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Molti distributori di carburanti di Taranto sono rimasti a secco a causa della protesta degli autotrasportatori aderenti all’Usb che da cinque giorni presidiano i varchi della raffineria Eni bloccando l’accesso dei mezzi. I manifestanti lamentano di essere stati esclusi dalla parte dell’appalto che nel luglio scorso è stato riassegnato alla ditta ligure G e A. L’Usb, in una nota, ha annunciato che il presidio permanente organizzato di fronte al varco 2 della raffineria Eni di Taranto prosegue e andrà avanti fino a domani, data in cui è previsto il confronto in Prefettura tra l’Eni, la società G e A e l’organizzazione sindacale. Circa 80 i camion parcheggiati lungo la strada consortile che collega le statali 100 e 106 jonica”.

Sulla vicenda è intervenuta Coldiretti Puglia.
“Preoccupa lo sciopero degli autotrasportatori per la distribuzione di carburante che mette a

rischio le consegne degli alimenti sulle tavole dei pugliesi e le lavorazioni nei campi della Puglia, per una delicata vertenza in un momento di crisi per l’intera economia”.