologi del valore di circa 25 mila euro. Dopo qualche minuto di conversazione, si è impossessato di due di essi ed ha chiesto che venisse sbloccata la porta d’ingresso minacciando di far esplodere uno zainetto bomba che aveva con sè.

  Intanto, l’allarme della rapina in corso, è giunto alla sala operativa della Questura che ha permesso agli agenti della Polizia di Stato del reparto volanti, di arrivare sul posto in pochi secondi e di bloccare il rapinatore ancora in negozio. I successivi accertamenti hanno consentito di verificare che all’interno dello zaino erano presenti solo effetti personali dell’uomo che, accompagnato negli uffici del commissariato Trevi campo Marzio

Roma, reagisce a una rapina: negoziante ferito a colpi di pistola

Ha reagito a un tentativo di rapina ed è stato ferito a colpi di pistola. È successo ieri a Casal Lumbroso, periferia di Roma. Vittima un bengalese titolare di un negozio di alimentari: nella tarda serata hanno fatto irruzione due persone con il volto coperto e armate di pistola, che hanno tentato di rapinarlo. E quando lui ha provato a difendere l’incasso è stato colpito al volto.

La vittima si è opposta ai due malviventi che a quel punto lo hanno colpito ferendolo con due colpi di pistola a un orecchio e alla gamba. Il bengalese è stato trasportato poi in ospedale. Sul caso indaga la Polizia.

Fara, colpo al bancomat con la dinamite I banditi in azione di notte, è il quarto assalto in dieci giorni. Appello del sindaco alle istituzioni

Il bancomat fatto saltare a Fara Filiorum Petri

Il bancomat fatto saltare a Fara Filiorum Petri

FARA FILIORUM PETRI. Torna in azione la banda dei bancomat. Questa notte, attorno alle 3, i banditi hanno fatto saltare in aria l’apparecchio della filiale Ubi di piazza Municipio nel centro del paese. Sembra sia stata utilizzata la dinamite. E’ il quarto assalto in dieci giorni nella provincia di Chieti. Il 27 settembre scorso era stato fatto saltare il banconat della Tercas di Poggio Fiorito, il 30 è toccato a quello della filiale Ubi di Ripa Teatina, il 1 ottobre è stato messo a segno il colpo nella filiale Ubi di Miglianico. Il sindaco di Fara Filiorum Petri, Camillo D’Onofrio lancia un appello alle istituzioni: “Se contiamo anche l’assalto alla villetta di Guardiagrele, di una violenza inaudita, ai danni di una famiglia di imprenditori, credo che ci sia immediato ed urgente bisogno di un tavolo di confronto con le forze dell’ordine preposte al presidio del territorio”.

Frosinone, rapina in un distributore di carburanti a San Vittore

di Vincenzo Caramadre
Ha agito da solo, con il volto travisato e armato, portando via oltre mille euro da un distributore di caraburanti che si trova nei pressi del casello A1 di San Vittore del Lazio. Il rapinatore solitario è entrato in azione poco dopo le 20, ha immobilizzato il benzinaio e si è fatto consegnare l’incasso. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Cassino agli ordini del capitano Ivan Mastromanno. E la seconda rapina in tre giorni, l’altra c’era stata a Cervaro dov’è stato preso di mira un’edicolante.

Roma, rapina choc davanti alla fermata del bus: colpito a bottigliate, rischia la paralisi

Per rubargli il cellulare due persone, un uomo ed una donna, lo hanno colpito con una bottiglia alla nuca e, una volta caduto a terra, hanno infierito su di lui picchiandolo con calci e pugni, tanto da procurargli gravi lesioni. È accaduto la scorsa notte in zona Primavalle mentre la vittima, un cittadino del Bangladesh, attendeva l’autobus.

I due sono poi fuggiti facendo perdere le loro tracce. Immediato l’intervento delle Forze dell’Ordine e del 118, che ha trasportato la vittima al Policlinico Gemelli, dove è tutt’ora ricoverato in gravi condizioni, con il rischio di rimanere paralizzato. Gli uomini della squadra investigativa del commissariato Primavalle hanno condotto le indagini in modo capillare e tempestivo e, grazie alle testimonianze fornite, hanno rintracciato gli autori poche ore dopo, nei pressi di via della Pineta Sacchetti.

Gli aggressori, senza fissa dimora e con problemi di alcolismo, identificati per D.I., 40enne romeno e B.E. 44enne, sua connazionale, entrambi pregiudicati per reati specifici, sono stati tratti in arresto per il reato di rapina aggravata e lesioni gravissime.

LATINA – Rapina a mano armata al distributore di benzina

di Giuseppe Mallozzi
Rapina a mano armata al distributore “New Energy” di Spigno Saturnia, sito sulla Sr 630 Formia-Cassino. E’ accaduta intorno alle 15 di oggi pomeriggio. Erano in due, in sella ad una moto di grossa cilindrata, con il volto travisato dal casco.

Tradendo un accento campano, hanno puntato una pistola contro il titolare facendosi dare l’incasso della giornata, circa mille euro. Poi sono fuggiti in direzione Cassino. Sul caso indagano i carabinieri, che hanno acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza.

CHIETI – Ripa Teatina, ladri fanno esplodere il bancomat: bottino di 10mila euro

Boato alle 3 di notte nella centralissima via Roma dove ha sede la filiale della Ubi (ex Carichieti). I banditi hanno agito in pochi minuti.

RIPA TEATINA. La banda del bancomat colpisce nella notte a Ripa Teatina (Chieti). Intorno alle 3 di questa notte è stato assaltato il bancomat della filiale Ubi (ex Carichieti) di via Roma, al centro del paese. In molti hanno sentito il rumore dello scoppio, ma i banditi hanno agito in pochissimo tempo. Il bottino è di circa 10mila euro. Sul posto sono subito intervenuti gli uomini della vigilanza privata, i carabinieri di Chieti e di Villamagna e i vigili del fuoco. E’ stato avvertito anche il sindaco Ignazio Rucci che ha chiesto maggiore sorveglianza per il paese. La banca resterà chiusa per i lavori di riparazione almeno sino a lunedì prossimo.

ABRUZZO –

Rapina alla farmacia: arrestato il terzo uomo

Ordine di custodia dopo un mese e mezzo di indagini, decisive le confessioni e le intercettazioni

PESCARA. Individuato ed arrestato dalla polizia il terzo autore di una delle rapine commesse ad agosto ai danni di alcune farmacie della città. Su ordine di custodia è finito in carcere Sergio Di Girolomao, 32 anni, pescarese con l’accusa di rapina in concorso con il 37enne Alessandro De Rosa 37 anni, già arrestato a fine agosto insieme al 52enne Vincenzo Camplone. Il colpo risale al 9 agosto scorso quando nella farmacia Di Giamberardino di via Del Santuario, entrò un uomo che con il volto travisato e armato di un coltello, arraffò l’incasso della giornata di circa 560 euro. Le indagini della squadra mobile hanno consentito di accertare che il rapinatore era Alessandro De Rosa e che Camplone era il complice che faceva da palo. Il nome di Di Girolamo, secondo l’accusa, sarebbe spuntato da una successiva confessione e da alcune intercettazioni.

Roma, 16 colpi in 4 mesi: presa banda di rapinatori seriali

Erano diventati il terrore dell’area a sud di Roma, mettendo a segno, tra luglio e novembre del 2016, decine di colpi a distributori di benzina e tabaccherie nel comune di Pomezia e lungo via Ardeatina e via Laurentina del comune di Roma. Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 3 italiani di 36, 40 e 41 anni, residenti a Fiumicino ed Ardea, tutti con precedenti, uno dei quali attualmente detenuto presso il carcere di Velletri, ritenuti responsabili di almeno 16 rapine. In particolare, il 36enne aveva il compito di entrare negli esercizi commerciali armato di pistola e di farsi consegnare l’incasso, mentre il 40enne ed il 41enne avevano le funzioni di palo e/o di autista per la fuga. L’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia, con la collaborazione dei colleghi della Stazione di Pomezia, è scaturita dalle dichiarazioni di una delle vittime che, giorni prima della rapina, aveva indicato il numero di targa di un’auto sospetta, con due persone a bordo che osservavano insistentemente i suoi movimenti.

L’analisi di molte ore di filmati del sistema di videosorveglianza del Comune di Pomezia e degli esercizi commerciali rapinati, l’analisi dei tabulati telefonici dei telefoni cellulari in uso agli indagati e molteplici servizi di osservazione hanno consentito di individuare tre autovetture, due delle quali risultate rubate, in uso ai rapinatori e la loro successiva identificazione. Gli indagati sono poi stati riconosciuti da alcune delle vittime nel corso di sedute di individuazione fotografica in caserma. I frame dei filmati di videosorveglianza degli esercizi commerciali rapinati hanno infine consentito, analizzando il modus operandi, le autovetture utilizzate per le rapine e l’abbigliamento in uso ai malviventi, di accertare la loro responsabilità nella commissione delle 16 rapine. Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di Velletri.

Venerdì 29 Settembre 2017 – Ultimo aggiornamento: 08:22