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La F.I.BA. Provinciale di Potenza (Federazione Italiana Balneari aderente alla Confesercenti) ha inviato in data odierna una richiesta urgente all’Assessore Regione alle Attività Produttive della Regione Basilicata chiedendo che, nelle more della approvazione, attesa da oltre un quinquennio, del Piano Lidi e del rinnovo delle concessioni demaniali marittime al 2033 – previste tanto da una legge dello Stato (la L. 145/2018) quanto da una proposta avanzata da alcuni consiglieri regionali lo scorso mese di dicembre 2020 –  venga approvato un provvedimento urgente  finalizzato a ridurre, per la parte di competenza regionale, il costo del canone demaniale marittimo.

Sul tema, la Regione è intervenuta con un apposito bando indirizzato a ridurre l’incidenza della TARI sulle imprese, partendo dal presupposto che le imprese inattive, bloccate dai vari provvedimenti restrittivi presi a tutela della salute pubblica, da un lato non hanno certamente concorso alla produzione di residui, e dall’altro, non avrebbero avuto risorse sufficienti per fare fronte alle cosiddette spese fisse.

Il pericolo è che un intero tessuto imprenditoriale locale possa saltare, soprattutto nel momento in cui  potranno venire meno le limitazioni agli spostamenti tra Paesi diversi. E’ un pericolo che le imprese balneari corrono come e più di altre della filiera turistica lucana : la F.I.BA. Provinciale di Potenza chiede alla Regione Basilicata di intervenire con urgenza su tutti i fronti aperti, e per cominciare, sgravando queste imprese dalla quota di competenza regionale della tassa di concessione demaniale marittima, anche alla luce di analoghi provvedimenti già adottati da altre regioni in Italia, probabilmente più attente alle questioni inerenti questo segmento di imprese.