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“Con l’approvazione del Regolamento Urbanistico si pone fine al percorso iniziato oltre 30 anni fa quando furono approvati gli indirizzi per la redazione del nuovo Piano regolatore della città di Matera, dopo i piani di Piccinato degli anni ’70 e degli anni ’50.” Dice il capogruppo del Partito Democratico di Matera, Carmine Alba, nell’intervento conclusivo sull’approvazione del Regolamento Urbanistico.

A seguito della grande operazione di sfollamento dei Sassi, Matera si è resa protagonista di un lungo percorso che ha visto cimentarsi grandi urbanisti del calibro di Piccinato, Aymonino e Fabbri. Urbanisti illuminati che hanno evitato a Matera la piaga tipica del meridione, dell’abusivismo e del disordine edilizio.

Questo Regolamento Urbanistico è la naturale definizione di quel percorso nel quale si sono cimentati il prof. Gianluigi Nigro, ed i Sindaci che si sono succeduti dalla fine degli anni 80 ai giorni nostri. E’ stato necessario adeguare le esigenze del contenimento della città entro il perimetro indicato dall’amministrazione Adduce nel 2010, con le esigenze di salvaguardare standard di qualità ed interessi legittimi dei cittadini. Oggi, finalmente, si chiude questa lunga fase.

Il Regolamento Urbanistico approvato, tutela in modo esemplare la città e pone grande attenzione alla qualità urbana con interventi finalizzati a tutelare e a valorizzare i quartieri del risanamento, i borghi rurali e lo stesso centro storico, contenendo i “carichi urbanistici” al di sotto di quelli già previsti dal PRG/99, con conseguente minore “consumo di suolo”, dando risposta ai bisogni delle famiglie più svantaggiate prevedendo un nuovo sviluppo dell’Edilizia sociale. “Non dobbiamo nascondere l’esigenza che ancora abbiamo di risolvere con il buon senso alcuni episodi isolati di riqualificazione urbana di parti di città che purtroppo mostrano ancora segni di degrado (per esempio la ex area della Barilla). Oltre a tali zone, occorre porre attenzione a tutte quelle aree ed episodi oramai urbani come ad esempio contrada Scattolino, la collina di Serra Rifusa, le aree adiacenti alla strada per Montescaglioso, le sottostanti il Paip nei pressi del Guirro e tutte le altre aree nelle

stesse condizioni. Interventi di riqualificazione e di urbanizzazione poiché facenti parte della città, a tutti gli effetti, seppur aventi caratteristiche di città/campagna” sottolinea il capogruppo Carmine Alba. Il Partito Democratico ha lavorato con grande senso di responsabilità ed impegno per evitare la scadenza degli effetti delle norme di salvaguardia e per chiudere definitivamente questa lunga storia garantendo alla città un nuovo strumento di pianificazione urbana.

“Di questo bisogna dare atto, continua Alba, dell’impegno profuso dall’attuale amministrazione e da tutto lo staff tecnico comunale e al lavoro svolto con senso di abnegazione dal mio collega di Partito, Presidente della Commissione Urbanistica, Tommaso Perniola. Ora si apre una nuova fase e dopo aver regolamentato la città consolidata, bisognerà occuparsi di tutto ciò che è al di fuori della cinta urbana, del periurbano, dell’extraurbano, delle aree agricole, dell’asse attrezzato Matera Nord. Tutte questioni importanti di cui dovrà occuparsi il Piano Strutturale”.

Il Presidente della Commissione Urbanistica Tommaso Perniola soddisfatto dice: “L’approvazione del regolamento è anche l’inizio del percorso di definizione per il piano strutturale. Con l’auspicio che venga redatto ed approvato nel corso di questa consiliatura”. Il Gruppo del Partito Democratico auspica che questa amministrazione affronti, con la stessa spinta e lo stesso coraggio, il tema del consumo zero di territorio, per una città che non cresce più dal punto di vista demografico ma, grazie alla spinta economica derivante dalla ripresa del polo del salotto e dall’energia avviata nel 2010 di Matera capitale Europea della Cultura, ritrova la sua centralità territoriale. Che si avvii una fase partecipativa più ampia a questo nuovo processo, insieme ai cittadini, affinché siano i protagonisti insieme alle associazioni, agli intellettuali, agli organi professionali e alle parti sociali a garanzia della trasparenza nell’azione di governo e condivisione nelle scelte.