Rimini, condannato a 10 anni l'ex fidanzato che ha sfregiato con l'acido Gessica Notaro
Gessica Notaro con il suo avvocato Fiorenzo Alessi
L’ex miss Romagna, vittima di un agguato, ha rischiato di perdere la vista da un occhio e ha il volto devastato. La pronuncia in abbreviato.

RIMINI – Era presente in aula, Gessica Notaro, e ha atteso la sentenza con il coraggio di sempre. L’ex fidanzato Eddy Tavares, il 29enne di Capo Verde che un giorno l’aveva chiesta in sposa e che mai aveva accettato la rottura del loro rapporto è stato condannato con rito abbreviato a 10 anni, mentre l’accusa ne aveva chiesti 12 . La fine giudiziaria di un incubo. Il giovane era accusato di aver sfregiato con l’acido Gessica, lo scorso 10 gennaio a Rimini, tendendole un agguato sotto casa.
L’udienza di oggi, davanti al Gup del Tribunale di Rimini, Fiorella Casadei, è stata essenzialmente dedicata alle repliche delle parti. Poi la sentenza. “La pressione mediatica esercitata sul processo principalmente dalla persona offesa – ha detto l’avvocato Riccardo Luzi che con Andrea Tura difende Tavares -, confermata dal difensore in aula come motivata da esigenze economiche, è una stortura sulla quale prima o poi il legislatore dovrà pure rimedio perché finché il processo in corso e parti non dovrebbero intervenire mediatamente ad influenzare l’opinione pubblica”.
La scorsa udienza il pubblico ministero Marino Cerioni aveva chiesto per il capoverdiano una condanna a 12 anni di reclusione per il reato di lesioni gravi, senza attenuanti generiche e con le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. Parti civili, il Comune di Rimini rappresentato dall’avvocato Moreno Maresi; la Regione Emilia Romagna, costituitasi parte civile con l’avvocato Paolo Righi; Ausl e associazione ‘Butterfly’.
Tavares è già imputato davanti al tribunale monocratico di Rimini per stalking nei confronti di Gessica. Quando la loro relazione si ruppe lui aveva cominciato a tormentare la ragazza con messaggi e aveva aggredito dei suoi colleghi di lavoro al Delfinario di Rimini dove Gessica ammaestrava leoni marini. Poi la notte dell’aggressione. Da quel momento la giovane, 28 anni, ex miss Romagna, ha dovuto affrontare settimane in ospedale, ricoverata al Bufalini di Cesena, e poi ancora cure mediche per salvare la vista da un occhio e per la ricostruzione della pelle del volto.
Per la prima volta Gessica, che ha ottenuto per le cure mediche diecimila euro dal fondo regionale vittime di reati, ha deciso di mostrarsi in pubblico a volto scoperto al Maurizio Costanzo show. La sua vicenda è diventata simbolo della lotta contro la violenza alle donne. Gessica è stata anche ricevuta a Bologna dal ministro alla giustizia Andrea Orlando.
“Il giorno dell’agguato mi sono ritrovata di fronte alla morte ma ho scelto la vita, e l’ho scelta per sempre”,

aveva detto Gessica che ora ha ricominciato la sua attività di cantante esordiente pubblicando una cover della celebre canzone di Violeta Parra, registrata nel 1966 a Santiago del Cile e più volte reinterpretata: storica fu la versione di Mercedes Sosa. Il titolo? Emblematico: “Gracias a la vida”.