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Sabato 17 settembre, alle ore 10.30, nella Chiesa del Purgatorio (Via Ridola, Matera) saranno presentati i lavori di restauro del crocifisso ligneo del XVII secolo da collocare sul palco in Piazza Vittorio Veneto, dove si svolgeranno i lavori del Congresso Eucaristico Nazionale, in programma a Matera dal 22 al 25 settembre e che culminerà con la visita pastorale di Papa Francesco. Interverranno Mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO, Arcivescovo di Matera – Irsina; Pino SCHIAVONE, titolare della ditta ETRURIA che ha curato il restauro; Rosangela MAINO, Presidente della Coop. Oltre l’Arte.

Il Crocifisso restaurato, del XVII secolo, è custodito nella chiesa di San Rocco all’Ospedale (Piazza San Giovanni). L’opera è concordemente attribuita dalla critica al frate calabrese Angelo da Pietrafitta, scultore particolarmente attivo nella provincia dei francescani riformati di San Niccolò di Puglia tra il 1693 e il 1696. Il Crocifisso ligneo di San Rocco è stato oggetto di sentita devozione da parte dei materani e dell’omonima Confraternita laicale che si preoccupava di organizzare con particolare decoro e solennità la festa liturgica e la processione per le vie cittadine il giorno 3 maggio di ogni anno. Il recupero di questo prezioso crocifisso è stato sostenuto, in parte, anche attraverso le donazioni libere che sono pervenute tramite la campagna di fundrising promossa dalla Coop. Oltre l’Arte.

“Abbiamo sostenuto questa raccolta fondi online – ha spiegato Rosangela Maino – perché dal contributo generoso dei singoli, potesse esprimersi un gesto di “fede collettiva”. Il fundrising, in tal senso, rappresenta uno strumento di partecipazione collettiva molto efficace: ciascuno è libero di fare la propria donazione, piccola o grande che sia, perché dal contributo dei singoli si costruisce un gesto di “generosità collettiva” che possa testimoniare la gratitudine alla chiesa italiana per aver scelto di svolgere a Matera questo evento straordinario, che avrà il suo punto più alto nell’incontro con Papa Francesco”.

“Già in passato – ha aggiunto Rosangela Maino – Oltre l’Arte ha raccolto la sensibilità di alcune realtà imprenditoriali per finanziare il recupero di opere d’arte, perché la fruizione della cultura deve sempre accompagnarsi alla tutela del patrimonio. In questa occasione, invece, abbiamo scelto la strada della raccolta fondi aperta a tutti, visto che si tratta di un evento “collettivo”, che ci vede tutti protagonisti”.