Segregata per Dieci Anni

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Dieci anni in cui è stata vittima della violenza del marito padrone che le impediva di uscire di casa.

Per dieci anni ha vissuto in un inferno. Dieci anni in cui è stata vittima della violenza del marito padrone che le impediva di uscire di casa Lei, una ragazza marocchina di 29 anni era sempre stata trattata dal coniuge, un ambulante ciociaro di 45 anni come un oggetto e non come una persona. La segregazione è finita nei giorni scorsi quando gli operatori dello sportello Antiviolenza del comune di Frosinone sono riusciti a salvarla da quel baratro senza via di uscita, trovandole un alloggio per lei e per i suoi bambini, in un rifugio lontano dalla provincia ciociara. L’uomo, che è stato denunciato per lesioni, percosse maltrattamenti e sequestro di persona, non sa dove la moglie sia nascosta. Questo per scongiurare il pericolo che possa scovarla e farle del male. La vicenda della ventinovenne è venuta fuori grazie ai medici del Consultorio multietnico dell’Asl i quali più volte si erano ritrovati a curare le ferite che l’uomo aveva provocato sul corpo della poveretta. Gli operatori sanitari hanno ritenuto opportuno segnalare quella situazione allo sportello Antiviolenza che si è subito messo in movimento per strappare la donna da quella casa. La notizia che per la ragazza era stato trovato un alloggio è arrivata nei giorni scorsi. La donna che non parla una parola di italiano, ha come mediatore il figlioletto di otto anni. Il marito non ha mai voluto che frequentasse corsi per imparare l’italiano, e restando sempre dentro casa non aveva avuto alcuna possibilità di imparare la lingua. Adesso per lei si apre un nuovo spiraglio di vita. “Purtroppo – ha detto l’avvocato Sonia Sirizzotti dello sportello antiviolenza – per poter liberare tante ragazze da soprusi e maltrattamenti abbiamo bisogno di ulteriori rifugi, abbiamo bisogno di maggiori sostentamenti economici da parte della Regione”.

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