Visite Articolo:
91

Il Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria ha rinviato la prima seduta della Conferenza di servizi per il riesame con funzione di rinnovo dell’AIA inerente all’Impianto di eliminazione di “rifiuti pericolosi e non” di San Sago prevista per oggi 28 luglio.

In sintesi: il pericolo che oggi stesso fosse decisa la riapertura dell’impianto di San Sago è per ora rinviato.

La “copiosa corrispondenza pervenuta sull’argomento da più parti” e le “segnalazioni in essa riportate” hanno, dunque, indotto il Dipartimento ad assumere la decisione di sospendere la Conferenza e di rinviarne la prima seduta a data da destinarsi.

Le essenziali motivazioni fornite ci inducono a supporre che la Relazione della Dottoressa Cerbino contenga pregnanti rilievi di sostanza che impongano i “formali riscontri legali” ai quali pure si fa riferimento nella comunicazione di rinvio.

Il Comitato per la Difesa del fiume Noce, pur attribuendo notevole valenza all’effetto ottenuto, ha optato per la conferma di tutte le iniziative di protesta programmate in concomitanza della prima seduta della Conferenza, in quanto l’obiettivo delle stesse non era e non è ovviamente il semplice rinvio della seduta, ma piuttosto la NON riapertura dell’impianto, anche attraverso il NON rinnovo dell’AIA.

Pertanto lo sciopero della fame si protrarrà, come previsto, sino alla mezzanotte di oggi e il sit-in in Piazza Stella Maris di Tortora Marina si svolgerà regolarmente con la presenza di Antonio Iorio, Sindaco di Tortora, oltre che di Giuseppe Di Fazio e Giuseppe Della Guardia, Portavoci del Comitato.

Verranno altresì organizzati, come già previsto, incontri pubblici nei Comuni del territorio sul tema: “Il Noce tra problemi e risorse: il caso dell’impianto di San Sago”.

Le azioni di lotta non si affievoliscono ma piuttosto continuano con più forza perché vedere:

• schierati insieme le fasce tricolori dei Sindaci della Valle del Noce e della costa dell‘Alto Tirreno Calabro a Tortora nel Consiglio Straordinario Aperto dello scorso 22 luglio,

• tanta gente insieme al Comitato e alle Associazioni che ne fanno parte che sugli spalti dell’anfiteatro ha seguito i lavori fin oltre la mezzanotte,

• la comprensione di tanti, anche ragazzi, che durante queste notti di protesta ci hanno fatto visita manifestando comprensione e solidarietà,

tutto questo ci conferma della compattezza di un Territorio che NON vuole la riapertura di quell’impianto. Stare in questi giorni tra la gente, rendere partecipata una questione che comporta un elevatissimo rischio ambientale, ci conferma sempre di più nella necessità di condividere l’imprescindibilità della prevenzione dei danni irreparabili ed irreversibili che altrimenti ne potrebbero derivare ai nostri capitali naturali.

I cittadini della valle e della Costa, gli stessi turisti che si sono avvicinati al gazebo del presidio, hanno rivendicato tutti il diritto ad avere un mare sempre più pulito ed un fiume sempre più incontaminato e soprattutto condizioni di salute e salubrità per l’intera Valle del Noce.

Noi del Comitato faremo di tutto per garantirle a loro, a noi e al nostro Ambiente.

Il Comitato per la Difesa del Fiume