I centurioni, stando alle accuse, avrebbero obbligato turisti a dargli dai 30 ai 50 euro a foto, altrimenti sarebbero passati alle maniere forti. I fatti risalgono al giugno dello scorso anno

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Si facevano fotografare sorridenti, in pose da duro. Con indosso la loro armatura e sullo sfondo il Colosseo. Poi, se vedevano il turista allontanarsi senza che fossero stati pagati, cambiavano espressione. Il sorriso si trasformava in una bocca serrata dalla quale uscivano minacce e richieste di denaro. Sono quattro i centurioni finiti sotto la lente degli inquirenti: la procura ha chiuso da alcune settimane un’indagine ai danni di un gruppetto di figuranti che taglieggiavano i turisti nei pressi dell’Anfiteatro Flavio. I centurioni, stando alle accuse, avrebbero obbligato coppie di turisti stranieri a dargli dai 30 ai 50 euro a foto, altrimenti sarebbero passati alle maniere forti.  I fatti risalgono al giugno dello scorso anno. A compiere gli accertamenti sono stati i vigili che hanno pedinato e immortalato per settimane i quattro indagati. La dinamica era sempre la stessa: i centurioni si facevano fotografare e poi pretendevano i soldi. Nell’estate 2016, per combattere situazioni di degrado, anche il Campidoglio è intervenuto nell’area del Colosseo vietando ai centurioni di lavorare in strada. Una ordinanza poi rinnovata anche quest’anno.