Ne abbiamo sentite molte in questo periodo, ma per dovere di cronaca è corretto parlarne: le istituzioni negli Stati Uniti d’America furono già occupati, ma non dai seguaci di Trump, bensì dalle Pantere Nere.

I Black Panthers non sono altro che i precursori armati di Black Lives Matter, con l’ispirazione marxista-leninista.

L’evento in questione avvenne del 2 maggio 1967 dove diversi attivisti per i diritti della popolazione afroamericana entrarono armati di fucili, precisamente armati di calibro 357 Magnum, fucili calibro 12 e pistole calibro 45, nel State house della California, scene analoghe ad alcuni giorni fa.

Motivazione: sottolineare le loro politiche politiche sulla condizione tremenda degli afroamericani, al grido “È giunto il momento per i neri di armarsi”.

Il presidente dell’Assemblea, Tem Carlos Bee, sedò subito la sommossa armata dei Black Panthers, disarmandoli con le forze di polizia presenti del Congresso.

Naturalmente questo portò diversi arresti degli attivisti e la nota che l’esponente Bobby Seale di Oakland lesse davanti alla stazione di polizia dove erano detenuti i suoi compagni fu questa: “Il partito per l’autodifesa Black Panthers invita il popolo americano in generale e il popolo nero in particolare a prendere attentamente nota del razzista legislatore californiano che sta prendendo in considerazione una legislazione volta a mantenere i neri disarmati e impotenti proprio nello stesso momento in cui le agenzie di polizia razziste in tutto il paese stanno intensificando il terrore, la brutalità, l’omicidio e la repressione dei neri”.

Insomma, non è un fatto nuovo ciò che è capitato e fa cadere tutte le teorie che esplicitano che, quella dei seguaci del tutt’ora Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, è la prima rivolta nel Campidoglio americano mai vista prima.

E’ fuor di dubbio condannare un atto simile che possa in qualche modo possa danneggiare lo status quo degli Stati Uniti d’America – il paese cardine dell’Occidente – ma la Storia è Storia e non può passare sotto gamba, soprattutto quando si tratta di fare Informazione con la i maiuscola.

Una precisazione doverosa che spesso non troviamo nei quotidiani e giornali nostrani.