santino ferrettiLe elezioni del 4 marzo scorso, hanno inequivocabilmente stabilito la sconfitta dei partiti tradizionali per lasciare strada a quei movimenti, che in questi anni hanno saputo aprire una seria critica rispetto all’attuale scenario socio-economico. Pertanto, dopo alcune oscillazioni iniziali, si va delineando un governo che nasce con una procedura del tutto nuova e ancorata ai contenuti. Infatti non si parla di alleanza ma di contratto, modificando il vecchio assetto in cui le alleanze erano l’occasione per una vera e propria spartizione. La nascita di un siffatto governo, ha prodotto delle scomposte reazioni da parte di chi, abituato alla gestione dei centri di potere, piuttosto che a governare, vede ridotta la propria azione di manovra. Ne è prova la critica dei mezzi di informazione, che riesce ad emettere sentenze sull’operato di un governo che ancora non esiste. Invece, il governo che si delinea porta in se alcuni elementi di assoluta novità. In primo luogo, un movimento nato solo da alcuni anni, riesce ad andare al governo con un alto consenso e con un trentenne, che sta scardinando i vecchi personaggi della politica italiana. Questo fatto rappresenta una situazione unica nel panorama mondiale, dove pure sono nati dei movimenti, che spesso, tuttavia, si sono fermati a metà dell’opera. Il nuovo modo di fare politica da parte del M5S, che spesso sfugge anche ai più attenti osservatori, ha saputo interpretare le esigenze di una società in netta trasformazione e nel pieno di un grande disagio, coinvolgendo giovani ed enormi masse, che oramai stanno abbandonando i vecchi partiti. Adesso, ragionevolmente, ci sta da attendere, nella speranza che il governo che sta per nascere sia effettivamente di cambiamento e le premesse non mancano. L’esperienza del M5S coinvolge anche Pineto, dove la presenza in Consiglio comunale ha mostrato, come anche dall’apposizione, si possano avanzare proposte utili per i cittadini. Inoltre sta continuamente mettendo in luce le criticità della compagine al governo, che ha dissestato economicamente il Comune e non ha idea di come trattare il territorio, che invece avrebbe bisogno di molte attenzioni. Il Movimento di Pineto sta lavorando su temi molto importanti, approfondendo con persone di provata esperienza e competenza fatti salienti, che saranno il punto di riferimento del prossimo programma amministrativo. La nostra è una esperienza aperta, che chiede partecipazione, nella consapevolezza che il cittadino attivo è la migliore condizione per far funzionare la politica. Per questo stiamo iniziando una serie di attività sul territorio, in modo da mantenere il contatto con la gente, perché fino a quando saremo un movimento di strada, avremo la garanzia di stare sui giusti binari ed è per questo che chiediamo ai cittadini di starci accanto.