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Approda ad Altamura (BA) il 18 maggio presso il Multicinema Teatro Mangiatordi alle 21.00 Sassiwood, la commedia di Antonio Andrisani, presente in sala, e Vito Cea con Giovanni Esposito, Fabrizia Sacchi, Paolo De Vita, Tiziana Schiavarelli, lo stesso Antonio Andrisani, Pasquale Montemurro, Loretta Graziani, Uccio De Santis, Paolo Sassanelli, Pinuccio Sinisi, il grande Flavio Bucci, Umberto Sardella e Totò Onnis.

Sassiwood è la commedia scritta da Antonio Andrisani e diretta dallo stesso Andrisani con Vito Cea, che mette in scena il rapporto fra Matera e il cinema nel contraddittorio rapporto fra passato e presente, arte e industria, identità e globalizzazione, sviluppo reale e illusioni. In questo panorama di contrasti si sviluppano le esistenze, a tratti grottesche, dei protagonisti del film: tutti legati al mondo o al sogno del cinema, tutti alla ricerca di qualcosa o di se stessi.

Sassiwood, a suo modo, è on the road: tutti i protagonisti di questa commedia corale, infatti, non fanno altro che camminare per tutta la durata del film. Camminano spesso a vuoto, ciascuno a suo modo verso il proprio destino. Tre le storie, parallele e in qualche modo convergenti: ci sono i due materani che devono fare le comparse per un film ma si perdono nella murgia alla ricerca di un set cinematografico. C’è poi il location manager, vedovo e vessato dal proprio superiore, che incontra in una regista americana, a Matera per girare un documentario su Albino Pierro, una poetica figura che gli restituisce un profumo della vita dimenticato. C’è infine proprio quel superiore, direttore della film commission, a sua volta vessato da poteri più forti che finisce per scaricare tutta la frustrazione sul location manager. Su tutto incombe, fra realtà e finzione, l’imminente inizio riprese della mega produzione di James Bond.

Per tutti, in fondo, il vero riscatto potrebbe essere un ritorno alla poesia e all’umanità, un tema sicuramente centrale nella cinematografia di Andrisani e già presente in qualche modo ne Il Vangelo secondo Mattei.

Interamente girato fra Matera, Tursi e Bari: il film è prodotto da Ario, Miami No Face e Tyche Production e contiene, fra le righe, un delicato omaggio ad Albino Pierro, importante poeta Lucano che fu candidato anche al premio Nobel. Il film è uno sviluppo del fortunato cortometraggio omonimo già vincitore del Globo d’Oro nel 2014.