Il nome dice già tutto. “Hand in hand” simboleggia l’incontro tra le mani degli artigiani italiani e quelle degli artigiani Fendi, che dà vita a una collaborazione unica. Abilità antiche e tecniche rare si fondono per dare origine a pezzi unici. Un progetto che celebra la profonda ammirazione che lega Fendi agli antichi mestieri del nostro territorio, che parte dall’iconica Baguette disegnata nel 1997 dal Direttore Creativo Silvia Venturini Fendi, ed è pensato per raccontare il savoir-faire di atelier e laboratori la cui perizia nelle arti applicate prosegue la lunga tradizione della Maison nel reinterpretare questa icona. La Baguette viene così trasformata da borsa in autentico objet d’art. Venti pezzi, uno per ogni regione, riporteranno all’interno il nome e la sede dell’atelier di produzione insieme al logo Fendi Hand in Hand in oro.

«Sto sviluppando un progetto speciale in collaborazione con artigiani scelti in diverse regioni italiane. La prima borsa a cui ho pensato è stata quella Toscana, la Baguette in pelle che è stata presentata sulla passerella Autunno/Inverno 2020-2021. È realizzata in Toscana da un artigiano che normalmente realizza piccoli articoli di pelletteria tutti a mano in piccolissime quantità. Fa tutto da solo. Si tratta di una pelle vegetale, naturale, e non ci sono cuciture, è realizzata con un unico pezzo di pelle. Il mio obiettivo è esplorare ogni regione italiana, selezionando gli artigiani migliori e, successivamente, estendere il progetto a tutto il mondo», spiega Silvia Venturini Fendi.

Presentata insieme al look n. 13 della sfilata Fendi Donna Autunno/Inverno 2020-21, la partnership “hand in hand” ci conduce in Toscana, dove, dal 1956, l’atelier fiorentino Peroni realizza prodotti di piccola pelletteria nella caratteristica pelle conciata al vegetale, utilizzando la storica tecnica denominata cuoio artistico fiorentino. L’azienda familiare, giunta alla terza generazione, è specializzata nella modellazione di strutture rigide come l’intramontabile portamonete “tacco”, che permettono di accostarsi alla Baguette tagliando un unico pezzo di pelle, da cui si ricava una borsa lucida e smussata, sfoderata e senza cuciture. La fibbia FF della Baguette, marrone cioccolato come la borsa, è rivestita in pelle, per un effetto ton sur ton che sottolinea la precisione delle lavorazioni artigianali di Peroni. Si tratta di un lungo procedimento: dopo essere stata bagnata, la pelle viene posta su una forma in legno, che le permette di acquistare la sagoma desiderata. In tal senso, l’artigiano Peroni può essere considerato uno scultore della pelle.

In Sardegna, il progetto “hand in hand” è incentrato sull’artigianato tessile. Nel villaggio collinare di Ulassai, la cooperativa femminile Su Marmuri si dedica dal 1971 alla tessitura a mano degli arazzi, al fine di salvaguardare le tradizioni del territorio. Su telai manuali, gli artigiani intrecciano fili di fibre naturali che creano un intricato rilievo composto da punti, utilizzando una tecnica familiarmente chiamata pibiones, termine che in dialetto sardo indica gli acini d’uva. Per Fendi, le tessitrici di Su Marmuri hanno creato un motivo a strisce diagonali bianche e nere per il corpo della Baguette e un motivo intrecciato all’interno per il logo FF. Per accentuare la bellezza double face della tessitura pibiones, questa morbida Baguette è sfoderata e impreziosita dalla lunga pelliccia di montone ai lati.

Nel cuore di Venezia, “hand in hand” attinge agli archivi jacquard della tessitura Luigi Bevilacqua, che vanta cinque secoli di tradizione familiare nella lavorazione dei sontuosi tessuti veneziani. Realizzato a mano su telai settecenteschi, il velluto in seta e cotone “soprarizzo” di Bevilacqua rappresentano la creazione più impegnativa in termini di tempo del progetto “hand in hand”: ogni millimetro del ricco motivo floreale del broccato ispirato all’antico repertorio veneziano viene tagliato e tessuto da artigiani che producono pochi centimetri di tessuto al giorno. Rivestita in seta rosa cipria, questa Baguette evoca lo spirito di Venezia e la bellezza dei suoi variopinti palazzi. La borsa è impreziosita dalla fibbia FF scolpita nel diaspro, dai dettagli e dal manico in lucertola, dalla tracolla in raso intrecciato e annodato.

In Puglia, il progetto “hand in hand” celebra la lunga collaborazione con gli artigiani del pizzo di Dodino, manifattura con sede a Nardò. I loro merletti, delicatamente annodati, sono lavorati su navette in legno, e presentano i disegni floreali concentrici tipici della tradizionale tecnica pugliese del chiacchierino, così chiamato per l’abitudine degli artigiani di chiacchierare durante il lavoro. Applicato su una base imbottita di cotone e lino, il chiacchierino sembra fluttuare in nuvole floreali tridimensionali sulla superficie della Baguette, che presenta una speciale fibbia FF decorata da perline.

Nelle Marche, l’intreccio di vimini, pelle e corda è una tecnica che risale al periodo rinascimentale e che, presso la Bottega Intreccio, si tramanda di generazione in generazione. Questo progetto “hand in hand” rende omaggio alla tradizione locale della tessitura dei rami di salice, che è stata ripresa da questi artigiani per Fendi. Il salice è un albero autoctono delle Marche, disponibile in quantità limitata e raccolto in primavera. Durante la lavorazione della Baguette, il salice viene messo a bagno per alcuni giorni, affinché diventi più flessibile, quindi viene intrecciato a mano dall’artigiano attorno a una struttura metallica. Il risultato è una Baguette valorizzata dalle texture e dalle tonalità naturali di questo legno morbido, con un motivo intrecciato che si ispira ai cestini dei pescatori marchigiani e presenta dettagli in pelle vegetale.

In Umbria, il progetto ruota attorno ai magnifici tessuti tradizionali perugini e ai motivi storici ricreati dall’Atelier Giuditta Brozzetti sin dal 1921. L’atelier, uno dei primi esempi di imprenditoria femminile, comprendeva un laboratorio che offriva lavoro alle donne del posto che sapevano tessere e che realizzavano i corredi nuziali. Situata all’interno di un convento francescano, oggi l’azienda è giunta alla quarta generazione, e continua a produrre tessuti fatti a mano ispirati a disegni medievali, utilizzando antichi telai del XIX secolo. Per la Baguette Fendi, l’Atelier Giuditta Brozzetti, gestito da Marta, pronipote della fondatrice, ha riprodotto un tessuto storico con un motivo blu reale brillante su sfondo neutro a volute, raffigurante un cavallo, un pavone, un unicorno e una colomba della mitologia classica. Questa tonalità conferisce alla borsa una particolare opulenza: in passato il blu era un colore aristocratico, e veniva realizzato con rari pigmenti indaco del Sud Est asiatico. La borsa è rifinita con pizzi macramè fatti a mano, ispirati alle antiche passamanerie dei tessuti medievali.

Nota per essere la città del pizzo, Isernia è il capoluogo del Molise. Realizzato con filati pregiati color avorio, il suo merletto a tombolo è apprezzato in tutto il mondo per i disegni geometrici piatti e le leggerissime spirali, ottenuti con fuselli in legno pregiato che ricreano il disegno fissato a un supporto cilindrico imbottito. Si narra che siano state le monache benedettine a importare la tradizione del merletto dalla Spagna all’inizio del XVI secolo, tramandandola alle suore della chiesa di Santa Maria delle Monache. Questo progetto  è realizzato insieme all’azienda GC Corredi attraverso le mani di merlettaie esperte, con pannelli in pizzo di Isernia sovrapposti su una Baguette in nappa di un colore chiaro.

Lungo tutta la fascia costiera della provincia di Cosenza, in Calabria, si tramanda l’antica arte della tessitura delle fibre di ginestra: una pratica manuale che non richiede elettricità, macchinari o prodotti chimici, e non produce inquinamento. La ginestra è un arbusto resistente colto durante l’estate e trattato a mano per ottenere le fibre grezze, che vengono intrecciate in tanti pannelli naturali e formano questa Baguette Fendi. La borsa, creata in collaborazione con la Fabbrica Tessile Bossio, presenta disegni ispirati a motivi tradizionali locali, mentre l’emblematico logo FF viene colorato con tinture naturali vegetali. I lati della borsa sono decorati da lunghe frange di filo di ginestra interamente annodate a mano.

A Roma, città natale della Maison, la ricca tradizione degli intarsi marmorei si fonde con la lavorazione dell’argento e dell’oro nell’opera del maestro orafo Massimo Maria Melis, che dal 1982 lavora nel suo rinomato atelier-boutique in Via Dell’Orso, nel cuore di Roma. Melis si è guadagnato l’attenzione del pubblico internazionale grazie agli elaborati gioielli in stile etrusco e romano che comprendono monete antiche, vetri e marmi policromi. In questo progetto a preziosa Baguette esprime un duplice savoir-faire: la lavorazione della pelle della Maisone le decorazioni “incastonate”, applicate in argento placcato oro, che Melis realizza con la tecnica della cera persa e intarsia con rarissimi marmi intagliati a mano, provenienti – in quantità molto limitate – da cave ormai chiuse. I castoni sono realizzati con una speciale tecnica, risalente all’antica Roma, detta “granulatura”, che crea un motivo simile a un solco attorno al castone. Il lato anteriore della Baguette presenta due preziose monete autentiche in bronzo raffiguranti gli imperatori romani.

In Abruzzo, “hand in hand” vede affidare a Simona Iannini, artigiana dell’Aquila, la creazione di una Baguette realizzata interamente in “tombolo aquilano”. Si tratta di una tecnica antica, di grande precisione, che risale al 1400: all’epoca gli architetti erano soliti disegnare i progetti basandosi sulle dettagliate riproduzioni delle donne del posto. Il “tombolo aquilano” divenne una forma d’arte popolare praticata dalle monache benedettine. Questo tipo di lavorazione si distingue perché i fili continui sono intrecciati – mai tagliati, cuciti, annodati – mentre l’artigiana crea il motivo desiderato, che si tratti della Baguette Fendi o di un gioiello. La Baguette presenta dettagli in legno d’;ulivo ispirati ai fuselli utilizzati per questa tecnica unica, mentre fili di lino intrecciati formano un delicato motivo a rete con piccoli inserti sul logo FF. Anche la tracolla è in pizzo. Per creare il corpo della borsa servono più di 100 ore di lavoro. Terminata la Baguette, il pizzo sfoderato viene inamidato con una tecnica antica, quindi lasciato ad asciugare su una forma di legno per tre giorni.

In Sicilia, a Trapani, il maestro orafo Platimiro Fiorenza, che l’UNESCO ha nominato “Tesoro umano vivente”, è specializzato nella lavorazione del corallo rosso, secondo un’antica arte che risale al XII secolo. Realizzata a mano nel suo atelier, la Baguette presenta un lato decorato da elementi in corallo rosso, che la rendono una delle creazioni più preziose del progetto. La borsa è realizzata in pannelli rigidi laminati d’argento, che vengono intagliati per creare un motivo geometrico sul quale si posizionano i coralli con la tecnica del retroincastro” come su uno scrigno prezioso.

Questi laboratori e atelier sono il vero cuore del Made in Italy: Fendi crede nella promozione dei loro talenti e delle loro passioni per salvaguardare le antiche tecniche di lavorazione artigianali a livello internazionale, oggi più che mai. Insieme, possiamo celebrare le potenzialità uniche della creatività italiana, proteggendo l’artigianato storico per tramandarlo alle generazioni future.