Roma, sequestrata moschea a Torpignattara: abusi edilizi e violazione delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Sigilli a una moschea nel quartiere romano di Torpignattara. Il locale, ricavato in un garage seminterrato a cui si accedeva tramite una saracinesca, è stato sequestrato per abusi edilizi e violazione delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il blitz che ha portato al sequestro è stato condotto dagli agenti dei gruppi SPE e PSO della polizia locale di Roma Capitale. La moschea aveva due ingressi: uno in via della Maranella 49 e uno in via Ludovico Pavoni 45.

La moschea era ospitata in un garage di oltre 500 metri quadri, trasformato illegalmente in luogo di culto dall’Imam dell’associazione islamica che lo gestiva. In particolare I caschi bianchi, coordinati dal vice comandante del Corpo Lorenzo Botta, hanno posto sotto sequestro, preventivo e probatorio i locali, e deferito all’autorità giudiziaria sia l’imam, sia il proprietario dello stabile. Si tratta della nona moschea abusiva negli ultimi dodici mesi

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