La donna che accusa il campione portoghese di violenza si era impegnata al silenzio in cambio di 365mila dollari


Un accordo scritto, con cui Cristiano Ronaldo comprava il silenzio di Kathryn Mayorga per 365mila dollari sulla presunta violenza che la donna dice di aver subito dal campione portoghese nella sua camera d’albergo, in un hotel di Las Vegas nel 2009. Le carte sono state pubblicate oggi dallo Spiegel, che la settimana scorsa ha rivelato le accuse della donna, la quale si è detta “incoraggiata a parlare dal movimento #metoo”.

Secondo la ricostruzione fatta attraverso i documenti, Ronaldo e Mayorga si accordarono in via extragiudiziale pochi mesi dopo l’episodio, che secondo la versione di Mayorga costituì una violenza – “dissi ripetutamente di no” – e secondo il campione fu un rapporto consensuale, seppure a tratti rude al punto che dice di averle chiesto scusa.

Ronaldo, ecco le carte dell'accordo segreto con Mayorga sul presunto stupro

Le firme sotto il documento (fonte Der Spiegel)

Il lungo silenzio della modella americana si spiegherebbe oggi alla luce dei termini dell’accordo siglato di fronte a un legale: oltre all’impegno al silenzio, la cui violazione le sarebbe costata molto caro in termini finanziari (ma che però non l’avrebbe vincolata in caso di apertura di inchiesta giudiziaria), anche l’obbligo per terze parti che venissero a conoscenza dell’episodio di tacere. Per quanto riguarda Ronaldo, oltre al versamento della somma, l’unico obbligo sembra quello di fornire alla donna i risultati di un test di negatività all’HIV.

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Lo Spiegel ricostruisce la lunga trattativa che ha portato all’accordo, e come l’entourage di Ronaldo abbia lavorato in tempi record per mettere su una squadra di “gestione del rischio” composta di legali e investigatori pagati a peso d’oro per tutelare al meglio la reputazione del campione e limitare lo spazio d’azione della donna. Oltre all’avvocato personale di CR7 Carlos Osório de Castro, venne arruolato un detective con buoni contatti con la polizia di Las Vegas, altri due avvocati portoghesi, oltre all’agenzia londinese Schillings, specializzata proprio in “crisis management” (il loro motto: “trova la soluzione, controlla la crisi”) e l’agenzia delle star di Hollywood Lavely&Singer, già ingaggiata da personaggi come Cameron Diaz e Jennifer Aniston.