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“Il governatore Bardi mantenga le promesse fatte e la Regione, dopo le scelte industriali di Stellantis, metta a disposizione strumenti e fondi per affrontare questa crisi”. E’ stata questa la richiesta che le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, in rappresentanza dei lavoratori del settore della logistica, dei trasporti e del metalmeccanico impegnati nell’area industriale di Melfi (Potenza), hanno fatto alla giunta regionale, consegnando un documento degli attivi unitari, riunitisi dinanzi alla sede dell’ente territoriale, stamani, a Potenza.

“Indipendentemente dalle azioni del governo nazionale – ha detto Angelo Summa, segretario della Cgil lucana – chiediamo alla Regione di integrare al 100% la cassa integrazione dei lavoratori per evitare che siano solo loro a pagare gli effetti della crisi economica”. “Lo stabilimento di Melfi – ha aggiunto Vincenzo Tortorelli della Uil di Basilicata – assumerà un valore strategico anche per la lavorazione dei modelli elettrici, per questo vogliamo capire a che punto si è con gli impegni presi all’inizio di agosto da Bardi”. Il riferimento è alla convocazione di una conferenza tra i presidenti delle regioni coinvolte (Puglia, Campania, Molise, Abruzzo) e al prossimo incontro che Bardi avrà con i vertici europei di Stellantis.

    Vincenzo Cavallo, segretario lucano della Cisl, ha spiegato che “se in questo momento la riduzione di un terzo delle commesse di Stellantis ricade essenzialmente sull’indotto e la logistica, a breve coinvolgerà lo stesso stabilimento principale, la cui crisi rischia di diventare un problema sociale”.