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Terreni, società, immobili e conti correnti per un valore di circa 700mila euro. E’ il bottino sequestrato dalla Guardia di Finanza di Bitonto, nell’ambito dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata. I beni sono tutti riconducibili ad un 40enne del posto, con precedenti penali e di polizia per reati che vanno dall’associazione per delinquere all’estorsione sino a rapine, minacce e violenza. L’uomo è ritenuto pericoloso, in quanto legato alla malavita barese; secondo quanto accertato dalle indagini, condotte dalla Procura di Bari, l’uomo imponeva, con minacce e violenza, l’esecuzione di opere edili in danno di numerose imprese sane del settore. In particolare, stando all’accusa, metteva a disposizione di un noto clan di Bari la propria capacità d’impresa aggiudicandosi con l’intimidazione numerosi subappalti da varie ditte e riconoscendo all’associazione una percentuale sugli introiti ottenuti illegalmente.

Le fiamme gialle hanno accertato una discordanza tra il reddito dichiarato e l’effettiva disponibilità di beni acquisiti nel tempo. Nel dettaglio è stato disposto il sequestro di tre società di costruzioni edili, beni immobili (un appartamento e un terreno), tre automobili e 20 rapporti finanziari e bancari.