Pescara: tre extracomunitari minacciano autista bus


Pescara: tre extracomunitari minacciano autista busUn autista di un autobus sarebbe stato minacciato di morte da tre extracomunitari dopo che aveva preso le difese di un uomo in una discussione nata proprio con i cittadini stranieri sul mezzo pubblico.

L’episodio si è consumato, secondo alcune testimonianza intorno, alle 17.30 al terminal dei bus della stazione centrale di Pescara. Sembra ci sia stata una discussione sul mezzo pubblico, tra un anziano e tre extracomunitari. L’autista del bus avrebbe preso le difese dell’anziano. A quel punto uno dei tre cittadini stranieri avrebbe rotto una bottiglia lanciandola contro la fiancata dell’autobus e con gli altri due avrebbe minacciato di morte l’autista del mezzo. Subito in sua difesa sono intervenuti i colleghi che hanno allertato i Carabinieri i quali immediatamente si sono recati sul posto, in pieno centro cittadino.

PESCARA – Minaccia con il coltello e rompe in naso alla fidanzata: arrestato

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La Polizia è intervenuta a Pescara a seguito della segnalazione di una violenta lite in corso presso un’abitazione privata: la notizia riferiva che all’esterno di un balcone un uomo stava minacciando una giovane donna con un coltello, tenendola ferma con un braccio e che la donna aveva il volto sanguinante. Nell’abitazione in questione vi era l’uomo indicato, un 37enne pescarese, con precedenti di polizia, ivi ristretto agli arresti domiciliari dopo aver commesso alcuni mesi fa, vari episodi criminosi ai danni di un esercizio balneare.
Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti della Squadra Volante apprendevano che l’individuo aveva da poco aggredito la ex fidanzata colpendola violentemente al volto, per poi cingerla con un braccio al collo ed uscire fuori, sul balcone di casa, minacciandola a mezzo di un coltello da cucina, allorquando veniva allertata la Sala Operativa “113”. I poliziotti della Squadra Volante intercettata la donna ferita, richiedevano l’intervento del soccorso sanitario “118”.

Gli operatori quindi si adoperavano affinchè la situazione non degenerasse ulteriormente: per cui facevano accesso nell’abitazione in questione e bloccavano l’uomo che versava in stato di agitazione, altresì individuavano e sequestravano il coltello, che veniva rinvenuto sul lavandino del bagno. Presso il Pronto Soccorso, alla malcapitata veniva diagnosticata la frattura scomposta delle ossa del setto nasale, con una prognosi iniziale di 30 giorni. Per il grave episodio di lesioni personali e minacce il 37enne veniva tratto in arresto in flagranza di reato, e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.