(Teleborsa) – Oltre 50 Paesi si sono impegnati a proteggere il 30% di acque e terre emerse del pianeta nel prossimo decennio, in modo da fermare l‘estinzione delle specie e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Il risultato è stato raggiunto al One Planet Summit di Parigi, una videoconferenza dedicata alla biodiversità a cui hanno partecipato circa 30 leader mondiali, tra capi di governo e personalità come il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, il presidente della Banca mondiale, David Malpass, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Assenti i leader di Stati Uniti, Russia, India e Brasile.

“Cominciare il 2021 con questo One Planet Summit è molto importante perché questo è l’anno della riconciliazione di tutte le nostre sfide”, ha dichiarato il presidente francese e padrone di casa, Emmanuel Macron, riferendosi ai tanti appuntamenti fissati per quest’anno: la 15a riunione della Convenzione ONU sulla diversità biologica (COP15), la COP26 per il clima e la COP anti-desertificazione. Nel corso dell’ultimo decennio, ha avvertito Macron, non è stato raggiunto nessun obiettivo assunto a livello internazionale in materia di biodiversità. “Dobbiamo guardare in faccia questo fallimento, non per gridare al dramma ma per accelerare la nostra azione con cose molto concrete”, ha avvertito Macron suonando il campanello d’allarme: “Un milione di specie si spegneranno se non agiamo in fretta”.

Il leader francese si è schierato, tra l’altro, in difesa di una sovranità europea, incluso in campo ambientale, e per la protezione del Mare Nostrum. “Il Mediterraneo – ha detto – è un tesoro. Spetta a noi preservarlo insieme”. Ha quindi annunciato la creazione di una “coalizione per un Mar Mediterraneo esemplare. Più spazi protetti, fine della pesca eccessiva, dell’inquinamento marittimo e della plastica monouso, oltre che un trasporto marittimo più verde”.

“Se teniamo alla nostra salute dobbiamo con decisione proteggere la natura e la bio-diversità. Per questo mi auguro che questo vertice porti ai risultati di cui tutti abbiamo urgente bisogno”, ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel. “Per la protezione del clima e della biodiversità i nostri boschi sono di importanza fondamentale e dobbiamo procedere con forza contro un’ulteriore deforestazione – ha aggiunto – Per la protezione delle foreste tropicali, la Germania ha messo a disposizione con Norvegia e Regno Unito cinque miliardi di dollari negli ultimi 5 anni”.

“Dobbiamo mobilitare finanziamento privati e pubblici per costruire un’economia che sostenga la biodiversità e protegga gli ecosistemi”, ha detto la presidente della BCE, Christine Lagarde, che ha moderato un dibattito con Justin Trudeau, primo ministro canadese, Erna Solberg, primo ministro norvegese, e il premier britannico Boris Johnson.