Creme viso bio economiche? È possibile!

e migliori creme viso, idratanti e anti-age, con buon INCI, facilmente reperibili e sotto i 10 €

Una delle principali obiezioni che si fa al biologico (ed è capitato anche ai post che pubblico qui su Ecocentrica) è che passare alla cosmesi verde richieda una spesa maggiore: oggi vorrei sfatare questo mito secondo cui il bio sia un lusso.

Certo, un fondo di verità c’è: i cosmetici, come tutti i prodotti biologici in generale, spesso costano mediamente di più. Ma sapete perché? Perché richiedono maggior investimento economico da parte del produttore, che deve quindi adeguare il prezzo di vendita per non rimetterci. E gli investimenti si fanno su più fronti, processo produttivo, packaging, ma soprattutto, nel caso del settore beauty, sulla qualità delle materie prime: impiegare un olio di Argan puro, spremuto a freddo, da agricoltura biologica, magari da cooperative equosolidali che garantiscono la giusta paga ai lavoratori nelle piantagioni (e vi assicuro che in Paesi come il Marocco, da cui proviene l’olio di Argan, non è cosa scontata), oppure sceglierne uno non puro e non proprio pregiato, potete immaginare che incida non poco sul prezzo. Oltre alla qualità, c’è anche un discorso di quantità, perché i cosmetici green contengono solo ingredienti naturali, perciò questi sono presenti in alte concentrazioni, a differenza di un prodotto non certificato biologico che può scrivere sulla confezione “con olio di Argan” e inserirne nella formula quantità infinitesimali, utilizzando invece sostanze di sintesi come i petrolati, decisamente più economici.

Ma così come nel mondo della cosmesi in generale la fascia di prezzo è molto ampia, partendo da prodotti in vendita a pochi euro e arrivando a quelli con cifre da gioielleria, lo stesso avviene nel bio. Ci sono creme viso dal prezzo medio-alto (che spesso comunque valgono quello che costano) e altre che invece hanno prezzi contenuti pur essendo di buona qualità. Molti marchi bio ormai si trovano in vendita anche nella GDO: ci avrete sicuramente fatto caso che negli ultimi anni le grandi catene hanno iniziato a puntare molto sul biologico, cosmesi compresa, sia nella distribuzione che, in qualche caso, di produzione di linee proprie. I numeri parlano chiaro, come quelli dell’ultimo Rapporto Bio Bank (un annuario con i dati relativi ai vari settori del biologico), secondo cui quasi la metà dei prodotti, il 45%, passino proprio dalla grande distribuzione. In supermercati e catene di profumerie potete trovare alcune ottime creme viso bio, come quelle che mi è capitato di scoprire e provare in questi anni.

Ho voluto radunarvi in questo post quelle che, per me, sono le migliori creme viso bio economiche: sono quasi tutte sotto i 10 €, tranne due che costano appena di più. Ve lo propongo in ordine decrescente di prezzo, l’ultima è super economica, ma molto buona… preparatevi a ricredervi sui costi del biologico!

I PROVENZALI Argan – Crema viso antirughe biologica (€ 12,99 / 50 ml)(2 stelle)

La nuova linea certificata biologica de I Provenzali, a base di olio di Argan (un ottimo elasticizzante, nutriente e anti-age) propone due creme per il viso: quella che vedete in foto, per il giorno, e la Crema notte antirughe biologica (€ 12,99 / 50 ml). Sono entrambe arricchite da acido ialuronico e collagene, anche se la versione notturna è molto più consistente: contiene anche burro di karité ed estratti vegetali con un’azione anti età più profonda.Hanno entrambe una buona profumazione, leggera e calda, si applicano e si stendono bene, e lasciano la pelle bella morbida e più compatta. Mi piace questa nuova linea, di cui ho provato anche altre referenze.I Provenzali è un marchio molto diffuso: lo trovate nei supermercati Coop, Conad, Esselunga, Auchan, nelle catene Lillapois, Acqua & Sapone, Tigotà, nei negozi OVS e Upim.

BIONOVA – Crema viso antirughe (€ 12,24 / 50 ml)(2 stelle)

Anche Bionova è reperibile nella GDO, ad esempio nei punti vendita Coop; io però lo acquisto online, su Mondevert.Questa è la crema viso nella versione per pelli mature, ma è adatta anche come prevenzione, da utilizzare alla comparsa delle prime rughe; contiene diversi ingredienti antiossidanti e idratanti, come olio di mandorle dolci e di Argan, ed estratti di melograno, rosa alpina e buddleia, detto anche “l’albero delle farfalle”, che aiutano la rigenerazione della pelle la proteggono dalle aggressioni esterne.Buona questa crema: dalla profumazione leggerissima, impercettibile, ne basta poca, si assorbe subito e si asciuga velocemente, lasciando la pelle bella nutrita ma asciutta; mi piace. Completamente naturale, è certificata bio da CCPB e Vegan.

NONIQUE Luxurious – Day care cream (€ 8,49 / 50 ml)(3 stelle)

Questa crema giorno fa parte della linea anti-age del marchio di cosmesi tedesco. Come gli altri prodotti della linea, è a base di estratto di noni, un frutto dall’azione antiossidante; è arricchita da altri ingredienti idratanti e anti-age, come aloe, melograno, acido ialuronico, olio di argan. Tutte le sostanze presenti nell’INCI sono di origine vegetale, il prodotto è vegan e certificato bio da NaTrue.Questa crema è davvero buona: dal profumo naturale, idrata bene senza ungere. È consigliata per pelli secche e mature, ma può comunque essere utilizzata da tutte perché è leggera e a rapido assorbimento.

AVRIL – Crema viso e corpo (€ 7,99 / 200 ml)(3 stelle)

Vi ho proposto spesso questo marchio, perché continuo a testarne prodotti e continua a piacermi: ha un ottimo rapporto qualità-prezzo.Questa crema è molto comoda perché versatile, si può usare sul viso e anche sul corpo, inoltre è un ottimo doposole, quindi è perfetta ad esempio in viaggio. È a base di due ottimi ingredienti, aloe vera e burro di karité, idratanti e protettivi; consigliata per pelli secche ma adatta a tutti, bambini compresi, perché è una crema molto molto idratante, ma nonostante questo penetra bene e rapidamente. Ha un profumo buonissimo di karité e oli essenziali.INCI molto breve e completamente naturale, anche perché il marchio è certificato bio da Ecocert.

LAVERA Basis Sensitive – Crema Idratante (€ 7,99 / 50 ml)(2 stelle)

Un marchio che sicuramente conoscerete: ne abbiamo parlato spesso, inoltre potete trovarlo anche nella GDO, ad esempio nei supermercati Esselunga o Natura Sì.Questa crema, della linea basis sensitive, dedicata alle pelli più sensibili e delicate, è un prodotto unisex, adatto anche agli uomini. Contiene burro di karité, olio jojoba, girasole e di mandorle biologici, aloe vera: tutti ingredienti idratanti e ricchi di vitamina E, dall’azione antiossidante. Rinfresca, lenisce e idrata, ma senza appesantire, perciò è adatta anche alle pelli normali o miste; sempre ottimi gli INCI dei prodotti Lavera, marchio certificato bio da NaTrue.Un’ottima crema: appena messa l’effetto è soprattutto rinfrescante, ma cura bene anche le screpolature della pelle senza ungere; ha un profumo leggero, molto naturale.

CENTIFOLIA – Crema idratante bio per tutta la famiglia (€ 7,90 / 100 ml)(3 stelle)

Anche questa crema è un prodotto multiuso, da utilizzare sia sul viso che sul corpo e adatto anche ai bambini. Il marchio è di proprietà di un laboratorio di cosmesi naturale, perciò vengono utilizzate unicamente materie prime di origine vegetale; certificato Ecocert e Cosmebio, ha anche dei prezzi contenuti.Ha soprattutto azione idratante e lenitiva: contiene burro di karité e di cacao, olio di mandorle, aloe, polvere di riso ed estratto di ginkgo biloba. Mi piace perché ha una profumazione molto leggera e fresca, si applica benissimo e si assorbe perfettamente, ma pur essendo leggera nutre bene e lascia una bellissima sensazione sulla pelle. Davvero un buon prodotto.

ARKALIA BIO – Crema viso antietà con olio di argan (€ 7,15 / 50 ml)(2 stelle)

Questo prodotto fa parte della linea di cosmesi bio dei supermercati Pam&Panorama, che ho provato non appena uscita e che mi è piaciuta molto (l’avevo inserita anche tra le migliori scoperte beauty dell’anno). Tra le creme viso (ce ne sono anche una per la notte e una crema da giorno idratante all’aloe) c’è questa specifica per pelli mature, con olio d’Argan, un ottimo ingrediente anti-age. Comodissima anche la confezione con flacone airless, che permette di non sprecare prodotto.Dal profumo neutro, ha una consistenza corposa ma penetra velocemente; l’inci è verde, il 97% degli ingredienti è naturale e la linea è certificata da Bios. La consiglio davvero per l’ottimo rapporto qualità-prezzo!

CIEN Nature – Crema viso alla melagrana (€ 2,99 / 50 ml)(2 stelle)

Nei supermercati Lidl trovate la linea Cien Nature, che a prezzi davvero “mini” offre diversi prodotti, tutti a base di materie prime provenienti da agricoltura biologica, come la melagrana che è l’ingrediente principale delle creme viso giorno e notte. Dalla nota azione antiossidante e rigenerante, è arricchita da bacche di goji e olio d’Argan bio, che ne potenziano l’effetto anti-age; ha una bella consistenza e si applica molto bene.Certificata Vegan e NaTrue.

Come avete visto, passare alla cosmesi eco-bio non significa necessariamente spendere di più. Non ci sono davvero scuse per non essere più ecocentriche anche nella cura della bellezza!

Legenda:

(1 stella) = buono(2 stelle) = ottimo(3 stelle) = qualcosa di eccezionale!

I contenuti di questo post non sono legati a nessun tipo di operazione commerciale.Le aziende e i prodotti segnalati sono stati recensiti di mia iniziativa e in base ai miei gusti e valori.

Tessa Gelisio

L’articolo Creme viso bio economiche? È possibile! sembra essere il primo su Ecocentrica.

Quanto guadagna ogni singolo posto Vacchi?

Quanto guadagna Vacchi? Il re dei social è ricco di famiglia, ma guadagna anche dalla fama che ha raggiunto grazie alla condivisione del suo stile di vita su Instagram. E ovviamente dalle numerose serate in discoteche e locali. Ma non è tutto…

Gianluca Vacchi è un fenomeno social, anzi, forse è IL fenomeno social italiano di questi anni. A differenza di altri non è un giovane venuto dal nulla diventato famoso con i social, ma un 50enne ricco di famiglia che a un certo punto ha deciso di godersi la vita e condividerla con tutti, principalmente con Instagram. Balletti, colazione a bordo piscina, macchine, aerei, ragazze.

Chi è Gianluca Vacchi e come guadagna

Nato a Bologna nel 1967, deve fama e ricchezza all’Ima, Industria Macchine Automatiche, una grossa azienda italiana specializzata in confezionamento di proprietà della sua famiglia. Parliamo di un’azienda che nel 2016 fatturava un miliardo e 300 milioni di euro. E’ amministrata e guidata da suo cugino Alberto, ma Gianluca ha una significativa quota – pari al 30% – che gli permette di avere uno stile di vita da ultra-ricco. Ufficialmente lui è “consigliere non esecutivo”, il che vuol dire che non lavora attivamente nell’azienda, ma gestisce il patrimonio, ovvero la sua fetta della torta.

I guadagni social di Vacchi

A questo aggiungiamo i guadagni social del personaggio, ormai sempre più famoso, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Si tratta senza dubbio di cifre alte, ma chiariamo un punto fondamentale: Vacchi non è diventato ricco con i social, era già ricco ed è diventato famoso grazie ai social. C’è una bella differenza ed è bene non confondere le due cose. Ma quanto guadagna Gianluca Vacchi grazie a Instagram? Difficile dirlo, dato che i suoi veri guadagni sono indirettamente legati al social, ovvero sono dovuti alla sua fama e popolarità, e di conseguenza alle varie ospitate e serate. Ma non solo…

I guadagni di Gianluigi Vacchi per una serata

Sempre nei trend di Instagram, l’icona social fa delle serate come personaggio e dj in discoteche e locali, una delle sue fonti di ricavi. Un esempio? L’anno scorso per una serata in una discoteca di Milano Marittima ha preso 24mila euro. Con l’aumento della sua fama sui social sono aumentati anche i suoi guadagni per le serate, dove Vacchi si esibisce cantando, ballando o semplicemente presenziando. Se vi state chiedendo quanto prende Vacchi per una serata, secondo varie fonti il cachet è sempre quello: i guadagni si aggirano tra i 20mila e i 25mila euro a serata. E di serate ne fa tante…

Ma non è tutto: in estate affitta la sua villa in Sardegna, che si chiama H20, a 270mila euro al mese.

I guadagni di Vacchi, non solo Instagram

Dunque Vacchi ha una solidissima base economica, ed è da questa che è partita la sua scalata ai social. Dietro il suo successo c’è un nome preciso: Mirko Scarcella, guru dei social, consulente di Vacchi, colui che ha creato il personaggio, anche se oggi non se ne occupa più. Come ha dichiarato Scarcella in un’intervista: “All’ epoca su Instagram aveva 2000 followers. Oggi ne ha 11milioni e duecentomila, anche grazie al mio lavoro”.

Grande successo sui social e con le serate, ma non ci sono dubbi sul fatto che i veri guadagni di Vacchi vengano dalle sue quote dell’Ima. Dunque i veri soldi Vacchi li guadagna grazie al consistente patrimonio dell’azienda di famiglia, e meno dalle società da lui direttamente controllate, dato che secondo alcuni avrebbe molto più talento come personaggio social e meno come imprenditore. Forse anche per sua scelta: in diverse interviste ha dichiarato di non volersi dedicare al lavoro, ma di volersi godere la vita… Non a caso è soprannominato “Mister Enjoy”.

Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani i cugini di Vacchi, che gestiscono l’azienda, gli verserebbero ogni anno una grossa cifra (si parla di 5 milioni di euro), ma non è richiesta, da parte sua, una partecipazione attiva alla gestione aziendale.

Di sicuro Mister Enjoy ha fatto una scelta interessante: non passare il resto della sua vita a lavorare, a indossare completi grigi per riunioni e consigli di amministrazione, ma godersi la vita seguendo i suoi interessi (principalmente la palestra, il sole e la musica), e da questo riuscirci a guadagnare un po’.

 

Ti chiedi quanto costa veramente un marketing influencer ? prima di studiare qualsiasi campagna leggi questo post

Nel 2020, i costi di marketing dell’influencer sono saliti da $ 1.000 a $ 1 milione per post!

Lo so, yikesMa se stai lottando con il calcolo dei costi di marketing dell’influencer dei social media, tieni presente che una campagna ben gestita può farti guadagnare molto positivamente.

Questo perché il marketing degli influencer è emerso come uno dei modi migliori per connettersi con i clienti.

Non è esattamente un segreto che la fiducia dei consumatori nei confronti dei marchi sia in declino e si stanno sempre più rivolgendo a consigli autentici e passaparola quando prendono decisioni di acquisto.

La ricerca di Neilsen lo conferma . Hanno scoperto che l’83% degli americani si fida in qualche modo o interamente della fiducia e delle raccomandazioni di persone che conoscono.

E alla fine, il Gruppo Sway riferisce che gli esperti di marketing che hanno implementato una campagna di marketing per influencer hanno guadagnato una media di $ 6,85 in valore media per ogni $ 1 che hanno speso in media a pagamento.

Ma come esperti di marketing, il primo passo per determinare i tuoi costi è assicurarti di avere un piano per tracciare e misurare il ROI del tuo influencer (puoi leggere tutto su come farlo qui ).

Influencer marketing sui social media: principali metriche di successo

Influencer Marketing è mai gratuito?

Ci sono alcuni casi in cui un influencer non costa nulla.

Almeno, non monetariamente.

A volte, un influencer sarà felice di spingere il tuo prodotto o lasciarti utilizzare alcuni dei suoi contenuti generati dagli utenti.

Ma ricorda, poche cose nella vita diventano completamente gratuite. E in termini di influenzatori dei social media, il prezzo di un accordo “gratuito” è di solito un commercio di prodotti.

Questo tipo di accordo è molto più comune nello spazio B2C, in particolare tra marchi di moda e lifestyle. I marchi spesso forniscono a un influencer campioni gratuiti del suo prodotto – spesso prima della data di uscita – e chiedono loro di recensire il prodotto.

Sei quasi sicuro di vedere un picco nel traffico se prendi questa strada.

L’avvertenza qui è che non hai sempre il controllo su ciò che l’influencer potrebbe dire o l’opzione di rivedere il post / video / storia prima che diventi live.

E se gestisci un B2B, è molto più difficile giungere a questo tipo di accordo, poiché la maggior parte degli esperti del settore non fornisce le proprie conoscenze gratuitamente.

SproutSocial ha messo insieme una grande ripartizione dei pro e dei contro qui:

Pro e contro del pagamento degli influenzatori del marketing sui social media

Nella maggior parte dei casi, ti ritroverai probabilmente a pagare il tuo influencer per il loro contenuto originale.

Fattori che influenzano i costi di marketing di Influencer

Nel determinare i costi complessivi, ci sono alcuni fattori da prendere in considerazione.

  1. Piattaforma sociale

Come vedremo tra poco, la piattaforma che scegli avrà un impatto enorme su quanto finirai per pagare un influencer.

Tieni presente qui, il numero di canali utilizzati avrà anche un effetto sui prezzi.

Ad esempio, alcune offerte sono fatte esclusivamente per la promozione su una piattaforma specifica come Instagram, mentre altre potrebbero voler promuovere i contenuti su più canali.

Più canali vengono utilizzati, più è probabile che tu paghi.

  1. A seguire

Questo è un altro grande.

Per ovvie ragioni, più grande è il seguito di un influencer, più è probabile che siano costosi.

Prendi celebrità. Generalmente hanno un seguito enorme e comportano costi elevati.

Alcuni dei più influenti influenzatori del marketing sui social media sono celebrità

Ma ciò non significa che arruolare l’aiuto di Selena Gomez sia la migliore scommessa per il tuo business.

Spesso, un numero enorme di follower non equivale a follower di qualità. E se il loro pubblico non è in linea con il tuo marchio , il tuo messaggio non risuonerà, indipendentemente da quante persone lo sentano o lo vedono.

Per la maggior parte dei marchi, è meglio attenersi ai micro-influenzatori. Tendono ad avere un numero inferiore di follower, ma il loro pubblico è affiatato e più facilmente influenzato da interessi simili.

Perché sono più piccoli, costano meno. E poiché hanno una relazione più stretta con il loro pubblico, una raccomandazione del marchio risuonerà di più.

Nel marketing, questo è ciò che chiamiamo vittoria / vittoria.

  1. Lo scopo del lavoro

Stai fornendo il contenuto? O l’influencer lo fornirà?

Stiamo parlando di immagini statiche o video completi?

Ciò avrà anche a che fare con la qualità dei post che questa persona produce in genere. Se forniscono continuamente video modificati di alta qualità e passano il tempo a esaminare le recensioni dei prodotti, ecc., È ovvio che costerebbero più di una ripresa di posizionamento del prodotto.

Nell’ambito sono inclusi anche quanti post ti aspetti e la frequenza con cui li desideri pubblicare.

La qualità e la portata complessiva del lavoro richiesto dall’influencer avranno un effetto determinante su quali saranno i loro costi.

  • Esclusività e diritti d’uso

Sul lato più tecnico, devi riflettere sugli accordi contrattuali che intendi stipulare con gli influenzatori.

Alcuni marchi potrebbero non volere che gli influencer con cui collaborano lavorino per marchi competitivi durante la campagna.

In tal caso, dovrai prendere in considerazione la durata della campagna. Puoi aspettarti di pagare di più per l’accesso esclusivo a quell’influencer per quel periodo di tempo.

Un altro fattore da tenere presente è l’accesso generale al contenuto dell’influencer. Se stanno creando contenuti per il tuo marchio, potresti dover pagare di più per i diritti su tali contenuti al termine della campagna.

  1. Partenariato diretto vs. Agenzia

Infine, dovrai tenere conto di eventuali costi aggiuntivi associati alla ricerca e alla contrazione del tuo influencer.

Se li trovi da solo e stai negoziando il tuo contratto, probabilmente pagherai di meno.

Ma se lavori attraverso un’agenzia, avrai commissioni e commissioni di agenzia con cui far fronte.

Allo stesso modo, gli strumenti di marketing di influencer come RewardStyle e Onalytica spesso comportano elevate commissioni di abbonamento mensili per la scoperta, gli strumenti di gestione e i rapporti degli influencer.

Costi dell’influencer per canale

Quindi, qual è la linea di fondo? Quanto costa il marketing di influencer per posta?

Ancora una volta, due influencer non sono esattamente uguali.

Con i microinfluenzatori più piccoli, in particolare, è probabile che i costi possano variare, soprattutto se stai seguendo la rotta della partnership diretta.

Ma puoi impostare aspettative generali in base al canale e alla ricerca.

I prezzi variano in base al canale e i tre principali canali per il marketing degli influencer sono Instagram, YouTube e Snapchat.

Nell’esperienza della maggior parte degli esperti di marketing, Facebook e Twitter non sono più adatti per le campagne di influencer e stai investendo molto meglio in dollari.

Per quanto riguarda i costi dei Big Three, ecco cosa ho trovato.

Influencer Instagram costa per post e follower

Per follower: $ 10 per 1.000 follower o $ 1.000 per 100.000 follower.

Secondo una ricerca di Digiday , questa è una buona base da cui partire. Da lì, puoi negoziare in base ad altri fattori come la durata della campagna, il tasso di coinvolgimento, ecc.

Per numero di follower:

  • Da 2.000 a 10.000 follower su Instagram: da $ 75 a $ 250 per post
  • Da 10.000 a 50.000 follower su Instagram: da $ 250 a $ 500 per post
  • Da 50.000 a 100.000 follower su Instagram: da $ 500 a $ 1,000 per post

Puoi anche suddividere i costi per posta. Secondo quanto riferito, delle imprese ha chiesto:

  • Il 66% dichiara di pagare meno di $ 250 per posta,
  • Il 27% paga tra $ 250 e $ 1000.

Importo medio speso per gli influenzatori del marketing sui social media di Instagram

Ancora una volta, questi costi si basano principalmente sulla dimensione dei follower.

Ad esempio, Selena Gomez – secondo quanto riferito l’influencer più pagato su Instagram – ha 122 milioni di follower e addebita 550.000 per post.

Dal momento che non è nel budget per la maggior parte di noi, diamo un’occhiata alla ripartizione dei media da un influencer sociale con 30k follower e un tasso di coinvolgimento del 7,3%:

  • Post Instagram dedicato: $ 325
  • Giveaway IG: $ 350
  • Acquisizione del marchio IG (minimo 2 foto + storie): $ 250 al giorno
  • Menzione didascalia IG (Nessun prodotto visibile): $ 75
  • Serie di 5 storie IG: $ 85
  • Serie di 3 post dedicati: $ 825
  • Serie di 5 post dedicati: $ 1400

Questo è in linea con la ricerca che abbiamo trovato sopra e rappresenta una vasta gamma di opzioni di Instagram.

Una nuova ricerca di eMarketer fa luce su quanto costano gli influenzatori di Instagram. Secondo tale ricerca, la tariffa del singolo influenzatore dipenderà dalle dimensioni del suo seguito.

I cosiddetti nano-influenzatori (persone che hanno solo tra i 500 e i 5.000 follower) guadagnano in media $ 114 per post per i contenuti video, $ 43 per post per i contenuti della storia e $ 100 per post per i contenuti delle immagini.

Non sorprende che i costi dell’influencer di Instagram aumentino ancora di più quando hanno più follower. Aspettatevi che i vostri costi di marketing sui social media aumentino se arruolate uno dei “picchiatori” per andare a fare pipistrello per il vostro marchio.

Gli influenzatori di potere (persone con tra 30.000 e 500.000 follower) ti addebiteranno, in media, $ 775 per post per contenuti video, $ 210 per contenuti di storie e $ 507 per contenuti di immagini.

Puoi aspettarti che i tuoi costi aumentino notevolmente se richiedi l’aiuto di celebrità che hanno più di 500.000 follower. In tal caso, puoi aspettarti che i prezzi corrispondano alle migliaia per post.

Costi di marketing di YouTube Influencer per post e follower

Per abbonato: $ 20 per 1.000 abbonati o $ 2.000 per $ 100.000 follower.

YouTube è generalmente una delle opzioni più costose. Ciò, comprensibilmente, è dovuto al tempo e ai costi di produzione aggiuntivi necessari per produrre un video completo su YouTube.

E i costi possono sommarsi rapidamente.

Henry Langer, account manager della piattaforma di marketing influencer HYPR, ha dichiarato a Digiday “Per YouTuber con oltre 50.000 abbonati, gli esperti di marketing possono aggiungere circa $ 2.000 per 100.000 follower per video, fino a circa 1 milione di abbonati, a quel punto un video dedicato potrebbe costare di più $ 25.000 $ 50.000.”

Per visualizzazione: $ 0,5 – $ 10 per visualizzazione.

Puoi anche esaminare i prezzi per visualizzazione con YouTube.

Per avere un’idea di quanto ciò potrebbe costarti , Tony Tran di Lumanu consiglia di guardare i 30 video più recenti di un influencer per vedere quante visualizzazioni accumulano in media.

Lo studio eMarketer a cui ho fatto riferimento in precedenza afferma anche che, come Instagram, i prezzi di YouTube sono guidati dal conteggio dei follower (o, in questo caso, degli abbonati).

I nano-influenzatori ti addebiteranno, in media, $ 315 per video di YouTube. Gli influencer di potenza ti addebiteranno $ 782 per video.

Come puoi vedere, le tariffe variano non solo per canale ma anche per numero di follower. Le tariffe dei video di Instagram per i nano-influenzatori sono un po ‘più economiche di quanto addebiteranno le loro controparti su YouTube. Tuttavia, sono più o meno le stesse per gli influenzatori del potere.

Costi di marketing di Snapchat Influencer per post e follower

Per visualizzazione: $ 0,10 – $ 35 per visualizzazione.

Snapchat è un po ‘più complicato.

Potresti pensare che, poiché i post scompaiono in 24 ore, costerebbero meno.

Non così.

È difficile creare un solido seguito di Snapchat e i follower di Snapchat sono considerati i più coinvolti di qualsiasi piattaforma di social media.

Da qui il prezzo elevato.

In effetti, non è raro che i marchi paghino influenzatori Snapchat tra $ 500 e $ 10.000 per una campagna di 24 ore.

Influencer di marketing sui social media di Snapchat

Shaun McBride, un influencer di Snapchat con circa 700.000 follower, ha dichiarato al New York Times che non è insolito che qualcuno con il suo conteggio di follower addebiti un marchio di $ 10.000 per una storia.

Ma poiché le dimensioni del pubblico non sono prontamente disponibili sulla piattaforma, la maggior parte delle offerte si basano su visualizzazioni.

L’influencer di Snapchat Cyrene Quiamco ha condiviso le seguenti tariffe con Digiday:

  • $ 500 per 1.000-5.000 visualizzazioni
  • $ 1.000- $ 3.000 per 5.000-10.000 visualizzazioni
  • $ 3.000- $ 5.000 per 10.000-20.000 visualizzazioni
  • $ 5.000- $ 10.000 per 30.000-50.000 visualizzazioni
  • $ 10.000- $ 30.000 per 50.000-100.000 visualizzazioni

Costi di marketing di Facebook Influencer per post e follower

Gli influencer di Facebook potrebbero addebitare una media di $ 25 per post, per 1000 follower

  • Un influencer con 10.000 follower potrebbe addebitare $ 250 per post
  • Un influencer con 100.000 follower potrebbe addebitare $ 2500 per post
  • Un influencer con 1.000.000 di follower potrebbe addebitare $ 25.000 per post

Costi di marketing di influencer di Facebook

fonte

Una cosa grandiosa del marketing di influencer di Facebook è che si mescola autenticamente con i contenuti quotidiani degli utenti della famiglia e degli amici. Non ci sono tag “sponsorizzati” come gli spettacoli di Facebook Ads. Ciò crea una perfetta integrazione nei feed del pubblico.

altre considerazioni

L’intero costo delle campagne di marketing di un influencer non si basa esclusivamente sul prezzo dell’influencer.

Per avere un’idea del quadro generale, è necessario calcolare tutti i costi associati alla campagna.

Ciò include qualsiasi costo del lavoro da parte tua o di un membro del team: ricerca di influencer, contatto con loro, negoziazione di contratti e strategia di campagne, ecc.

Include inoltre campioni di prodotto o costi di produzione di contenuti relativi a immagini o altri contenuti multimediali a cui è possibile inviare un influencer per la promozione.

Per ottenere una visione più accurata dei costi complessivi, prova a capire bene quali saranno i costi per la tua azienda prima di aggiungere le commissioni dei singoli influenzatori.

Avvolgendo

In conclusione: non vi è alcuna risposta chiara e asciutta quando si tratta di costi di marketing degli influencer.

Varia in base a canale, settore, numero di follower e singolo influencer.

Ma puoi avere un obiettivo in mente basato sulla ricerca disponibile e avvicinarti ai tuoi influenzatori ideali con quello che hai trovato essere un prezzo equo.

Quanto vale una stories instagram in termici economici?

Sono dalla parte del marchio … non riteniamo che le grida siano molto utili e quindi non le paghiamo. Proporrei di offrire una campagna sociale nel corso di 2-4 mesi a un costo superiore. Un account delle tue dimensioni dovrebbe essere in grado di ottenere almeno $ 500 al post, a seconda del post, ma consideralo come un affare più grande per te (2 post / mese per 4 mesi) poiché un marchio otterrebbe più valore da qualcosa come quello, e dovresti guadagnare $ 4k.

Vedo che la pubblicità su Instagram è tanto efficace quanto la pubblicità display, quindi mi aspetto di pagare allo stesso modo per le impressioni display.

Per esempio. 250.000 * 8 post = 2.000.000 di impressioni / 1000 = 2000. $ 4000 pagati / 2000 = $ 2,00 CPM. Un po ‘alto ma ehi, prendi tutto quello che puoi ottenere. Inoltre, se hai un pubblico di nicchia, puoi caricare di più. Solo un modo per vederlo. PM me se vuoi discutere di maggiori dettagli.

Questa è una buona ripartizione, ma non stai tenendo conto della portata organica. A differenza della pubblicità display, le “impressioni” che un marchio sta ottenendo pagando un account Instagram non sono il 100% dei follower.

Usando il tuo esempio, un account con 250.000 follower tende a ottenere una copertura organica del 10-25% (~ 35% è il massimo che probabilmente vedrai). Pertanto, solo circa 10K – 25K di quei follower vedranno effettivamente un determinato post. Usando la tua matematica, il CPM sarebbe più vicino a $ 8 – $ 20, non $ 2.

Inoltre, per essere precisi, i numeri che hai usato nel tuo esempio non sono in realtà le tariffe che gli account Instagram vengono pagati al giorno d’oggi. Una buona regola empirica utilizzata dai marchi per pagare gli influencer è un centesimo per follower o $ 0,15- $ 0,50 per impegno medio.

Ad ogni modo, tutto sommato e pagando per gli acquisti di Instagram (ovvero “influencer marketing”) ha un CPM effettivo di $ 30 – $ 75.

Fonte: sviluppiamo tecnologia per le grandi agenzie / marchi che pagano gli influencer, e il problema della “riduzione della copertura organica” e delle pazze tariffe CPM per gli influenzatori di Instagram è ciò su cui lavoriamo 🙂

Ecco come cacolare il prezzo di una inflencer su Instagram

Nel mondo dei social media e delle partnership di marca, quanto costa l’influencer marketing?

Per le aziende che desiderano crescere sui social media, in particolare Instagram, sapere quanto budget stanziare per le partnership con influencer può essere difficile.

Con così tanti fattori variabili da tenere in considerazione, come il conteggio dei follower di un influencer, il tasso di coinvolgimento, l’ambito del progetto e i costi di produzione, non c’è da meravigliarsi se può essere difficile mettere insieme un prezzo equo per una partnership con marchio.

Per aiutare a demistificare l’argomento, abbiamo parlato con influenzatori di Instagram, talent manager e agenzie sociali per scoprire i reali costi di marketing dell’influencer e le tariffe correnti per le partnership a marchio nel 2019.

Perché i marchi investono in costi e progetti di marketing di Influencer

Gli influencer di Instagram continuano a essere un argomento caldo nei social media e, a quanto pare, puoi aspettarti di vedere più di queste stelle social inondare i tuoi feed.

Queste collaborazioni e sponsorizzazioni hanno quasi rimpiazzato gli annunci tradizionali e sono oggi una parte enorme delle strategie dei social media.

Secondo Influencer Marketing Hub , nel 2016 è cresciuto da un settore di $ 1,7 miliardi e si prevede che quest’anno continuerà il suo movimento verso l’alto per diventare potenzialmente un settore da $ 5,6 miliardi.

In effetti, il marketing degli influencer è in procinto di diventare un settore da $ 8 miliardi di dollari entro il 2020 ! Quindi, se non hai iniziato a collaborare con influencer per commercializzare la tua attività su Instagram, ora è il momento.

Inoltre, le partnership con l’influencer di Instagram sono di gran lunga la piattaforma più performante per i marchi per raggiungere rapidamente un nuovo pubblico, con un tasso di coinvolgimento medio del 3,21% rispetto all’1,5% su tutti i social network.

Più che mai, stiamo vedendo marchi e aziende che investono gran parte dei loro budget per influenzare il marketing – semplicemente perché, se fatto bene, funziona!

Secondo la società di marketing influenzatore Linqia nel 2019:

  • Il 39% degli esperti di marketing ha intervistato un budget di marketing digitale superiore a $ 500.000 per aumentare il proprio budget di marketing per influencer
  • Il 54% prevede di spendere più di $ 250.000 all’anno per il marketing degli influencer
  • E il 17% spenderà oltre 1 milione di dollari

Allora, qual è esattamente un giusto tasso? Come si presenta il proprio valore ai potenziali partner? Quali sono le cose importanti da considerare quando si concorda una collaborazione?

In questo post, tratteremo esattamente la quantità di influencer che stanno caricando e esattamente ciò che stanno caricando.

Parliamo di soldi: calcolo del costo degli influenzatori di Instagram

Nei primi giorni del marketing degli influencer, le stelle sociali emergenti avrebbero intrapreso partnership di marchi in cambio di prodotti gratuiti.

Quei giorni sono passati da tempo – mentre ci sono molti micro-influenzatori ancora disposti a scambiare prodotti gratuiti per la promozione, i più grandi influenzatori di Instagram di oggi stanno facendo pagare dollari per creare post per i marchi poiché i loro account sono diventati la loro principale fonte di reddito.

Non c’è dubbio che gli influenzatori dei social media siano diventati indispensabili per le campagne di marchi, specialmente su Instagram.

Ma se dovessi chiedere a un influencer quanti soldi addebitano, potresti essere sorpreso di vedere l’ambito delle risposte su tutta la linea:

Quindi, come si fa a ottenere un prezzo equo quando ci sono così tanti fattori da considerare?

L’attuale sfida del mercato: stabilire costi di marketing adeguati per l’influencer

Sebbene non vi sia una taglia unica per tutti i prezzi, molti esperti di marketing digitale aderiscono alla regola dell’uno centesimo per follower (o $ 100 per 10K follower) , ma solo come punto di partenza per il loro calcolo.

Da lì, puoi modificare e prendere in considerazione altri fattori, come il tasso di coinvolgimento, il budget del cliente, la durata della campagna e altre specifiche della partnership.

Tuttavia, i tassi dell’influencer possono comunque variare abbastanza. L’ultimo rapporto di marketing di influencer collettivamente afferma: “Il principio guida per le collaborazioni con il marchio influencer è semplice: influencer e marchi sono in grado di beneficiarsi reciprocamente. C’è più di un modo in cui i marchi possono fornire valore, ma il denaro è il re. ”

L’influencer di Instagram, Matt Crump ( @mattcrump ) ha condiviso la sua guida alle commissioni con Later, comprese le sue tariffe per post:

Ha aggiunto: “Mandati creativi, tempistica, costi di produzione e diritti incidono sulla tariffa. Le storie di Instagram di solito fanno parte di un pacchetto o sono incluse per addolcire l’affare per il marchio “.

Per Shane McCloskey, direttore delle vendite della piattaforma influencer , Influence.Co , quanto costi di marketing dell’influencer è una domanda che gli viene chiesto regolarmente:

“ È un tasso equo? Quanto dovremmo pagare un particolare influencer per i loro post, storie, video di YouTube, ecc.? –La risposta è abbastanza semplice e sempre la stessa: dipende. ” ha condiviso Shane.

Aggiunge inoltre: “Nella mia esperienza di chat con agenzie e partner di marchi, non c’è assolutamente alcuna standardizzazione nel modo in cui gli influenzatori fanno pagare per le collaborazioni di partnership .”

Quindi, senza linee di recinzione in atto, il marketing degli influencer è ancora il selvaggio west per molte aziende e influenzatori. Alcuni potrebbero essere sottopagati per i servizi di influencer, mentre altri avranno un costo eccessivo per i loro servizi rispetto ad altri nel loro campo.  

“Un influencer con un milione di follower su Instagram può addebitare $ 100 per un post, mentre un influencer con diecimila follower su Instagram addebita anche $ 100 per lo stesso post esatto sul loro feed”, ha osservato Shane.

L’attuale sfida sia per gli influenzatori che per i marchi è quella di essere equi e competitivi sul mercato.

Misty Gant, vicepresidente senior dell’agenzia IMA condivide “Calcoliamo questo [tassi] in base alla portata, alle impressioni, all’impegno e all’industria dell’influencer. Questo ci consente di essere competitivi e garantire che stiamo ottenendo il massimo valore per i clienti “.

Come sottolinea Misty, un conteggio dei follower di Influencer non è l’unica cosa per determinare i costi o una partnership adatta. Ma per aiutare ad abbattere il budget, stiamo esaminando più da vicino come i macro e micro-influenzatori determinano i loro tassi.

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Collaborare con Big Influencer Instagram (100K + follower)

Una partnership con un grande influencer spesso comporta un prezzo elevato, ma l’investimento può davvero ripagare!

Considerando che gli inserzionisti spendono oltre $ 5 milioni (esclusi i costi di produzione) per una pubblicità del Super Bowl di 30 secondi per raggiungere più di 100 milioni di spettatori – che potrebbero essere o meno il pubblico di riferimento del marchio – non sembra una partnership influencer con un pubblico di nicchia come una cattiva idea imprenditoriale.

Una serie di post di Instagram di un fashion blogger con 500.000 follower e un seguito di culto potrebbe vendere un’intera linea di prodotti entro 24 ore. 

La blogger di viaggi e lifestyle Christina Galbato (@christinagalbato) (223k follower) ha condiviso con Later che addebita una tariffa di $ 2,2K per post e $ 700 per storia.

Adotta anche la regola di $ 100 per 10.000 follower per calcolare la sua tariffa.

Un blogger di lifestyle, con 118K follower e un tasso di coinvolgimento del 2,5%, ha condiviso le sue tariffe con Later, incluse diverse opzioni di pacchetto:

Instagram-Influencers

Un altro blogger di lifestyle con 170K follower e un tasso di coinvolgimento del 4,5% ha rivelato tassi simili elencati come:

  • $ 1000 per post Instagram
  • $ 500 per omaggio sponsorizzato

Desiderando rimanere anonimi, il blogger di lifestyle ha osservato che: “Questa tariffa include l’approvazione del servizio / prodotto su Facebook, Instagram (insieme a una storia), Twitter o Pinterest.”

Allo stesso modo, un noto blogger di viaggi e fotografo con 100.000 follower e un tasso di coinvolgimento del 9,2% ha elencato la sua creazione di contenuti a un prezzo simile, al prezzo di:

  • $ 1000 per post Instagram
  • $ 1200 per post su Instagram + post sul blog
  • $ 200 per la storia di Instagram
  • $ 2000- $ 5000 per un video di prodotto di 60 secondi

Una tariffa di $ 1000 sembrava essere il prezzo medio per singolo post di Instagram tra i più grandi influenzatori con ~ 100k follower, offrendo tariffe variabili per servizi aggiuntivi a seconda delle esigenze dell’azienda.

Collaborazione con microinfluencer (follower 10K – 100K)

L’influencer marketing è destinato a diventare una strategia chiave per promuovere la tua attività e i tuoi prodotti su Instagram, con i micro-influenzatori (quelli con meno di 100.000 follower) che producono grandi risultati per le aziende nel 2018.

Infatti, i micro-influenzatori dell’anno scorso hanno pubblicato l’84% dei post sponsorizzati in tutto il mondo!

Poiché i tassi di coinvolgimento su Instagram continuano a diminuire, sempre più aziende vedono il valore nel collaborare con influenzatori di Instagram che hanno un seguito piccolo (o “micro”) ma altamente coinvolto.

Uno dei maggiori vantaggi di lavorare con i micro-influenzatori è che tendono a mantenere livelli di coinvolgimento più elevati rispetto agli influencer di alto livello.

I micro-influenzatori hanno anche l’ulteriore vantaggio di raggiungere una nicchia più piccola e mirata. Ad esempio, i blogger di viaggio Taylor Loren (alias “Taylor from Later”) ed Elaine Rystead di Local Wanderer (64,8k follower) hanno un fedele seguito di persone che amano viaggiare e rimanere in posti interessanti. Ecco perché non sorprende che il loro post perfetto per le immagini abbia portato a 4 prenotazioni in soli 20 minuti: 

Dal momento che il duo viaggiante in genere carica circa $ 500 per posta, l’hotel è stato in grado di recuperare il proprio investimento in pochi minuti.

In un recente studio di marketing sull’influencer, Neoreach conclude che “maggiore è l’influencer, minore è il ROI” .

Sì, hai letto bene!

È stato riferito che gli influenzatori con follower da 50K a 250K offrono un ROI del 30% migliore per dollaro speso rispetto ai macro-influenzatori e il 20% migliore degli influenzatori con oltre 1 milione di follower.

Inoltre, tendono ad avere un prezzo più basso rispetto a influenzatori più grandi. Dopo aver contattato un fashion blogger a Los Angeles con 80.000 follower e un tasso di coinvolgimento del 7,1%, in seguito ha ricevuto il suo kit multimediale, elencando i suoi prezzi come:

  • Singolo post Instagram: 1 a $ 300 o 2 a $ 500
  • Pubblica su tutte le piattaforme (Instagram, Twitter, Facebook, Blog): $ 400
  • Per aspetto, o due cerca per $ 600

Inoltre, osserva: “Le tariffe variano in base ai servizi. I servizi offerti comprendono modellazione, blog, direzione artistica LOOKBOOK e consulenza sui social media. “

In seguito ha anche ricevuto tariffe da un blogger di salute e nutrizione, con 30.000 follower e un tasso di coinvolgimento del 7,3%. Sebbene avesse prezzi simili, includeva una più ampia varietà di opzioni di prezzo nel suo media kit:

  • Post Instagram dedicato: $ 325
  • Giveaway IG: $ 350
  • Acquisizione del marchio IG (minimo 2 foto + storie): $ 250 al giorno
  • Menzione didascalia IG (Nessun prodotto visibile): $ 75
  • Serie di 5 storie IG: $ 85
  • Serie di 3 post dedicati: $ 825
  • Serie di 5 post dedicati: $ 1400

Se sei una piccola impresa, lavorare con i micro-influenzatori potrebbe essere un modo efficace e conveniente per far crescere il tuo business nel 2018. Puoi scoprire di più se il marketing dei micro-influencer è giusto per te qui !

Partenariati per influencer in natura

Mentre il denaro è la forma di pagamento più desiderata, le campagne in natura possono comunque essere uno scambio significativo. Collettivamente  riferito “Il 54% degli influenzatori afferma che sarebbe più probabile pubblicare in natura, o in cambio di prodotti gratuiti, se fossero un vero fan del prodotto o del marchio”.

Molti influencer con un seguito più piccolo sono felici di fare collaborazioni in natura, specialmente quando sono già sostenitori del marchio.

Se sei un marchio più grande che si rivolge a un follower che desidera crescere, la possibilità di ripubblicare la foto di un influencer sul tuo pubblico più vasto potrebbe anche essere un ulteriore incentivo!

Alla domanda su come calcola i costi di marketing del suo influencer, la blogger e micro-influencer Nicole Sadozai (@nicolesadozai) ha risposto: “Il miglior consiglio che ho ricevuto è stato all’evento Create & Cultivate di Atlanta nel 2016. Il mio mentore per il giorno, blogger @nany ha parlato di quanto sia importante conoscere il tuo valore e quanto sia prezioso il tuo tempo.

“Indipendentemente da quanto grande o piccolo sia il tuo seguito se un marchio ti chiede di creare contenuti per loro, devi davvero considerare se questo è qualcosa che sei disposto a fare gratuitamente.”

Gli esperti di marketing hanno acquisito familiarità con i team pagatori di fotografi, direttori creativi e produttori per sviluppare le loro campagne digitali in passato e dovrebbero considerare il marketing degli influencer alla stessa luce.

Influencer Travel Partnerships

Proprio come i tour della stampa, i marchi stanno mettendo insieme fughe di influencer su Instagram , inviando influenzatori durante le vacanze in tutto il mondo – invitandoli a rilassarsi, uscire con i loro amici e, ovviamente, pubblicare tutto al riguardo.

Non sorprende che queste fughe di lusso abbiano un prezzo elevato, poiché i marchi tendono a non risparmiare alcuna spesa quando si tratta di sistemazioni stravaganti.

Revelist ha esaminato un marchio di bellezza, la fuga dell’influencer Instagram di Tarte e ha stimato il costo del viaggio. L’elenco delle spese comprende viaggi su jet privati, cibo e bevande, malloppo e attività.

Il totale complessivo del viaggio è di $ 338.640 , ma Revelist osserva che questa è solo una stima modesta. Questi viaggi possono facilmente superare mezzo milione di dollari, poiché la stima di Revelist non include il costo del pagamento degli influenzatori, del personale di viaggio e di altre spese.

Sebbene questi numeri possano sembrare elevati, considera questo: l’annuncio nazionale medio di 30 secondi costa $ 342K , mentre gli annunci di una pagina di una pagina eseguono circa $ 250K – e questi annunci possono o meno raggiungere il pubblico target del marchio. Tuttavia, una serie di post di Instagram di un fashion blogger con 500.000 follower e un seguito di culto potrebbe esaurire un’intera linea di prodotti entro 24 ore.

Dai un’occhiata al nostro post sul blog, ecco perché i marchi stanno prendendo Instagram Influencer in vacanza , per saperne di più su come funzionano queste fughe di marchi.

Affiliati di marca

Il link nella tua biografia è il settore immobiliare principale e gli influencer stanno collaborando con i marchi per utilizzarlo per il marketing di affiliazione.

Nella maggior parte dei casi, gli influenzatori sono impostati con un URL unico che offre ai loro follower uno sconto speciale. Una volta che i follower fanno clic sul sito ed effettuano un acquisto, gli affiliati riceveranno una percentuale della vendita!

Mentre alcuni influenzatori potrebbero preferire il denaro in anticipo, i programmi di affiliazione possono essere una vera vittoria per entrambe le aziende e le affiliate (e i follower che ricevono lo sconto!). Il tuo partner influencer avrà molte più probabilità di continuare a condividere il tuo prodotto con un incentivo continuo rispetto a quanto farebbe altrimenti per una partnership una tantum.

Il costo per creare il post perfetto: calcolare gli “extra”

Come probabilmente saprai, c’è molto lavoro da fare per creare un post o una storia su Instagram! Ecco perché è importante considerare tutti gli extra necessari per ottenere “lo scatto perfetto”.

Matt Crump ( @mattcrump ) consiglia agli influenzatori di: “conoscere sempre i costi di produzione prima di firmare un contratto”.

“Se non c’è un budget di produzione separato oltre alla commissione, assicurati di incorporare tali costi nella tua commissione prima di accettare l’offerta”, avverte Matt.

Ecco alcuni potenziali costi che dovrebbero essere inclusi nella tariffa di un progetto:

Produzione

È importante avere un’idea di cosa ci vorrà per eseguire la creatività per la tua partnership durante le trattative con i partner. Ad esempio, molti influenzatori assumono fotografi e fotoritocco in modo che possano trascorrere il loro tempo davanti all’obiettivo.

Se sai che avrai bisogno di ulteriore aiuto per ottenere lo scatto, dovrai ottenere preventivi preventivi in ​​modo che possano essere presi in considerazione nella tariffa.

La blogger di viaggi Monica Stott ( @thetravelhack ) consiglia: “Gli influenzatori potrebbero anche dover pagare per un fotografo e oggetti di scena e catturare solo un’immagine può essere un lavoro di un’intera giornata. La maggior parte degli influenzatori non sta più prendendo selfie nella loro camera da letto, quindi i costi si sommano presto! ”

E ora che i video di Instagram prendono il controllo della piattaforma, gli influencer sono spinti a cercare un nuovo set di abilità.

Viral Nation afferma che l’aumento dei prezzi per i video non dovrebbe sorprendere e stima: “I tempi e i costi di produzione possono in definitiva costarti un ulteriore 40-50%, se non di più a seconda dell’ambito e del valore di produzione del contenuto”.  

Costi di viaggio

Sia che tu stia girando in città o in un altro paese, ti consigliamo di aver calcolato il costo del viaggio prima di discutere i termini della tua partnership.

Ad esempio, molti influenzatori di Los Angeles colpiscono il deserto per catturare l’atmosfera perfetta per i prodotti che stanno girando. Ciò significa che devono calcolare il costo del gas, insieme al tempo trascorso sulla strada.  

Monica ( @thetravelhack ) osserva anche: “Per me, è se avrò bisogno di viaggiare in un luogo per scattare la foto. Di solito posso taggare nuove campagne su viaggi stampa, ma a volte devo organizzare un viaggio completamente nuovo. Questo può essere costoso! ”

È importante non solo considerare il prezzo del viaggio, ma anche calcolare il valore del tempo speso per arrivarci.

Spese d’agenzia

Molti grandi influencer sono ora rappresentati dalle agenzie per coordinare le loro partnership di marchi. Poiché la maggior parte di queste agenzie sono dotate di negoziatori esperti, spesso prevedono una commissione di gestione.

Christina ( @christinagalbato ) condivide: “Sono fortunato a trovarmi in un posto in cui lavoro con un manager, che gestisce per me tutte le negoziazioni del marchio”.

Assumere un manager può essere cruciale per gli influenzatori che si guadagnano da vivere sulla piattaforma o che vengono spesso raggiunti dai marchi. “Per riassumere, quando un marchio si rivolge a me, il mio manager e io parliamo con l’azienda per stabilire la portata della collaborazione”, spiega Christina.

Un’agenzia o un manager possono anche aiutare ad eliminare alcune delle pressioni negoziali dai loro clienti.

“Quindi mettiamo insieme un pacchetto e andiamo avanti e indietro negoziando qualcosa che funzioni sia per il marchio che per me. L’obiettivo di questo processo di negoziazione è quello di assicurarmi che mi vengano compensati equamente per il mio tempo e per l’accesso al mio pubblico, e anche (quando possibile) aumentare il numero di risultati finali da parte mia, il che a sua volta aumenta la dimensione della campagna e la mia tariffa “.

“Ad esempio, se inizialmente un marchio vuole solo 2 post su Instagram, lavoreremo per spingerlo a 4 con un pacchetto competitivo”. Christina osserva anche.

E non è nemmeno la metà. Nebbioso con le quote dell’agenzia IMA , oltre alle tariffe degli influenzatori e ai costi di produzione, “i marchi possono anche aspettarsi di pagare un costo incrementale per diritti di utilizzo aggiuntivi al di fuori del normale ripubblicazione sociale, requisiti di esclusività, immagini aggiuntive per l’uso del marchio, media a pagamento (potenziamento) richieste e contenuto di etichette bianche. “

Ancora una volta, è importante ricordare che non stai solo pagando gli influenzatori di Instagram per il loro seguito o tasso di coinvolgimento, ma spesso per le loro idee e la creazione di contenuti. Gli influencer di oggi sono diventati professionisti nel concepire, girare ed eseguire mini-campagne per i marchi e dovrebbero essere compensati di conseguenza.

Inchiodare i dettagli

Quando si discute di costi e specifiche della campagna, Nicole ( @nicolesadozai ) consiglia agli influenzatori di Instagram di “preparare il proprio kit multimediale e iniziare a pianificare a lungo termine anziché in questo momento. Ho iniziato il mio blog visualizzandolo come un’azienda sin dall’inizio e ha dato i suoi frutti in grande stile. Gli hobby sono divertenti ma un’azienda pagherà le bollette! ”

Nicole commenta: “Presento quasi sempre le mie tariffe ai potenziali partner tramite il mio media kit. È sempre l’approccio più diretto quando si tratta di partnership di marca. In questo modo, sappiamo entrambi cosa stiamo ottenendo, nonché i servizi che offro e il tipo di contenuto che mi piace creare. “

Monica ( @thetravelhack ) presenta anche i suoi costi con un media kit influencer che  ha creato con Canva, e nota: “… ci sono così tante variabili per ogni campagna che faccio sempre sapere che è una guida approssimativa. Cerco sempre di organizzare una telefonata con il marchio per parlare di risultati e commissioni. “

Monica afferma che il suo approccio è vantaggioso sia per se stessa che per i potenziali partner, aggiungendo: “Questo mi aiuta a capire esattamente cosa stanno cercando in modo da poter creare un pacchetto su misura per loro, ma li rassicura anche che sono professionale e so cosa Sto facendo!”

I media kit e i contratti sono una parte importante della definizione delle aspettative e dei requisiti della tua campagna e dovrebbero essere inclusi in tutti gli accordi di marketing di influencer, come qualsiasi altra partnership commerciale.

Ancora una volta, non esiste una percentuale “unica per tutti” quando si tratta di influenzare i costi di marketing, specialmente quando si tratta di creazione di contenuti. Spesso, ci sono molti “extra” che non vengono presi in considerazione nelle collaborazioni.

La definizione di linee guida e obiettivi chiari sin dall’inizio può aiutarti a stabilire meglio le priorità del budget e ad evitare spese impreviste.

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Impostare obiettivi chiari per la tua partnership con gli influenzatori di Instagram

Con così tante tariffe variabili, offerte di contenuti e diversi tipi di influenzatori di Instagram, come fai a sapere quale tipo di partnership è giusto per te?

Toni Daly, specialista di marketing degli influencer di Hypertly , afferma: “Le aziende che vogliono entrare nello spazio degli influencer dovrebbero assicurarsi di fare le loro ricerche e scegliere gli influenzatori che si allineano bene con il loro marchio.

Sebbene il ROI nel marketing degli influencer non sia istantaneo, avere volti familiari sul prodotto o sul marchio aiuta a stabilire la fiducia tra i potenziali clienti, il che è prezioso a lungo termine. “

È importante dedicare più tempo a pensare alla strategia e agli obiettivi della campagna rispetto all’importo in dollari associato alla campagna.

Misty presso IMA Agency consiglia agli influencer “di concentrarsi davvero sulla loro nicchia e creare contenuti di alta qualità”. Ha anche condiviso: “In IMA ci impegniamo a creare connessioni autentiche tra marchi e influenzatori, il che è fondamentale per essere una voce credibile e autorità all’interno della loro comunità. Dovrebbero anche continuare a concentrarsi sul loro tasso di coinvolgimento: questa è una misurazione chiave che prendiamo in considerazione quando esaminiamo i potenziali partner per i nostri clienti.

L’impostazione di obiettivi di marketing Instagram cristallini guiderà le decisioni di pianificazione iniziale sull’esecuzione di campagne basate su partnership a breve termine (ad esempio, tre post di Instagram su una nuova versione del prodotto) o contratti a lungo termine che specificano risultati in corso per un periodo prolungato di tempo.

“Non faccio spesso post singoli con marchi, quindi la maggior parte delle mie collaborazioni coinvolge più post di Instagram, storie di Instagram, YouTube e / o contenuti di blog”. ha condiviso Christina ( @christinagalbato ).

“Nel negoziare queste collaborazioni più ampie, offro i prezzi dei pacchetti. Ad esempio, se un marchio desidera 3 post sulla mia pagina, la tariffa totale a $ 2.200 / post sarebbe $ 6.600, ma offrirei loro un pacchetto di 3 post per $ 6.000. Questo dà al marchio un po ‘di accordo e aiuta a bloccare la campagna più rapidamente. “

Toni Daly osserva inoltre: “L’uso di influencer per generare consapevolezza del marchio può essere vantaggioso per quasi tutte le aziende, purché gli obiettivi della partnership siano stabiliti in anticipo. Cosa stai cercando di ottenere quando collabori con un influencer? Stai cercando di aumentare la notorietà del marchio, acquisire follower sui social o stai cercando vendite dirette? 

Influencer Marketing Hub ha previsto una tendenza verso i marchi che coltivano relazioni più a lungo termine con influenzatori nel 2019. 

Monica ( @thetravelhack ) ha condiviso: “Non faccio post una tantum sui social media e lavoro solo su pacchetti più grandi che di solito includono un post sul blog, un video, una funzione di newsletter e un piccolo pacchetto di tweet, aggiornamenti di Facebook, Post sulla griglia di Instagram e storie di Instagram “.

Monica ha anche commentato che preferisce collaborazioni a lungo termine piuttosto che una tantum: “Trovo che questo sia più vantaggioso per tutti: il marchio ottiene più visibilità, i miei lettori ottengono maggiori informazioni su un prodotto e mi concentro su un grande lavoro presso una volta ed evita tutto l’amministratore di piccoli lavori. “

Senza prima determinare esattamente cosa otterrai dalla tua partnership con l’influencer di Instagram, non puoi valutare appropriatamente lo sforzo dell’influencer o impostare il tuo budget.

Una volta che la tua azienda ha in mente una serie chiara di obiettivi, sarà molto più facile determinare se le commissioni di un influenzatore di Instagram sono allineate con il valore che offrono e il risultato che stai cercando.

Pensa a quello che stai cercando tra il pubblico dell’influencer di Instagram come risultato della tua partnership. Stai cercando di guadagnare follower? Per aumentare le vendite? Costruire la consapevolezza del marchio?

Queste sono tutte grandi cose da considerare quando si determina il valore di una potenziale partnership di marketing con influencer di Instagram.

Impostazione di un budget e calcolo delle tariffe

Sebbene il tuo budget possa dipendere fortemente dai dettagli, è una buona idea avere un prezzo di base o un punto di partenza su cui lavorare.

Shane McCloskey ( @influenceco ) commenta: “È particolarmente frustrante per i partner dell’agenzia che sono nuovi al gioco, perché non hanno idea se stanno ottenendo un buon affare o no per i loro clienti. Sebbene non forniamo indicazioni sulle negoziazioni (modello self-service), chiediamo ai creatori di far luce sul loro “tasso di partenza” per i post durante l’impostazione (o la modifica) dei loro profili su influenza.co. “

Aggiunge, “Questi dati sono molto preziosi per i marchi e le agenzie per capire se si trovano nello stesso campo di gioco sul costo di una collaborazione di un determinato creatore, il tutto prima di raggiungere o interagire con quel particolare creatore”.

Se hai appena iniziato nello spazio dell’influencer, non aver paura di chiedere in giro! In un settore basato sul collegamento, il più delle volte, la tua comunità sarà felice di condividere i loro consigli.

Monica ( @thetravelhack ) suggerisce anche di utilizzare la tua rete e commenta: “Consiglio vivamente di fare amicizia con altri influencer all’interno della tua nicchia in modo che tu possa chattare a vicenda sulle campagne su cui ti viene chiesto di lavorare”.

Ha anche condiviso: “Una volta ho lavorato su una campagna con altri sei blogger di viaggio e un blogger non è stato pagato, mentre il resto di noi ha ricevuto un compenso considerevole. Non aveva idea che avrebbe potuto chiedere il pagamento e aveva lavorato gratuitamente . Le aziende cercheranno sempre di pagare il meno possibile, quindi connettiti con una cerchia di amici affidabile in modo da poter ricontrollare ciò che gli altri vengono pagati. “

Alla fine della giornata, le tue tariffe potrebbero apparire leggermente diverse rispetto a quelle di un influencer nella stessa posizione. Sebbene sia importante svolgere la ricerca, alla fine della giornata assicurati di impostare la tua tariffa su un numero che puoi tranquillamente sostenere.

Matt ( @mattcrump ) consiglia agli influencer di addebitare semplicemente ciò che pensano di valere , soprattutto con così tanti fattori che saranno personali per il loro marchio e partnership uniche.

Ricorda anche agli influenzatori: “Nel corso del tempo, il tuo pubblico crescerà e farai un nome per te stesso, quindi sarai in grado di caricare di più ogni anno, si spera!”

Calcolo del ROI degli influenzatori di Instagram

Il marketing di Influencer offre ai marchi un’opportunità unica per raggiungere un pubblico di nicchia e coinvolto.

Sebbene inizialmente possa sembrare un rischio investire grandi quantità di denaro nel marketing degli influencer, è importante considerare esattamente ciò per cui si sta pagando e, soprattutto, misurare i risultati.

Dopo aver analizzato più di 2.000 campagne di influencer, Neoreach ha calcolato un valore mediatico totale guadagnato (EMV) in media 5,2 volte per $ 1 speso . Ciò significa che ogni dollaro speso per il marketing degli influencer risulta in un numero di interazioni cinque volte maggiore rispetto agli stessi dollari di marketing spesi per la pubblicità a pagamento.

Jordan Haugan, direttore dello sviluppo aziendale di August United , afferma: “I leader di marketing con cui lavoriamo sono sottoposti a un’enorme pressione per dimostrare ai loro team esecutivi non solo le tipiche metriche di coinvolgimento che ti aspetteresti in qualsiasi campagna (impressioni, impegni, ecc.) ma le metriche di business (vendite, acquisti, ecc.).

Alcune delle metriche di rendimento più comuni che puoi utilizzare per misurare l’impatto del tuo influencer marketing sono:

  • Tasso di coinvolgimento: Mi piace, commenti, condivisioni
  • Sentimento del marchio: come le persone parlano del tuo marchio
  • Traffico: clienti che visitano il tuo sito Web
  • Vendite: conversioni e ricavi generati

Jordan osserva inoltre: “Esortiamo i leader del marchio con cui collaboriamo a mettere in atto sistemi di monitoraggio delle conversioni per attribuire tutte le metriche più profonde e significative che possiamo mostrare (oltre i bulbi oculari e il coinvolgimento) mentre guardiamo le campagne in modo olistico – dopo tutto, per un pubblico di agire, hai bisogno di un pubblico!

Come per tutto, usa i dati sul rendimento della campagna per vedere quali influenzatori hanno generato i migliori risultati (e perché) e usa questi dati per informare su come costruire campagne future “.

Non c’è dubbio che gli influenzatori di Instagram continueranno a dominare nel 2019! Hai altri suggerimenti o trucchi per calcolare i costi di marketing del tuo influencer? Fateci sapere nei commenti!

La beauty blogger Huda Kattan svetta nella Top 10 con un costo per post di 18mila dollari,

La beauty blogger Huda Kattan svetta nella Top 10 con un costo per post di 18mila dollari, seguita da Cameron Dallas e Jennifer Selter. La prima italiana è Chiara Ferragni, sesta in classifica, con un cachet di 12mila dollari per post

Scommettiamo che siete curiosi di sapere quanto guadagna un influencer con il suo ‘lavoro’ su Instagram: si tratta ormai un mercato molto florido che sta impattando in modo importante sulle scelte di molte aziende a livello mondiale. Secondo recenti ricerche questo social è in grado di muovere cifre interessanti. Solamente negli Stati Uniti, stando ad un report firmato da eMarketer, avrebbe generato 570 milioni di dollari.

Naturalmente non tutti nascono influencer, ma quelli che ce la fanno possono vantare dei veri e propri tesori. Volete conoscere qualche cifra? Blogmeter, l’azienda di social media intelligence ha stilato un elenco dei 10 influencer più pagati di Instagram.

Sul gradino più alto del podio troviamo Huda Kattan, beauty influencer, nata negli Stati Uniti da genitori iraniani. Nel 2010 ha aperto il suo blog, che nel giro di pochi mesi ha raggiunto una popolarità tale da lanciare il primo marchio di make up nel 2013. Oggi Huda Kattan può contare su 25,6 milioni di follower su Instagram, dove posta circa 9 contenuti al giorno con un engagement mensile pari a circa 54 milioni di utenti. Un post sponsorizzato da questa influencer, secondo i dati rilasciati, costa circa 18mila dollari.

Credits: Blogmeter

Al secondo posto c’è un giovane influencer uomo: Cameron Dallas, il cui cachet è pari a 17mila dollari per post. Ha iniziato a pubblicare video sulla piattaforma Vine nel 2012 e ora è ambasciatore D&G con circa 21 milioni di seguaci e un engagement mensile di 24 milioni di utenti.

Credits: Blogmeter

Al terzo posto troviamo Jennifer Selter. Popolare per le foto del suo lato B, Jen conta 12 milioni di follower e un engagement di 6,3 milioni di utenti: 15mila dollari è il costo richiesto per un post sponsorizzato da questa stella del fitness.

Credits: Blogmeter

Gli Youtubers Nash Grier e Zoe Sugg condividono la quarta posizione e per ogni post chiedono 13mila dollari. Il primo è conosciuto soprattutto per i suoi video di sketch comici; la seconda, meglio conosciuta come Zoella, è diventata popolare per i suoi video su bellezza e moda.

Al sesto posto troviamo l’unica influencer italiana in classifica: Chiara Ferragni (da scoprire nel film Chiara Ferragni-Unposted), ideatrice del marchio The Blonde Salad. La compagna del rapper Fedez ha un costo per post sponsorizzato di 12mila dollari, ma su Instagram ha a disposizione uno degli engagement migliori in circolazione, con oltre 40 milioni di utenti mensili e 13 milioni di seguaci.

Credits: Blogmeter

Al settimo e ottavo posto della classifica troviamo due blogger americane di moda e lifestyle: Julie Sariñana, SincerelyJules e Aimee Song, o SongOfStyle.

Infine completano la Top Ten, Danielle Bernstein, che grazie al suo profilo Instagram WeWoreWhat, può contare su 1,8 milioni di follower e circa 7mila dollari per ogni post sponsorizzato e Liz Eswein, @newyorkcity, una fotografa con base a New York che vanta 1,4 milioni di follower su Instagram e un cachet di 6mila dollari per post sponsorizzato.

Influencer: ma quanto guadagnano?

Come si diventa influencer? Chi sono queste persone pagate per le loro attività sui social media? Che contributo forniscono ai brand e alle aziende? Oltre alla notorietà cosa occorre per iniziare a guadagnare come influencer?

In questo articolo approfondiremo il concetto di influencer, troveremo risposta a come diventare influencer e a quanto ammontano i guadagni nel mercato dell’influenza. Vedremo le differenze di classificazione dalle celebrities ai micro influencer. Toccheremo con mano i numeri di follower raggiunti dai più famosi profili Instagram e daremo uno sguardo al panorama italiano.

E’ una professione adattabile a diversi settori e, a seconda della nicchia di mercato, permette di lavorare online e ottenere profitto con internet.

 

 

Definizione di influencer

Il significato della parola influencer, che in italiano possiamo tradurre come “persona in grado di influenzare”, è ben sintetizzato dalla seguente espressione:

Gli influencer sono degli individui abili nel tempo a crearsi un seguito di follower e costanti nell’accrescere la fedeltà del proprio elettorato.

Che si parli di web influencer o di social influencer il denominatore comune è la loro cassa di risonanza nell’intero panorama digitale.

 

web influencer significato

 

Chi sono gli influencer?

Influencer digitale: chi è? Che caratteristiche deve possedere? A chi ci riferiamo quando citiamo i più influenti?

Per definire gli influencer chi sono ci siamo avvalsi di una terminologia piuttosto semplice, che sottende però un settore di marketing dai numeri in crescita e complesso da cavalcare in maniera proficua.
Il digital influencer è una persona in carne ed ossa, comune a tutti noi, ma con un pubblico. Tuttavia, a volte è vista come un supereroe dei social media o del web e viene adorata come una star dalla sua audience di riferimento.

Come appare molto chiaramente dalla citazione il principale merito e riconoscimento dell’influencer è riuscire a creare una community di fans che riponga la fiducia in lui.

Detto in altre parole se ci si chiede cos’è un influencer la risposta è: un individuo che ha il potere di influenzare le decisioni di acquisto di altri a causa della sua autorità, conoscenza, posizione e relazione con il suo seguito.

E’ altresì una figura che ha notorietà in una particolare nicchia in cui si impegna attivamente. La dimensione della fanbase dipende dalla misura del mercato attinente, ma come vedremo nel caso dei micro influencer non è l’unico aspetto rilevante ai fini della popolarità. È importante notare che questi “promoter del web” non sono semplicemente strumenti di marketing, ma piuttosto asset di relazione sociale con cui i brand possono collaborare per raggiungere i loro obiettivi di marketing.

Parliamo di individui comuni che acquisiscono fama in rete fino ad arrivare ad essere pagati molto bene per le loro performance. Fotografi di moda, blogger di sicurezza informatica, responsabili marketing su LinkedIn e così via.

Serve pazienza e un approccio umano, infatti le persone parlano con altre persone e ascoltano i consigli di chi si fidano, questa è la chiave della comunicazione. Lato azienda occorre strutturare una strategy, fare planning, disporre di un budget e investire tempo nella ricerca del soggetto più adatto; per questo esistono digital pr agency.

Cosa fa un influencer?

Come “funzionano” gli influencers? Un influencer agisce sul purchase intent dei suoi follower, questo avviene grazie al rispetto che il suo entourage nutre per lui, per merito del suo carisma e della sua validità nel diventare famoso e influenzare un comportamento.

Sempre più le aziende integrano la suddetta attività nella strategia di marketing perché, se ben impostata, ha un impatto positivo sulle vendite. In un qualche modo i numeri e la genuinità della rete sociale permettono agli influencer di avviare collaborazioni con i brand. La promozione di un prodotto o la visibilità del marchio stesso sono pubblicità attuate attraverso i canali web e social, ad esempio con post sponsorizzati, video su Youtube o tramite blogging.

Ma come fanno gli influencer a crearsi un seguito?

Non c’è una regola fissa, una ricetta a cui attenersi, gli ingredienti possono essere svariati. Ognuno è abile nel valorizzare al meglio le proprie capacità e doti naturali, concetto chiaro per chi lavora al personal branding. Sono persone che riescono a spostare l’opinione di altri individui per merito della loro autorevolezza e preparazione specifica su una tematica. Altri si creano una fanbase grazie a peculiarità come: la simpatia, l’originalità o la bellezza. Per qualche ragione sono abili nel fare presa su un pubblico interpretando o intercettando esattamente il volere degli utenti online.

 

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QUANTO GUADAGNA UN INFLUENCER?

 

Come fa questa figura professionale a trarre profitto dalla sua presenza digitale?

La domanda più delicata è relativa ai guadagni di un web influencer. Quali sono le attività remunerate degli influencer italiani instagram o degli youtuber? Quanti soldi guadagnano i più famosi e come?

Innanzitutto bisogna circoscrivere l’area di lavoro del “professionista dell’influenza“, se internazionale o se il raggio d’azione è nazionale. In secondo luogo è rilevante anche il settore di appartenenza e il numero di follower su cui può contare.

Fatta questa doverosa premessa, se prendiamo in considerazione l’Italia possiamo chiederci quando guadagnano gli influencer nazionali? Quanto ricevono i più pagati? Da qualche migliaia di euro all’anno a decine, massimo centinaia di migliaia di euro annuali. Chi fattura cifre più alte che si aggirano sull’ordine di milioni di euro ha alle spalle una struttura con dei costi e delle tasse, quindi il compenso effettivo va decurtato delle somme necessarie al funzionamento della “macchina operativa”. Di sicuro c’è che per arrivare ad alti livelli di guadagno, lavorare come influencer e rendere fruttuoso questo business, bisogna avere il sostegno dei numeri di seguaci.

Una considerazione doverosa che sottende alla scelta di un’azienda di usufruire dell’influencer marketing riguarda il beneficio offerto in termini di profitto. In altre parole quando l’azione del promoter permette di incrementare le vendite del prodotto sponsorizzato, la cifra investita è giustificata. Questa considerazione spiega perché non si possa parlare di cifre fisse che valutino le singole promozioni, ma di dati indicativi.

 

Vi sono dei parametri da considerare nella definizione del corrispettivo da riconoscere:

  • numero dei follower e fan dell’influencer
  • livello di engagement che normalmente generano i post
  • quanto si adatta l’adv al marchio e ai seguaci
  • il numero dei messaggi richiesti
  • il tipo di post (video, immagini, audio..)
  • l’impegno da parte dell’influencer ad esempio nel fornire o scattare le foto
  • dove verrà pubblicato il promoted post. Solo sull’account dell’influencer o in modalità cross-posting?

La maggior parte imposterà le proprie tariffe in autonomia, esistono tuttavia delle piattaforme che definiscono dei range a supporto.

A prescindere dai compensi e dai listini, l’analisi finanziaria sottostante è la stessa che vige per gli annunci. Gli interrogativi da porsi e i dati necessari da sondare sono:

  • qual è il ROI potenziale?
  • la reach potenziale?
  • quanto “vale” il pubblico dell’influencer? E’ in sintonia con i clienti?
  • cosa ha già fatto per altri brand e prodotti?
  • quali sono i profili dei suoi seguaci?
  • quanti followers sono attivi quotidianamente?
  • il tasso di engagement (like e commenti) ricevuti nei post precedenti

 

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Il grafico illustra i guadagni medi per influencer post, per numero di account follower e social media network (in migliaia di dollari USA).
Tuttavia dati della stessa fonte presentano il tasso medio di engagement rate sui contenuti generati da profili Instagram in tutto il mondo nel 2017, ordinati per numero di fan.
Da notare che durante il periodo misurato, gli influencer con 100.000-500.000 follower sulla piattaforma social hanno avuto un average engagement rate del 2,21% per post Instagram, percentuale crescente al ridursi dei follower fino a registrare un 6,84% per account con 1.000-5.000 seguaci.
A testimonianza che i micro influencer sono abili nel coinvolgere attivamente la propria audience.

 

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COME DIVENTARE INFLUENCER?

 

  • Come posso diventare un influencer sui social media?
  • Di quanti follower ho bisogno per iniziare ad essere pagato dalle aziende per promuovere un prodotto?
  • Come faccio a migliorare?

Se vi è capitato di intercettare queste domande sui motori di ricerca siete nel posto giusto.

C’è da dire che l’interesse nei confronti di questo settore di marketing è alimentato dalla curiosità di “voler entrare” nella vita di questi personaggi e magari un giorno assomigliare a uno di loro.

  • Cosa bisogna fare per cominciare a svolgere l’attività degli influencers in maniera professionale, remunerativa e proficua?

Questa forma di marketing, spesso all’interno di una strategia più ampia non esisterebbe senza social media e content marketing. I protagonisti delle campagne di influencer sono persone popolari e collaborano con i brand, per esempio per il lancio di un prodotto. Non devono essere necessariamente delle celebrità famose, anzi alcuni si definiscono “micro”, ma possono contare sul loro vivace seguito sul web e online in generale.

Potenzialmente chiunque può diventare influencer digitale se individua l’ambito giusto, il linguaggio e i contenuti validi per la sua nicchia, oltre alla scelta della migliore social platform per il suo target.

In questo momento storico è frequente sentire parlare di influencer Instagram, quest’ultimo è un social media crescente che presto diventerà “intasato” quindi si tratta di una fase temporale di passaggio. Molti sono nati su questo canale, ma negli anni passati non di rado alcuni si sono affermati su Youtube o sono cresciuti con i loro blog di settoreturismo, moda e fashion, spettacolo, food.

Anche una piattaforma pensata per un uso principalmente lavorativo ha dato alla luce influencer, il riferimento esplicito è LinkedIn. Non esiste un modo unico per diventare famosi. L’elemento comune è affiorare e affermarsi su una piattaforma social attraverso una serie di operazioni e accorgimenti, valide in generale per affiorare ad esempio come fashion influencer su Instagram o in modalità food style su Facebook o beauty icon youtuber.

Quindi come si diventa influencer? La tua strada per diventare un “influenzatore” è composta da queste tappe di seguito proposte.

 

1 – Trova la nicchia

Step fondamentale per diventare un influencer. Scegli una nicchia specifica all’interno dell’area di tuo interesse. Studia il tuo “angolo di influenza” sui social delineando il target, le buyer personas così che sarà più chiaro il nucleo di desideri, esigenze e obiettivi a cui guarda il tuo seguito. Questo primo punto risponde al perché una persona dovrebbe seguire il tuo profilo, in che modo soddisfi le aspettative e rispondi alle richieste.

 

2 – Distinguiti dagli altri influencer

Spingiti alla ricerca di elementi differenzianti da quanto è già presente sul mercato del tuo gruppo di riferimento. Porta novità e freschezza al tuo target. Questo approccio definito da Elon Musk “First Principles Thinking” basa le decisioni su fondamenti oggettivi e non sulla memoria di successi o fallimenti passati. E’ un ragionamento fuori dagli schemi, un cambio di prospettiva che porta a esplorare in modo diverso.

 

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3 – Scegli il tuo canale social media

Altro step per diventare famosi sul web concerne la platform da privilegiare. Oggi i social media influencer si concentrano su Instagram pubblicando i contenuti su questa piattaforma che offre risultati performanti. Questo non significa che rappresenti la scelta migliore per chiunque. E’ fondamentale constatare a priori se la propria audience è attiva sul canale prescelto, se il pubblico ideale trascorre del tempo sul mezzo individuato. E’ implicito domandarsi e trovare un riscontro a: chi è il tuo pubblico? Cosa utilizzano gli altri influencer della stessa nicchia? Che tipo di contenuto creerai?

 

4 – Sviluppa la strategia di contenuto

Forma e qualità dei contenuti che generi determinano la possibilità di avere successo come influencer. Content marketing e social media marketing a supporto del marketing dell’influenza. Gestisci l’equilibrio tra contenuti personali e informativi per raggiungere un bilanciamento efficace nella strategia. Segui il tuo progetto narrativo di storytelling attraverso il mezzo che hai individuato come ottimale per te e la tua nicchia.

Devi essere ritenuto affidabile e trasparente dai follower, altrimenti presto assisterai alla perdita di fiducia e al declino del tuo seguito. Se sei un blogger puoi fare curated content e ospitare pareri autorevoli di opinion leader riconosciuti nella tuo perimetro. E’ consigliato avviare delle collaborazioni con altri influencer e interlocutori che permettano di generare traffico sul proprio profilo per poi fidelizzarlo. Tra le competenze digitali da avere sicuramente non guasta una buona dimestichezza con le Digital PR, oltre a saper maneggiare un sito web e le piattaforme di gestione dei social anche per la pubblicità.

 

5 – Distribuisci i contenuti

Oltre all’editing di un messaggio o video non trascurare di adoperarti alla diffusione del contenuto stesso. Pianifica cosa pubblicare e quando nel rispetto delle linee guida del canale prescelto. Analizza gli insights per ottimizzare le tue attività nei giorni e negli orari migliori. Ricordati di personalizzare il messaggio se lo pubblichi su più piattaforme, lato follower disincentiva l’effetto “spam”.
Visto il numero di ore che trascorriamo sui social network navigando da mobile accertati che i post siano performanti e di appealing da mobile device.

 

micro influencer

 

6 – Fai crescere la tua rete

Devi far conoscere la tua attività e incrementare la fanbase. Il dato di fatto è che sempre più utenti in internet si rivolgano ai social media come network di informazione, ma non dimenticare che qui non possiedi completamente lo spazio e puoi anche rischiare di perdere il lavoro svolto nel tempo. Una strada efficace è attraverso il blogging, puoi invitare l’audience attinente e farti scoprire, oltre che connetterti con altri influencer e dare vita a collaborazioni. La logica di avvalersi di post sponsorizzati è una strada percorribile per apparire nei feed di account simili alla persona ideale. Tieni a mente che la strada veloce di acquisizione dei follower falsi non è premiante e non si attiene al principio di trasparenza suggerito.

 

7 – Stringi un rapporto con i follower

Engage è il termine chiave. Rispondi ai commenti o alle domande che vengono inserite sotto i tuoi post, prenditi il tempo per curare la relazione con le persone che ti seguono, per aiutarli sinceramente a trovare soluzioni e responsi ai loro quesiti. Fiducia, apprezzamento connotano in modo vincente la scalata come web influencer. Impara anche ad affrontare i commenti negativi e reggere, amministrare professionalmente le critiche.

 

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8 – Valuta i progressi

Monitora la velocità della crescita in termini di numeri, reach, tassi di engagement del pubblico. Evidenzia quali sono i contenuti più premianti. Questi dati sono utili soprattutto se desideri avviare partnership con i brand e collaborare alle campagne di marketing. Sono tutti elementi presi in considerazione dai marchi nella scelta dell’influencer con il quale avviare una sponsorship.

 

9 – Rimani aggiornato

Qualsiasi nicchia tu scelga “stay tuned”. Devi restare aggiornato sui cambiamenti di algoritmo dei vari social media per evitare penalizzazioni e non farti trovare impreparato sulle linee guida e le politiche che normano l’advertising online. L’influencer marketing è una strategia di marketing efficace, sotto gli occhi di tutti, quindi è normale che ci sia un controllo sulla regolamentazione da non violare a tutela del consumatore.
Un esempio è l’obbligatorietà di contrassegnare i contenuti a pagamento pubblicati sui profili personali degli influencer.

 

10 – Sii coerente

Last but non least. Emergere e lavorare come influencer richiede del tempo, sii paziente e coerente nel tuo percorso di crescita. Costruire un rapporto di fiducia richiede costanza e affidabilità, come nella vita reale. Gli utenti devono trarre beneficio dalla tua presenza online, se commetti passi falsi rischi di gettare all’aria lo sforzo e l’impegno profuso in passato. Questo sentiero ti conduce verso il trampolino di lancio della carriera, ora devi concentrarti sulle opportunità e le responsabilità che l’essere popolare sul web comporta. Certamente il sogno di tanti è capire come guadagnare online e lavorare viaggiando, facendo quello che si ama e trasformando in lavoro le attitudini personali.

 

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PRIMI 6 INFLUENCER NEI SOCIAL MEDIA

 

Chi sono gli influencer più pagati? Tra i nomi top in lista compaiono influencer italiani Instagram? Diamo un’occhiata alle prime posizioni in classifica sul social network più in voga del momento, nato come app per le immagini.

Esistono diverse classifiche che organizzano le celebrieties più remunerate attraverso attività di influencer marketing. Si trovano donne e uomini di tutto il mondo e anche promoter del web nazionali. E’ una disciplina talmente in evoluzione che definire oggi chi è la persona più pagata su Instagram potrebbe non valere per domani.

In quali settori mediamente si affermano gli influencer più famosi? La risposta non è univoca. In tanti campi, ma i numeri più grandi sono generati dalla sfera del largo consumo, qui si gioca la capacità di animare, di sollevare emozioni nelle persone.

Fashion blogger, per il reparto della moda, influencer di viaggi per quanto concerne il compartimento del turismo, o ancora food influencer. Sono efficienti nel muovere grandi masse facendo leva sulle proprietà emozionali e impulsive che connotano questi campi. I micro influencer, categoria di individui che vedremo sotto nel dettaglio, non sollevano volumi imponenti, non gareggiano per chi ha più follower, ma sono allo stesso modo idonei a guadagnarsi la stima della propria cerchia di pubblico.

Vediamo di seguito qualche esemplare autorevole per tipologia di settore sulla piattaforma nata per gli amanti della fotografia.

 

cristiano-ronaldo-sport-celebrityCristiano Ronaldo  – sport
Celebrity, sportivo di professione, calciatore di origini portoghesi e di fama mondiale. Un suo post sponsorizzato vale all’incirca 750.000 dollari e può contare su oltre 150 milioni di follower. Ha rappresentato marchi come: Nike, Dazn, Yamamay con la collezione CR7 Underwear Collection, Herbalife e altri.

 

 

chiara-ferragni-fashion-bloggerChiara Ferragni – fashion
Rappresentanza italiana tra le fashion blogger più popolari sul web, ora anche imprenditrice digitale. 16 milioni di fan su Instagram, il valore di un suo post è quasi 20.000 dollari. Si divide tra Milano e Los Angeles, di una bellezza mozzafiato, rende sempre partecipi della sua vita quotidiana i follower.

 

 

huda-kattan-beauty-influencerHuda Kattan – beauty
Definirla beauty blogger è riduttivo. Americana di nascita di origini irachene, volto incantevole è oggi makeup artist e impenditrice. Conta su quasi 32 milioni di follower e la quotazione per post supera abbondantemente i 30.000 dollari.

 

 

gordon-ramsay-food-influencerGordon Ramsay – food
Anche se non è lo chef più seguito si poggia su una community di quasi 6 milioni. Nazionalità UK è sicuramente un personaggio che non passa inosservato. Non si può definire solo cuoco, ma volto televisivo, imprenditore, ristoratore e anche scrittore. Avvalersi della sua pubblicità significa investire oltre 5.500 dollari per post.

 

 

TheBucketListFamily-instagramGarrett & Jessica Gee – travel
In arte The Bucket List Family. Famiglia statunitense di viaggiatori, fanno letteralmente sognare documentando con le fotografie le loro avventure in giro per il mondo. Totalizzano quasi 2 milioni di follower e i loro post sono prezzati oltre 23.000$.

 

 

michelle-lewin-fitnessMichelle Lewin – fitness
Gli amanti del settore non possono non conoscere la modella dalla silhouette più famosa. Oltre13 milioni di fans la seguono sul profilo dove mostra con fierezza il suo corpo tonico e muscoloso. Fitness model venezuelana, in parte bodybuilder, ha raggiunto le vette delle classifiche influencer per il suo ramo di appartenenza. Pare che non bastino 22.000 dollari per essere sponsorizzati da lei.

 

 

Ovviamente la lista sarebbe molto lunga, ci sono altri nomi autorevoli come: Kim Kardashian, Selena Gomez, Justin Bibier, oppure tra gli italiani nati dai social: Favji, ClioMakeUp, Frank Matano, Fabio Rovazzi, Chiara Biasi o i The Jackal.

 

CATEGORIE DI INFLUENCER 

 

Di quale categoria di influencer fai parte? E’ solo una questione di quanti followers possiedi?

Un occhio di riguardo viene rivolto ai top influencer che scelgono un canale social come preferenziale per gestire la propria comunicazione (Linkedin, Instagram, Youtube per fare degli esempi) e che possono arrivare a raggiungere un numero cospicuo di followers. Sono amati da vari marchi e brand perchè generano dei trend, delle mode e orientano i propri seguaci a procurarsi i prodotti promossi. Tuttavia esistono anche altre tipologie di promoter fino ad abbracciare i micro influencer.

Possiamo distribuire la maggior parte nelle seguenti 4 categorie.

 

Celebrities

Le celebrità tradizionali sono individui che hanno raggiunto la fama attraverso canali offline come: la musica, lo sport, i film o le serie tv. Diciamo che il marketing dell’influenza è nato proprio dall’accoglimento della celebrity nella strategia di advertising dei brand. Per molti anni le aziende si sono rivolte a testimonial che sostenessero i loro prodotti e hanno registrato delle vendite grazie al loro ruolo di influencer. Tutt’oggi alcuni marchi di fascia alta se ne avvalgono. Il punto dolente è la mancanza di credibilità se nella comunicazione del prodotto non si rispetta il target di riferimento della celebrity.  Alcuni esempi sono: Cristiano Ronaldo, Kim Kardashian, Fedez.

 

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Esperti del settore e leader di pensiero

Persone che dispongono di autorevolezza e si sono conquistati il rispetto e la facoltà di influenzare sulla base delle loro competenze e della loro esperienza nella materia specifica. E’ piuttosto usuale che si esprimano attraverso il blog o in alternativa su Twitter o Linkedin, tra il panorama dei social. Un esempio di “opinion leader” citato nel mondo del marketing è indubbiamente Seth Godin. La rosa si estende a giornalisti, accademici o consulenti professionali che padroneggiano una specifica fetta di conoscenza e cultura. Da questa logica non sono avulsi i post sponsorizzati da inserire nei blog autorevoli. A tal proposito un rilievo interessante riguarda la Generazione Z che a quanto risulta sembra essere immune a questa forma di sponsorizzazione, purché il prodotto sia allineato con l’utenza del sito.

 

Blogger e content creators

Sono i creatori di contenuti online che hanno sviluppato un forte seguito attraverso il blog o una delle piattaforme social come Youtube, Instagram, Pinterest, Twitch. Spesso si muovono in una nicchia, un settore verticale (videogames, cosmesi, moda, food, turismo) creando intrattenimento o informazione. Vi dicono nulla Dj Favij o Clio MakeUp? Attirano l’attenzione delle “label” e si può dire che siano le celebrità riconosciute dai Millennials e GenZ. Questi influencer hanno una grande osservanza per i loro lettori, o fruitori di video. Si occupano di content marketing dal profilo Instagram o dal canale Youtube.

 

Micro influencer

A quest’ultima tipologia di influencer va riservata una riflessione particolare vista la rilevanza assunta rapidamente dovuta alla capacità di relazionarsi in modo autentico e attivo con i propri utenti. I micro influencer sono i veri profili d’influenza del futuro, seppure il bacino di follower sia di dimensioni “ridotte”.

Questo perché internet ha portato sempre più alla frammentazione in molti piccoli argomenti verticali per cui oggi esistono gruppi di comunità su facebook o bacheche Pinterest specifiche. Inutile sottolineare che i protagonisti sono di estrazione generazione Z, coloro che trascorrono molto tempo sul web e social network.

micro influencer hanno un seguito specialistico e la regola numero uno è non tradire il rapporto trasparente che li lega ai loro followers. Spesso promuovono gratuitamente un marchio sul proprio account social o ricevono il prodotto gratis come forma di pagamento, di sicuro non cedono alla tentazione di vedersi associati al brand inappropriato per la propria audience. Sono persone comuni anche definiti brand ambassador assoldati per incrementare la notorietà del marchio tra le loro cerchie sui social media grazie alla credibilità di cui godono. A fronte di una maggiore profondità del rapporto tra influencer e suoi seguaci il prezzo da pagare dalle Digital Pr è dover coordinare più “piccoli” influencer per amplificare l’effetto.

Influencer marketing e fashion blogger italiane famose nel 2020

 Le fashion blogger o fashion Influencer continuano nel 2020 a ricoprire un ruolo dominante all’interno del settore moda e lifestyle . Con scatti originali ed inediti sui loro blog e sui profili social come Facebook ed Instagram, dettano il passo coi trend e le regole di un nuovo mercato online.

influencer più famosi al mondo 2019
influencer instagram

La nostrana CHIARA FERRAGNI, continua a restare ancora in pole position coi suoi 19,6 milioni di followers. Numero cresciuto esponenzialmente dall’apertura del suo blog THE BLOND SALAD nel lontano 2009. Ogni post viaggia ad una media di 300mila like, grazie ai duetti col marito Fedez e al Mood da quarantena.

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FOTO TRATTP DA INTERNET

Dopo Chiara troviamo VERONICA FERRARO e il suo blog THE FASHION FRUIT. Bionda anche lei, ha raggiunto la fama attraverso il connubio moda e scrittura. Apparsa sulla copertina di MEN’S HEALTH e L’OFFICIEL, non smette di evidenziare il suo amore per il cibo salutare ed i tacchi a spillo. Ogni post ha una media di 22mila like ed il suo primo milione di followers continua ad aumentare.

influencer italiane 2019
influencer plurale

A seguire abbiamo CHIARA NASTI E GIULIA DE LELLIS. Tra cosmesi e linea di costumi da bagno, si giocano le posizioni in classifica a colpi di scandali e ritorni di fiamma. I loro post oscillano tra gli 80mila e 300mila like.

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Sono molte le emergenti che stanno attivando nuove e importanti collaborazioni con i brand del sistema moda:
La bellissima ALICE BASSO cattura l’attenzione per il suo stile rock e giacche di pelle, jeans super strappati che si sposano perfettamente coi suoi tatuaggi. Ha circa 650mila followers ed ogni post raggiunge 27mila like con un engagement rate del 4%.
La biondissima hostess LAURA D’AMORE che coi suoi quasi 500mila followers si profila tra le Influencer italiane più apprezzate di questo 2020. È stata presentata come cover girl di BREAK MAGAZINE e di CITY MILANO.

classifica influencer italia 2019
laura d’amore influencer nella foto al mare la bionda che conquista


Giulia-Valentina-PalermoOgni post sul suo profilo Instagram riceve in media 37mila like e circa 1400 commenti, arrivando ad avere un engagement rate molto alto ,quasi 8%, facendola entrare di diritto tra le top influencer italiane 2020. Appassionata di moda e di aerei, i suoi post sono un mix spumeggiante di colori, evidenziati da un viso angelico e da bellissimi occhi verdi.
A seguire troviamo la giovanissima ed intraprendente GIULIA GAUDINO, ex concorrente del Grande fratello edizione 2014. Ha creato un suo blog ed un ristornate giapponese sulla costiera amalfitana. Ogni suo post riceve circa 10mila like e 80commenti.
Per chiudere in bellezza, troviamo GIULIA VALENTINA, ex fidanzata di Fedez, che coi suoi 40mila like a post, è molto apprezzata dai brand italiani ed internazionali nel settore moda e cosmesi.  Insomma, il fashion system è dominato dalle influencer e questo 2020 porterà innovazione e tante nuove e sorprendenti scoperte. Stay tuned.

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influencer più famosi al mondo 2019

Make-up TOP profili Instagram di tendenza

Maschere per viso e capelliacconciature semplici, tutorial makeup su Instagram, piccoli aggiustamenti alla frangiamanicure impeccabile e trattamenti skincare: tutti home-made, che stiamo sperimentando a casa giorno dopo giorno. E non siamo sole, lo fanno anche le celebrities, in lockdown come noi ispirandosi alle tendenze del make-up 2020. La domanda ce l’ha posta lo stilista di Moschino Jeremy Scott sul suo profilo Instagram: “Chi di voi fa tutorial di trucco e capelli in quarantena per passare il tempo?”. Lo stesso designer ha raccontato a Miley Cyrus questo suo nuovo hobby, nel nuovo programma via social della pop star, Bright Minded che, in questi giorni, trasmetterà il capitolo Self Care con protagoniste Miranda Kerr e Ashley Graham. Lo ha detto anche Glamour UKun trucco estremo, massimalista, è il perfetto antidoto al self isolation blues, capace di impegnare, per un paio di ore, l’ormai monotona routine in casa. Quindi, per chi vuole cedere a un corso di trucco e parrucco, in maniera più divertente e meno professionale, può seguire queste 15 celebrities, vere artiste del makeup su Instagram. I loro beauty tip sono facili da realizzare e daranno molte soddisfazioni.

Chiara Ferragni, via stories, ha sfoggiato un look bold. Ma anche in casa non è mai completamente struccata e pubblica spesso beauty look indossati in passato.

Bella Hadid, invece, cede a labbra da bombshell. Semplici da imitare, vi basterà un rossetto effetto seta e una matita per aumentare il volume della bocca.

Rosie Huntington-Whiteley ha un profilo interamente dedicato al mondo del beauty. Qui propone anche tutorial, con le celeb più cool su Instagram e dintorni.

Jennifer Lopez ha una varietà di look che potete sperimentare. L’ultimo esempio? Unghie giallo neon molto cool.

Giulia De Lellis ama il make-up ed è molto brava con i tutorial sulle Instagram stories.  Recentemente ha anche realizzato una manicure gel color nude.

Dua Lipa ama osare con occhi coloratissimi e glitterati. Ma cede anche a maschere viso con il fidanzato, labbra glossate e molto altro. In perfetto mood make-up 2020.

Alexa Chung ha l’english-posh-effect anche in quarantena. Già sperimentato il suo eyeliner a virgola?

I tips di Jeanna Damas sono perfetti per chi non ama molto trucco, da come usare il piegaciglia a come avere labbra rosse in perfetto stile parisienne.

Sabina Socol, invece, è la parigina che ama il tocco finale a tinte più pop. E lo dimostra nei suoi quarantine tutorials.

Ad accontentare le più preppy, invece, ci pensa Lucy Boynton con i suoi occhi da cerbiatta sempre bold e le sue acconciature glamour.

Kate Bosworth, invece, non è amante di troppo make-up o di capelli impeccabili in quarantena. Eppure l’effetto finale è molto bello.

Alexa Demie collabora con MAC Cosmetics. Non c’era da sorprendersene: la star della serie tv Euphoria ha un beauty look più bello dell’altro, dentro e fuori dal set.

Per Jessica Alba è sempre un’ottimo momento per fare tutorial di bellezza. Semplici ed efficaci.

Anche Millie Bobby Brown è diventata una beauty guru, grazie ai suoi look freschi e teen.

Laura D’amore sceglie look latte è caffè . eccentrica lineamenti nordici ,

La fashion blogger Teresa Morone per il secondo anno consecutivo impegnata nella lotta al bullismo

La fashion blogger Teresa Morone per il secondo anno consecutivo impegnata nella lotta al bullismo e alla violenza di genere La blogger campana Teresa Morone scende in campo per lottare contro la violenza di genere, il bullismo e il cyberbullismo.

La fashion blogger, 28 anni, originaria del Sannio Beneventano, spesso impegnata in eventi che riguardano la moda e la bellezza ha deciso di aderire per il secondo anno consecutivo al progetto di lotta al bullismo, cyberbullismo e alla violenza di genere promosso dall’unione sportiva ACLI Benevento. “Bisogna mantenere alta la guardia. La nostra è un’epoca ricca di contraddizioni, leggiamo spesso di episodi di cyberbullismo e di violenza sulle donne, questi sono anche i pericoli dei social network. Le distanze si accorciano ed è più facile colpire qualcuno. Ringrazio il presidente USACLI Benevento per la sua lungimiranza e la delegata Immacolata Petrillo per avermi voluta in squadra.” Per questo – conclude la blogger campana “tramite i miei canali social cerco di denunciare gli episodi di bullismo, cyberbullismo e violenza di genere. Io stessa da piccola sono stata vittima di episodi di bullismo e so molto bene quanto ci si può sentire emarginati e inadeguati. Per molti anni mi sono sentita inadeguata, poi ho capito che il problema non ero io. Mi ricordo che quando aprii il mio blog fui sommersa da insulti anonimi sui social. Spesso blogger è sinonimo di ragazza superficiale, io faccio tante cose non sono solo questo. Spero di poter dare il mio contributo per un’Italia diversa che non ha paura. Mi documento sui casi di femminicidio e gli episodi di bullismo in Italia, conosco le statistiche e nei convegni a cui partecipo ne parlo spesso. Sogno una nazione lontana dalle discriminazioni, aperta al dialogo e al confronto.

L’evento
Il primo convegno sarà promosso nella città di Telese Terme dalla delegata U.S. Acli Benevento Immacolata Petrillo, avrà luogo a data da destinarsi (causa Coronavirus) nel salone dell’Istituto Comprensivo Telese Terme-Solopaca (scuole elementari), parteciperanno il presidente U.S. Acli Benevento Alessandro Pepe, lo scrittore sannita Gerardo Biscardi con il suo libro “Con le tasche piene di felicità” edito da Edizioni 2000diciassette, l’avvocato Roberto Marino,la dottoressa Angela Rita Rotondi, la dottoressa Maria Vittoria Crocco e il maestro di pugilato Clemente Di Crescenzo. Al termine dell’evento organizzato dall’unione sportiva ACLI provincia di Benevento, tutti i partecipanti potranno assistere in maniera del tutto gratuita ad una lezione di pugilato e di difesa persona femminile a cura del team Boxic del maestro Clemente Di Crescenzo e della Boxing Maddaloni.