Sarà grande come un pacchetto di sigarette con un occhio elettronico in grado di registrare per sei ore di seguito: così la “body security cam” garantirà la sicurezza ai cittadini e ai vigili in servizio sulle strade della Capitale. Una soluzione che è già stata adottata nelle città di Milano, Torino e Prato proprio in questi giorni. Con tutte le tutele del caso: sono previste per i vigili urbani impegnati nelle operazioni ad alto rischio come trattamenti sanitari obbligatori, sgomberi, interventi contro l’abusivismo, allontanamenti di minori. Il minuscolo occhio elettronico riprenderà fotogramma per fotogramma l’intervento in corso, per tutelare sia l’agente in azione sia i cittadini coinvolti, affinché l’uso della forza non degeneri o non si sconfini in un reato. A Roma a lanciare l’idea è stato il sindacato del Sulpl che dalla scorsa settimana ha avviato le pratiche per le richieste dei volontari che per primi vorranno sperimentarle. La consegna e l’avvio sono previsti per il prossimo dicembre. Un progetto perciò al momento sperimentale e che verrà finanziato dallo stesso sindacato per un costo di 140euro a strumento. La micro telecamera verrà quindi posizionata sulla divisa dei caschi bianchi e, una volta terminato il turno, il video verrà scaricato  in caso di necessità. Una rivoluzione: “E’ un ulteriore strumento di tutela per i vigili e per i cittadini” spiega il segretario Stefano Giannini “da tempo chiediamo maggiore sicurezza soprattutto per i colleghi che svolgono i servizi in strada. Ma dal Campidoglio fino a oggi non abbiamo ottenuto le risposte sperate. Adesso speriamo che la stessa amministrazione si convinca ufficializzando il nostro progetto. Come è accaduto a Milano, Torino e Prato”