Il primo cittadino del comune alle porte della Capitale eletto con una lista civica di area centrista. Perquisite anche le case di Denis Verdini, sia a Roma che a Firenze, e di Luciano Ciocchetti, ex vicepresidente della Regione Lazio nella giunta di centrodestra. Indagato anche Mirko Coratti, ex presidente dell’Assemblea capitolina. Tutti avrebbero ricevuto favori di vario genere da Sergio Scarpellini, in particolare l’uso gratuito di abitazioni nella Capitale


Favori, mazzette e la disponibilità di case senza pagare alcun affitto dal costruttore Sergio Scarpellini. I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per corruzione nei confronti di Enzo De Santis, sindaco di Ponzano Romano, comune a nord di Roma, popolarissimo tra i suoi concittadini ed eletto primo cittadino nel 2016 con una lista civica di area centrista con il 100 per cento dei voti.

Oltre all’arresto del sindaco sono in corso perquisizioni nelle case di Denis Verdini sia a Roma che a Firenze, col sospetto che anche l’ex parlamentare di Ala, che risulta indagato, abbia ricevuto finanziamenti illeciti. E viene passata al setaccio anche la casa romana dell’ex vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, con la giunta di centrodestra guidata da Renata Polverini. Nell’inchiesta risultano indagati anche l’ex presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti, ex forzista poi Pd, già coinvolto in Mafia Capitale e condannato in secondo grado a 4 anni e sei mesi, e un consigliere comunale di Ponzano.

Sostanzialmente il finanziamento illecito ai partiti riguarda la locazione gratuita di diverse case che l’anziano costruttore romano, già in arresto e ora ai domiciliari, avrebbe dato ai politici di vari partiti.

Tutti avrebbero ricevuto anche altri favori di vario genere da Sergio Scarpellini, l’immobiliarista romano già arrestato dai carabinieri per corruzione il 16 dicembre 2016 assieme all’allora dirigente del Comune di Roma Capitale Raffaele Marra nella giunta Raggi. Il costruttore pagava mazzette e dava case gratis per sbloccare progetti edilizi, per facilitare la vittoria di appalti pubblica. In una recente intervista, Scarpellini si era difeso dicendo: “Per me è un onore dare case gratis ai politici, io aiuto tutta Roma”

Il gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura, ha inoltre disposto a carico degli indagati il sequestro di beni per circa 750.000 euro, ritenuti profitto delle tangenti ricevute.