«Metà amore, metà dolore»: il ritorno di Marcella Bella

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I pezzi portano la firma di Mogol e dei fratelli Rosario, Antonio e Gianni Bella «Metà amore, metà dolore»: il ritorno di Marcella Bella I pezzi portano la firma di Mogol e dei fratelli Rosario, Antonio e Gianni Bella

«Metà amore, metà dolore» il ritorno di Marcella Bella

Con «Metà amore, metà dolore», presentato ieri a Milano e nei negozi e negli store digitali e sulle principali piattaforme di streaming da domani, Marcella Bella si lascia trasportare, con curiosità e naturalezza, verso nuove sonorità, svelando ogni sfumatura della sua eclettica voce. Nell’album, prodotto da Mario Biondi, le canzoni scritte per lei dallo stesso Biondi, Mogol, Max Greco, Stefano Pieroni e dai suoi fratelli Gianni, Rosario e Antonio, le infondono nuova linfa e danno vita a un inedito codice interpretativo da lei stessa definito «soul-pop». Tra le nuove canzoni c’è il duetto che dà il titolo all’album e accomuna, per la prima volta, la voce di Marcella a quella di Biondi. «E’ il pezzo che amo di più – sottolinea la cantante, raggiunta al telefono -, con il testo di Mogol e la musica dei miei fratelli Rosario e Gianni. La storia di una coppia passionale, che si ama molto ma con grandi problemi». Ritornando alla collaborazione con il crooner, catanese di nascita ma parmigiano d’adozione, Marcella aggiunge: «E’ stato molto bello collaborare con lui e sono entusiasta del disco. Un disco molto elegante, come è Mario, con una musica elegante. Nel duetto le nostre voci si sposano alla perfezione, regalando un mix perfetto ed esplosivo».
Già nel singolo «Non mi basti più», con testo e musica di Biondi e lanciato prima dell’estate, avevamo potuto apprezzare la nuova Marcella: «La mia voce raggiunge note acute nel “sai-sai-sai” che ha dato origine alla celebre definizione di “soul-pop”, che ho coniato». Un vero e proprio brano di rottura con il passato della cantante, che ricordiamo quando si impose all’attenzione di tutti con «Montagne verdi» al Festival di Sanremo nel 1972. «Era da 4-5 anni – ricorda – che non incidevo un disco, è stato bello ritornare e spero che il pubblico apprezzi questa mia scelta. Tra i dieci brani dell’album, voglio ricordare “Passione e musica”. Le parole di Stefano Pieroni, sulla musica scritta a quattro mani dai miei fratelli Gianni e Rosario, danno vita a una canzone emozionante, che racconta la profondità del rapporto che mi lega alla mia “metà” artistica e non solo. Un pezzo dedicato a Gianni». Nell’album anche una chicca: «Com’è buia la città», la versione italiana di «Ain’t no sunshine», cantato nel 1970 da Caterina Caselli e ora riproposto da Marcella: «Sono anno che ci provo e finalmente sono riuscita a cantarla. Raffinata». Nell’album anche «Lovin’ you», «Il miracolo dell’amore», «Dimmi dove vai», «Ancora un po’» e i remix di «Non mi basti più» (Jacopo Tonelli) e «Lovin’ you» (Gianni Bini). Per il lancio di «Metà amore metà dolore» la cantante ritornerà in tivù anche se il pubblico aspetta nuove puntate del format «Una Serata Bella»: «A gennaio riprenderemo in mano il programma dedicato ai grandi autori della canzone italiana, nel frattempo spero che venga messa in onda la puntata dedicata a Domenico Modugno».

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