Palermo, rapina al minimarket finisce nel sangue: un morto e due feriti

La vittima avrebbe tentato di assaltare un esercizio gestito da uno straniero

di SALVO PALAZZOLO e FRANCESCO PATANE’

Almeno dieci bastonate, poi calci e pugni al volto e al corpo. Così è stato ucciso l’uomo di circa 40 anni di origine magrebina che questa notte stava tentando di rapinare il mini market Ronju Shop al civico 169 di via Maqueda nel tratto aperto al traffico, all’altezza di via Ponticello.

Ad ucciderlo sarebbero stati un dipendente del negozio di proprietà di un cittadino del Bangladesh e un suo amico che questa notte era con lui nel mini market. Entrambi bengalesi, i due sospettati sono ora negli uffici della squadra mobile dove li sta interrogando il sostituto procuratore Giacomo Brandini.

Da una prima ricostruzione degli agenti della sezione omicidi coordinati da Rodolfo Ruperti, questa notte poco dopo le due il quarantenne magrebino è entrato nel negozio e ha minacciato il dipendente. Voleva i soldi della cassa. La reazione del commesso e del suo amico è stata fulminea: in pochissimi secondi il rapinatore è stato sopraffatto e gettato a terra. L’uomo ha provato a difendersi rompendo una bottiglia di vetro e brandendola contro i due bengalesi. Ma è stato colpito più volte con un bastone, fino a perdere conoscenza.

La pista della rapina finita nel sangue è quella che stanno seguendo gli agenti. A chiamare il 113 è stato il proprietario del negozio, a sua volta avvisato dal dipendente dell’aggressione. Sul posto sono subito intervenute le volanti che hanno trovato la vittima a terra. I due bengalesi non sono scappati e avrebbero subito ammesso di essersi difesi dalle minacce del magrebino.

Secondo la prima ricognizione del medico legale la morte è stata provocata dai colpi subiti. Non ci sono ferite da arma da fuoco o coltellate sul corpo della vittima, che non è ancora stata identificata. Il magrebino era senza documenti e potrebbe essere un irregolare sul territorio. Nel negozio è stato trovato un bastone sporco di sangue che è stato sequestrato. Gli agenti hanno preso tutti i filmati delle telecamere della zona per trovare riscontri al racconto dei due sospettati portati in questura. 

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