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In questo avvio di anno scolastico in Basilicata non ci sono solo 626 cattedre libere (alcune decine in fase di assegnazione) ma anche il 55,7% di posizioni economiche. Le posizioni economiche, del personale Ata – assistenti amministrativi, gli assistenti tecnici e i collaboratori scolastici – a tempo indeterminato, sono previste dall’articolo 50 del Contratto Nazionale di Lavoro 2006/200) per un totale di 1.256 profili. I dati sono forniti dalla Uil Scuola Basilicata, la quale precisa che si tratta di un beneficio economico per un assistente amministrativo pari a 1.200 euro annui per la prima posizione economica e 1.800 per la seconda, corrisposto in 13 mensilità attraverso il sistema del Cedolino unico (quindi direttamente in busta paga).

“Tali importi sono pensionabili, cioè saranno calcolati dall’Inps per la determinazione della quota di pensione, ed entrano a far parte anche del calcolo utile del trattamento di fine servizio o di fine rapporto (TFS e TFR). – continua la nota – Da diversi anni è stata inibita al personale ATA la possibilità di ottenere questo beneficio economico causa la mancata attivazione da parte del ministero delle specifiche procedure. Infatti, da una prima ricognizione delle posizioni stipendiali spettanti al personale Ata, sulla scorta dei dati forniti dallo stesso Ministero, è emerso un quadro avvilente. Sempre negli istituti scolastici lucani si va dal 65,9% degli assistenti amministrativi (572 di cui 377 cessati) al 56,2% degli assistenti tecnici (215 di cui 121 cessati) al 51,3% dei collaboratori scolastici (1.442 di cui 741 cessati). Abbiamo inviato al Ministero una richiesta di incontro urgente per riaprire un tavolo di confronto sulle procedure di attribuzione delle posizioni economiche del personale Ata, per dare attuazione a quanto previsto dal contratto. E’ in atto una azione di monitoraggio da parte delle nostre segreterie territoriali, nelle province, per procedere all’acquisizione di tutti i dati relativi alle posizioni economiche e per valutare in sede sindacale la lesione del diritto e un’eventuale quantificazione del danno”.