ITALIA:” GRANDE VITTORIA ! APPROVATO IL REATO DI TORTURA ! PENE SEVERISSIME !”

ITALIA:” GRANDE VITTORIA ! APPROVATO IL REATO DI TORTURA ! PENE SEVERISSIME !”

Mi scuso con i frequentatori del blog per la prolungata assenza ma, a dire la verità, dopo la denuncia e l’intervento delle Forze dell’Ordine, non c’è stato più nessun motivo di scrivere e/o intervenire con nuovi post.
Oggi, però è un giorno speciale per tutte le vittime di Gang Stalking ed era quindi necessario un mio intervento sul blog. L’aula della Camera ha, infatti, approvato in via definitiva il ddl che introduce il reato di tortura nell’ordinamento italiano. I sì sono stati 198 (Pd e Ap), i no 35 (Fi, Cor, Fdi e Lega), gli astenuti 104 (M5S, Si, Mdp, Scelta civica e Civici e innovatori). Le pene previste sono pesanti: la reclusione da 4 a 10 anni chiunque, che salgono fino a un massimo di 12 se a commettere il reato è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri. http://www.repubblica.it/politica/2017/07/05/news/camera_reato_tortura_legge-170062949/
Un motivo in più per denunciare tutto sempre e comunque ai Carabinieri. Ricordate però, sempre di munirvi di “documentazione” da allegare alla denuncia. Registrate sempre, tutte le molestie acustiche che subite. Ormai tutti i cellulari/telefonini/mobile phone/tablet etc. sono dotati di app. di registrazione audio e video. Esistono inoltre telecamere nascoste che potete acquistare su amazon o e-bay etc. e che potete portare sempre con voi e registrare tutto ciò che vi accade.
In Russia ad esempio, qualche anno fa, era in voga la pratica di lanciarsi sul cofano delle auto in transito, al fine di simulare di essere stati investiti e chiedere, quindi, il risarcimento alle assicurazioni. Gli automobilisti russi, si sono attrezzati con una telecamera a registrazione permanente in loop h24. Tantissimi “fake investimenti” sono stati registrati e depositati alla Polizia Russa. Risultato ? Il fenomeno è scomparso quasi del tutto, in pochissimi mesi.
Registrate quindi tutte le molestie che subite e rivolgetevi con fiducia all’Arma dei Carabinieri. In Italia abbiamo la fortuna di avere un corpo prestigioso, professionale e preparato come la benemerita, che saprà bene come aiutarvi e nel caso difendervi. I Giudici, a loro volta, se avranno in mano documentazione attendibile, non esiteranno un solo istante a tutelare la vostra incolumità.
Keep in touch
Adamo

mercoledì 3 agosto 2016

MESSAGGIO ALLE VITTIME DI GANG STALKING:” TRASCINATE GLI STALKERS DAVANTI AD UN GIUDICE, IN TRIBUNALE “

Non c’è niente di peggio, per un criminale di qualunque specie, trovarsi in un aula di tribunale davanti ad un Giudice. In particolar modo per uno “stalker”. Lo stalker come i “maiali” – senza offesa per questi ultimi vero – ama vivere nel torbido, nel fango, nascosto nelle nefandezze della sua penosa esistenza.
Immaginete quindi, quale Trauma con la T maiuscola, possa rappresentare, per uno stalker, il trovarsi davanti ad un Giudice di Corte Penale, dei Giurati, Avvocati, Cittadini, spesso Giornalisti. Il Giudice e gli Avvocati fanno delle domande e lo stalker è costretto a rispondere. Proprio lui che è abituato a vivere nella menzogna, in tribunale è invece, costretto a dire la verità, pena l’incriminazione aggiuntiva e cumulativa di reato penale per “Falsa Testimonianza”.
Immaginate ! Tutto è pubblico. Tutto è registrato agli atti. Proprio così, care “vittime del Gang Stalking. Se proprio volete prendervi una rivincita nei confronti di questi “maiali”, raccogliete prove:” Registrate video, audio, trovate testimoni” e dopo trascinate senza pietà gli stalkers in Tribunale.
Ricordatevi inoltre che per legge, i Processi Penali sono generalmente Pubblici. Infatti di principio un processo penale è aperto a chiunque desideri assistere ad dibattimento penale nei confronti di una o più persone accusate di uno o più reati penali. L’art.6 della Convenzione europea per la tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà personali (CEDU) prevede espressamente il principio della pubblicità del processo penale con riferimento sia alla pubblicità del dibattimento in quanto tale (cifra 1 prima frase) che alla pubblicità della pronuncia della sentenza (cifra 1 seconda frase).
Per la data del Processo, premunitevi quindi d’informare quante più persone potete, inclusi i Giornalisti e non abbiate MAI paura. La paura ficcategliela in quel posto, perché è quello che meno si aspettano.
Con forza
Adamo

domenica 3 luglio 2016

“GLI STALKERS CI RIPROVANO CON IL RUMORE !”

I luridi vermi hanno ripreso la loro opera di “Stalking del Rumore” a quanto pare. Dopo una giornata intera trascorsa a ristrutturare un locale proprio di fronte alla porta d’ingresso dell’edificio dove abito, ( ristrutturazione peraltro fatta di domenica, quando dovrebbe essere giorno di riposo e quindi esente da rumori molesti ), dicevo dopo una giornata trascorsa a martellare, piallare e martellare di nuovo, verso le ore 21,00 finalmente smettono. Guarda caso, accanto si rompe una tubatura, probabilmente fognaria, arrivano gli operai vestiti di arancione, delimitano la zona ed iniziano a martellare. Sono due ore che martellano.
P.s. Chissà perché, proprio mentre sto scrivendo questo POST, in fretta e furia gli operai stanno smantellando tutte le transenne e stanno andando via. Coincidenza ? Mhhh non credo. La puzza di marcio si sente fino a qui !

mercoledì 18 maggio 2016

“A TUTTE LE VITTIME DI GANG STALKING: ABBIATE PIENA FIDUCIA NELLE FORZE DELL’ORDINE ITALIANE E DENUNCIATE QUELLO CHE VI STA ACCADENDO !”

A seguito del post di ieri, dove invitavo le vittime di “Gang Stalking” a denunciare immediatamente le molestie subite a Carabinieri e Polizia, ho ricevuto diverse mail, nelle quali si sottolineava la “poca o scarsa fiducia nelle forze dell’ordine”.
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Ora! Probabilmente i mass media, soprattutto negli ultimi anni, hanno un po’ fomentato questo sentimento, mostrando le innumerevoli manifestazioni di protesta che si sono susseguite in tutta la penisola a seguito delle misure adottate per fronteggiare la crisi economica, i caschi, i manganelli etc., però è anche vero che l’Arma dei Carabinieri nasce nel lontano 13 luglio 1814,quando il sovrano del Regno Sardo-Piemontese Vittorio Emanuele I, con la promulgazione delle Regie Patenti, istituì a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali. Il corpo nazionale di Polizia nasce invece poco dopo, con i primi corpi che diedero vita alla polizia dell’epoca che furono la “Milizia comunale” e la “Guardia nazionale”. Successivamente, con la legge 11 luglio 1852, n. 1404, venne creato il “Corpo delle guardie di pubblica sicurezza”, che aveva due compagnie a Torino ed a Genova (oltre a qualche stazione). La legge 13 novembre 1859, n. 3720, ne estese la competenza territoriale a tutti gli stati che costituivano l’Italia di allora, pre-unificazione, avvenuta poi nel 1861.
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Quello che voglio dire è che le Forze dell’Ordine, sono state sempre con noi, addirittura prima ancora che il paese venisse unificato e sebbene le nuove leggi europee, in alcuni casi, ne minano “follemente” l’esistenza stessa, mirando a sostituirle con gendarmerie europee ( vedi Eurogendfor o EGF ), restano, come è giusto che sia, il punto di riferimento per la sicurezza di tutti gli italiani.
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D’altra parte, come in tutte le categorie di professionisti numerose, non si può escludere che in quei 300 mila e passa funzionari, ve ne possa essere qualcuno dalla parte degli stalkers, ma questo, ripeto, rientra nella statistica di tutte le categorie professionali.
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A chi, nonostante tutto, continua a rifiutare di rivolgersi ai Carabinieri o alla Polizia, perché “non si fida” o perché “lo ha letto su internet” o perché  (in questi casi, molto probabilmente) glielo ha fatto credere “furbescamente” uno stesso stalkers, io dico:”Allora andatevene a vivere sulla luna”, perché quello è, evidentemente, il vostro posto. Qui non siamo nel Far West, non possiamo farci giustizia da soli. Viviamo in una società strutturata, dove esistono delle istituzioni preposte alla “difesa dei cittadini”, che piaccia o no.
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L’atto di entrare in Caserma, da parte di un cittadino italiano vittima di “Gang Stalking” o di un qualunque altro reato, dovrebbe essere attuato come un gesto naturale, nobile e coraggioso, alla stessa stregua di come una madre abbraccerebbe un figlio che regge una pistola in pugno. Ella direbbe infatti al figlio minaccioso, spalancando le braccia:” Vuoi uccidermi ? Fallo ! Questo è il sentimento vero, con cui dovremmo entrare in una Caserma dei Carabinieri o della Polizia, semplicemente perché siamo tutti italiani, figli di una stessa nazione, figli di uno stesso stato, in una parola fratelli. Il coraggio e l’essere “Giusti” al di sopra di ogni cosa.
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Quindi mettetevi l’anima in pace e soprattutto provate a fare il primo passo ed entrare in una Caserma. Io l’ho fatto e vi assicuro che mi sono sentito subito meglio, anche perché ti accorgi di non essere più solo e questo a mio parere è la cosa più importante !
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Alle vittime, quindi dico:
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“Denunciate oggi stesso di essere vittima di Gang Stalking ! Non esitate un attimo di più ! Vi assicuro che vi sentirete subito meglio e non più soli !”.

martedì 17 maggio 2016

” POSTATE NELLA SEZIONE COMMENTI, LE VOSTRE ESPERIENZE !”

A tutti coloro che hanno cercato contatti di persona con il sottoscritto, vorrei ribadire che lo scopo del Blog è quello di raccogliere testimonianze dirette, (anche in forma anonima, visto che ho lasciato questa possibilità attiva sul Bloge non d’incontrarci. Almeno non in questa fase !
La fiducia nella Giustizia, nella Magistratura Ordinaria e nelle Forze dell’Ordine è totale, per quanto mi riguarda ed imprescindibile per tutti i cittadini, in uno Stato di Diritto” com’è l’Italia. Saranno poi loro, ovvero le istituzioni preposte, che si occuperanno delle attività investigative e della tutela dei nostri Diritti. Per fare questo, però, hanno bisogno di elementi concreti, ovvero di “Fatti costituenti reato”. Siete tutti, quindi, invitati a postare le vostre esperienze e/o conoscenze sul Gang Stalking, ricordandovi che, comunque, ciascuno si assume le responsabilità di quello che posta.
Siete quindi tutti invitati a postare le vostre esperienze e/o conoscenze sul “Gang Stalking”, nella sezione commenti del Blog.
Grazie a tutti !
Adamo

martedì 18 agosto 2015

TECNICHE DI GANG STALKING:”DANNEGGIAMENTO OGGETTI”

Quello che vedete in questo video è esattamente quello che è capitato anche a me, un paio di anni fa. In maniera identica. Taglio netto alle scarpe, nella parte posteriore. Ma non solo.
A distanza di qualche settimana, danneggiamento sui pantaloni. Una volta, ad esempio, mi hanno spruzzato sul mio pantalone nero preferito, (Ovviamente senza che me ne accorgessi sulla parte posteriore) una sorta di gomma filamentosa tipo quelle che si usano per gli scherzi a carnevale, (peccato che non fossimo affatto a Febbraio). Inoltre era impossibile pulirla e quindi, alla fine, ho dovuto buttare il pantalone. Lo stesso è accaduto sul treno con le valige, quando le ho lasciate nello spazio apposito fra una carrozza e l’altra. Sono piccoli danneggiamenti, roba minima, ma che attuati periodicamente, danno notevole fastidio oltre al danno economico.
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La cosa interessante di questo video è la modalità di attuazione, esattamente identica a quanto mi è capitato. Non credo sia un caso. Questo video porta a pensare che questi gruppi, i quali attuano tutti con le stesse modalità, siano nati in USA e da lì si siano diffusi in altri paesi.
Resta da capire se sono cellule indipendenti o se sono coordinati a livello internazionale. Ad ogni modo vedo che sul web le denunce si moltiplicano giorno per giorno.
Resta sempre difficile provare il “Gang Stalking” ed essere creduti, sono però molto ottimista per il futuro. Qualcosa si sta muovendo. Continuiamo a denunciare.

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A proposito di danneggiamenti, tengo ad aggiungere un fatto molto grave. Qualche anno fa la mia auto è stata sabotata. L’auto era dotata di “servosterzo” però nel fare le curve, nel corso della sterzata vi erano dei punti dove lo sterzo “aveva dei momenti di vuoto”. Me ne accorsi subito e quindi non mi successe niente di grave.

In un’altra occasione, mi tagliarono la ruota posteriore sinistra dell’auto, però lo fecero in modo che il taglio non provocasse la rottura immediata del pneumatico, ma si rompesse gradualmente in autostrada. Quel giorno, infatti, avevo pianificato la mia partenza per andare fuori regione. Era inverno e c’era la neve. Dopo circa una trentina di chilometri in autostrada, sento la macchina sbandare e procedere in maniera anomala. Anche in questo caso, fortunatamente, riuscii a mantenere il controllo della macchina e a non farla sbandare. Ero vicino ad una uscita e riuscii, quindi, ad imboccarla, senza incidenti. Cambiai la ruota ed una volta giunto a destinazione, mi recai dal gommista e gli mostrai il pneumatico. Lui mi disse, appunto, che con molta probabilità si trattava di un taglio fatto con un coltello o qualcosa di simile, anche se sarebbe stato difficile dimostrarlo al 100%. Voglio comunque denunciarlo pubblicamente perché questi criminali vanno identificati e arrestati.

Queste non sono solo azioni di “stalking” ma veri e propri “attentati all’incolumità fisica”.
P.s. Chiunque abbia informazioni o fatti analoghi da denunciare, si rivolga subito alle forze dell’ordine.

Il Gang Stalking cose?

Il Gang Stalking è un azione persecutoria organizzata ai danni di un “Individuo Bersaglio” o “Target Individual” che si perpetra atraverso un insieme di atti ostili non sigolarmente imputabili come reati o violenze esplicite ma che nell’insieme risultano essere pesantemente lesive per salute psichica e fisica della vittima. L’azione vessatoria produce stress che, protratto, induce al disturbo da disadattamento (DDS), il quale può provacare, asocialità, aggressività, misantropia, crisi di panico, attacchi d’ansia, insonnia, comportamenti ossessivi-compulsivi, e nei casi più gravi indurre al suicidio o all’omicidio. Lo stress prodotto dall’azione vessatoria induce inoltre la sindrome del disturbo post traumatico da stress nelle sue diverse forme, depressiva e ansiosa (DPTS), cfr Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.
Gli obiettvi che esso si prefigge sono il condizionamento degli individui, il loro controllo, “programmazione” o eliminazione attraverso l’induzione alla paranoia o al suicidio. Il Gang Stalking ha molte somiglianza con il Mobbing con la differenza che quest’ultimo viene praticato sul posto di lavoro mentre il secondo abbraccia ogni momento della vita del perseguitato.
Il Gang Stalking è praticato e coordinato da organizzazioni di intelligence statali e parastatali per perseguire le motivazioni suddette. Esistono anche fenomeni spontanei di Gang Stalking, probabilmente formati da gruppi che hanno precedentemente lavorato per lo stato o le organizzazioni che l’hanno praticato, si tratta di “organizazioni canaglia” che operano secondo criteri del tutto arbitrari. Questi gruppi si possono attivare per divertimento, fanatismo religioso o settario, persecuzione di genere, di razza, apartenenza politica, ecc. Probabilmente anche la pratica del malocchio e della magia nera si servono di questi mezzi per ottenere efficacia sulle sue vittime.

Gang Stalking Exposed – Table Of Contents

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If you’ve enjoyed my series titled “Interview With A Gangstalker” please be sure to share it with friends and family. I’ve compiled all four articles of my into this table of contents for ease of access and reference. Spreading the word about this crime against innocent Americans is the only way we will see the PERPS held accountable for their actions.

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gang-stalker-interview-finaleAs I bring you the final installment of my interview with a gang stalker, I would like to thank my readers for all of the wonderfully positive feedback I’ve received since first publishing this piece. It has been quite the overwhelming experience.

Before writing part one of my gang stalker interview I had no idea how widespread of a pandemic this issue had become. The messages I’ve received from the victims of perps have been a sobering eye openers to a crime that’s grown out of control and gone on for far too long.

Across the globe innocent civilians are being tortured in a silent war on sanity. The targets of these shadowy agencies endure 24/7 harassment which includes obscene phone calls, wiretapping, invasions of privacy, destruction of property, bewildering displays of street theater and flash mobbing.

As these attacks continue the TI is gradually worn down mentally, their peace of mind eroded, leaving them with ailments such as clinical depression and in some cases fully inducing lunacy in individuals with no past history of mental health issues.
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I conducted the following interview with an individual purporting to be a veteran gang stalker. I detailed how our correspondence began in part one of the four part series. In it I explain why I feel confident putting my professional reputation on the line to publish this shocking account.

Click here to read part one of the four part exposé.

Our communications were relayed via email between the dates of 9-21-13 to 10-03-13. The messages have been edited slightly from their original format for easier readability. No other information has been omitted or knowingly falsified in the process.
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Flash mobs. Community-based harassment groups. Perps. The culprits of gang stalking go by many different titles but they all have one singular goal: To make the life of the targeted individual or “TI” a living hell.

All manner of nefarious tactics are used to intimidate, control and ultimately ruin the black-listed victim. Microwave hearing, pubic theater, voice to skull, vehicular harassment and synthetic telepathy are just a few methods implemented by these sadistic groups.
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Gang Stalking Part 3: Techniques, Tactics and Technology

Techniques, Tactics and Technology

Chances are that some of you reading this are being Government gang stalked. There is so much going on with this story that I could never do it justice in a few short articles. Government gang stalking is different than all other gang stalking because it represents the ultimate betrayal to not only the victims, but to the country itself. It isn’t only tyranny in the classic sense, it’s also traitorous. It means that in many cases those who have taken an oath to defend our constitutional rights have violated that oath. You have for some reason without due process been declared an “Enemy of the State.”

Any of you that are familiar with my background know that I claim to be a gang stalking victim. Some of you also know that this is not all I claim and not all that I write about. I don’t live and breathe government conspiracy because I also write about other things. I write articles for different sites and magazines about aliens, UFOs, religion, philosophy, physics, meta-physics and so on. However, the most passionate responses I get are the ones that have to do with government conspiracy and gang stalking. That’s probably because there are victims involved and more often than not there is a sense of helplessness.

After reading much of what many of you have to say, I’ll share with you some of what has gone on with me as insight.

Much of what has happened to me I’m going to have to assume came about because of my outspoken writing and maybe my extraterrestrial encounter claims. No one of course told me why because they would have to come out of the crevices. There were almost all of the classic scenarios involved with me going on. I put much of it together by deduction but some things I’ve never acknowledged or told anyone even to this day. Like the green not so high altitude flares. At least that’s what they looked like to me, but I’d see them often mostly when I was alone and anywhere. I was once in the middle of the woods once taking a short cut because my car was stuck and there was the green flare. This can only be done by someone who knows your whereabouts at all times.

Above left: Image from the Mini Z handheld backscatter X-ray. The same type used in airports and border checkpoints but can be aimed unsuspectingly and can cause cancer if used improperly. Right: Handheld V2K device for direct voice to skull communication.

That was a tactic used to let you know that they know where you are. But it also reveals a technique. It means they’ve done their homework on you and it also means you may be transmitting through something you are carrying. Unless you are truly a victim of gang stalking, most of what goes on would seem from the outside as schizophrenia. There is a quote I made up and I put it in my book. “Most paranoid schizophrenics believe they’re being watched and it drives them crazy. I know I’m being watched and could care less.” And this my friends is your best defense! Knowledge… Knowing what’s going on, keeps you sane. I never told anyone about the green flares until my book. Of course when others saw them too, I just acted as surprised as them.

OK so moving on there was the street theatre and that’s where strangers put on a show for you. They start to talk about things that they know will relate to you personally and these are called triggers. Again, this requires knowledge of you which requires coordination through some central source. It all does, it all requires a central coordinating source. This requires resources and when it crosses town or state borders, you can rule out anything local.

There is the media… and this gives them away a bit it means someone can pull big strings. I use to hang with this one guy and I suspected he might have been in on it from the day I met him and how I met him so I would make up stuff to see what the effects would be once he reported back. Every time I would run into him, the same song would play on the radio of my car or any car we were in. One day before I started my car I told him the song that was going to play on the radio. Sure enough, he said: “How did you know that?” and I said: “Because it’s always the same song every time I run into you.” He said: “Yeah, but it was the first song. Not like the third song it was the first song.” I said, “That’s because I’m being watched.”

There were the home break-ins where things are moved, or things turned on. The car hits, the police harassment. The people following you, there were the people following others around me. There was the destruction of my business by harassing my clients and customers. Yes, I started a business out of my home which was mostly an internet company but I would often have to meet with clients and local customers. Some of them were telling me they were being pulled over as soon as they would leave my house. These were mostly business owners that I was doing web work for. I was doing work for well-known national companies and some locals. Peavy, Gibson, The House of Blues, Rockhouse Method, NFL, Ibanez, the Imus Show, etc… I had to move into a commercial spot in another town because of this and it continued till my business was destroyed.

Most of these tactics are classic plus there were many, many more. Electricity cut-off through entire area blackouts. I’m also sure I was bugged, tapped, things planted in my car… I was often tailed and pulled over so many times, while often having my car and passengers searched. I almost never got a ticket. Many different police departments were in my final written DoJ complaint, etc… The rest of those involved with everything I did was done by many persons unknown to me and not in uniform.

Finally I got so fed up I filed a complaint with the Department of Justice. You must have clean hands if you ever choose to contact the FBI or DoJ, you must be lucid, you must be right and sane. If the DoJ decides to involve itself in your case, you are the first person they are going to investigate. Your mental, criminal and every other history will be scrutinized and I don’t think this will work if you are being stalked by non-government or other non-law enforcement entities. You will have to report it either to the right authorities or hire your own people.

A case just ruled in favor of Kathleen Watterson, Joshua Tree, CA. was proved by her hiring her own investigative expert. He proved that she was being bombarded with microwaves from a stalkers satellite dish aimed at her house from next door by bringing in test equipment and testing over the period of about 2 months. This means it can be done on your own. You can look this case up in google.

I know this doesn’t cover everything and not even everything that was happening to me, but there are limitations to writing these articles. In my book these topics are woven in and out of a good portion of it and detailed. If you are being government gang stalked, they have bottomless budgets and it is my belief that these are military based ops.

So those are some of the tactics but what technology is used. The last time I told you about the silent kill and how it referred to having the target commit suicide. There is another method of silent kill and this is done using high tech wave weaponry. Which emit all types of waves including cancer causing waves like microwaves. They can literally cook you slowly or X-rays which can give you cancer quickly. Many of these are called psychotronic because they affect you consciousness or “brainwaves.” They were banned in Russia in 2001 by Putin and a global ban on these weapons has been introduced before the UN on several occasions, but the US has consistently stood in the way.

Timothy L Thomas writes in the U.S. Army War College Quarterly: “The Mind has no Firewall.” Therefore is susceptible to all form of non-detectable intrusions. If your thoughts were altered you wouldn’t even know they weren’t your thoughts.

I have posted another complimentary article not part of this series on this site “Uncovered Photo Evidence of Global Mind Control Experiment?” You can probably see why the US is so against banning these mind invading weapons. We here have too much invested into controlling entire populations all at once. Much of this technology is being developed under the guise of non-lethal crowd control.

Above Left: PSI TECH webpage logo: They hold the patents to much of this technology. Right: Xavar 800 portable handheld “through wall radar” unfolds for monitoring from outside the room or building. Right through the walls or ceiling.

But the beauty of it is, most of these weapons are available as portable or even hand held units. They can be dialed to the desired frequency and aimed at an individual. In the Watterson case I mentioned above, she lives 400 yards away or 4 football fields and the waves penetrated the walls of her house. That’s because waves will do that!

There are other technologies and techniques used as well, from high tech to low tech. Car horns to airplanes, helicopters, wave weapons, bugs, taps, cameras, V2K and so on. The goal is to dehumanize you and much of the wave weaponry is probably experimental. The easiest way to find subjects is without consent and that way there are also no law suits, no recourse and if the target is accidentally killed or diagnosed with cancer, there’s deniability…

Sorry for having to limit these articles, but as always contact me with any thoughts… Deeper detail can be found in the book but much of the gang stalking concepts I’ll post in this series.

This article was written using excerpts from the non-fiction book “Circle of Snakes – How to Stop Your Gang Stalking” available at AmazonKindleCreatespace: written by the author Robert Torres under the pen name Bobby Towers. FaceBook

 

Russia, armato di un coltello ferisce otto persone

Russia, armato di un coltello ferisce otto persone

Russia, armato di un coltello ferisce otto persone

Un uomo armato di coltello ha pugnalato 8 persone nella città russa di Surgutnella Siberia occidentale. L’uomo è stato raggiunto dai proiettili sparati dalla polizia e, affermano fonti delle forze dell’ordine, è stato “liquidato”. Due dei feritidalle coltellate sono in gravi condizioni, mentre gli altri non sarebbero in pericolo di vita. Le autorità russe non hanno ancora reso nota l’identità del protagonista dell’atto di violenza.

Lady Diana 20 anni dopo tra Brexit e Brunori

Lady Diana 20 anni dopo
tra Brexit e Brunori

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Sono passati vent’anni, ma credo che tutti ricordino dov’erano, quando hanno saputo della morte di Diana, principessa di Galles. Quand’è arrivata la notizia (la Mercedes S-280 nera targata 688 LTV 75, quel tunnel di Parigi) stavo al Lido di Venezia. Conducevo un programma in diretta per Rai3 dalla Mostra del Cinema, con Paolo Mereghetti. Andavamo in onda ogni giorno alle 20, contro i telegiornali. Quella sera (domenica 31 agosto 1997) credo non ci abbiano seguito neppure gli stretti famigliari. Guardavo la telecamera, parlavo di film e pensavo a Diana, che come attrice era la più brava di tutti.
La parabola pubblica di Diana Spencer, ragazza del 1961 di buona famiglia, è durata sedici anni: dal matrimonio (1981) alla morte (1997). In mezzo due figli, alcuni amici, un paio di amanti accertati, un fratello loquace, molti sostenitori, altrettanti detrattori, varie biografie, alcune buone cause (come la battaglia contro le mine antiuomo, un tentativo onesto di convertire la notorietà in servizio). E, naturalmente, un bel sorriso incerto, occhi bassi in televisione, spalle più fascinose delle gambe (e le gambe non scherzavano), alcuni abiti deliziosi, almeno due tagli geniali di capelli. Perché Diana era una delle poche donne che sapevano tenere a bada il proprio parrucchiere. Aggiungiamo anche quello, tra i misteri.
Mai capìta fino in fondo, Diana. Incomprensibile quando andava a sposare un uomo dal cuore impegnato, con quell’aria da liceale sottratta alle interrogazioni. Inspiegabile quando taceva e sopportava. Imprevedibile quando parlava per interposto biografo, amico, amante, consigliere. Impagabile quand’è diventata di colpo attraente, come una rosa che la sera prima non c’era. Irraggiungibile anche per chi l’ha conosciuta bene. Alcuni dicono che fosse abile e vendicativa; altri la ricordano sensibile e vulnerabile. Forse era una donna sensibile, vulnerabile, abile e un po’ vendicativa. Bella? Non quando s’è sposata. «Ci sono gli ingredienti di cui sono fatte le favole!», esclamò l’euforico arcivescovo di Canterbury celebrando le nozze. Ma diciamolo: come protagonista, Biancaneve era più sexy e Cenerentola politicamente più interessante.
Diana ha cambiato gli inglesi per sempre. Esiste un’Inghilterra AD (Ante Diana) e un’Inghilterra DD (Dopo Diana). Prima la nazione era classista e compatta, curiosa e rispettosa, sobria e stoica. Poi s’è rotto qualcosa: le emozioni si sono intrufolate sotto la corazza goffa del self-control, la diffidenza ha preso il posto della reverenza, l’establishment ha dovuto guadagnarsi la posizione (e spesso non c’è riuscito). Potrà sembrarvi strano, ma anche Brexit è figlia di quella notte di Parigi.

Attentato a Barcellona, il piccolo Julian è vivo: è tra i feriti in ospedale

Attentato a Barcellona, il piccolo Julian è vivo: è tra i feriti in ospedale

Il bambino di 7 anni strappato alla madre dalla furia del furgone sulle Ramblas risultava disperso. La donna è grave in ospedale. Tolto da Fb l’sos lanciato dal nonno

Alla fine arriva anche una buona notizia: il piccolo Julian è vivo. Il bambino di 7 anni, travolto insieme alla madre dalla furia del furgone bianco sulle Ramblas e dato per disperso si trova in ospedale. Come sua madre, ricoverata in condizioni gravi ma stabili. Il padre è arrivato oggi dall’Australia per mettersi sulle tracce del piccolo. Una ricerca che sembrava disperata.

L’appello del nonno rimosso da Facebook

Immagini di Julian Cadman affollano i social, dove anche il nonno, Tony Chadman, aveva prontamente postato un’allerta sulla sua scomparsa con l’invito a diffonderla, nella speranza di poterlo ritrovare. Oggi il suo post è sparito da Facebook. Rimosso, prima che la buona notizia fosse divulgata.

Da Sydney a Barcellona

«Chiunque abbia dei figli sa quale angoscia sta attraversando il padre e la sia famiglia nell’andare a cercarlo a Barcellona» era intervenuto in mattinata il premier australiano. Venerdì la premier britannica Theresa May aveva parlato, senza fare nomi, di un bambino disperso con doppia nazionalità. Julian in effetti è nato nel Kent, in Gran Bretagna, da madre filippina e padre australiano. La famiglia si era spostata a Sydney tre anni fa. Il bambino e la madre erano tornati in Europa per una festa di nozze, a Barcellona. Ma ora c’è ben altro da festeggiare.

Come possiamo difenderci dagli attacchi? Ecco le contromisure da mettere in atto

Come possiamo difenderci dagli attacchi? Ecco le contromisure da mettere in atto

Le misure sono le stesse da quando ci furono i raid di Parigi nel 2015 ma ora vengono rafforzate. A Milano nuove barriere all’ingresso della Galleria, a Roma un muro di blindati ai Fori imperiali

Livello di allerta 2

L’Italia convive con il livello di allerta 2, quello immediatamente precedente all’«attacco in corso», dagli attentati di Parigi di novembre 2015. Le misure di sicurezza nel nostro Paese sono rimaste, quindi, le stesse, anche se il Viminale ha chiesto a prefetti e questori un’ulteriore «sensibilizzazione». Blocchi in cemento come a Milano nella zona del Duomo (e da ieri sono comparsi anche agli ingressi laterali della Galleria Vittorio Emanuele) fioriere sul lungomare di Napoli, blindati a protezione dei siti più frequentati di Roma come il Colosseo o San Pietro. Armi che ci difendono dai possibili attacchi terroristici. Ma che in ogni caso non garantiscono la sicurezza assoluta, specie contro accoltellamenti improvvisi o furgoni lanciati sulla folla.

Gli attimi immediatamente successivi all’attacco del 17 agosto a Barcellona (LaPresse)Gli attimi immediatamente successivi all’attacco del 17 agosto a Barcellona (LaPresse)

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