La Villa comunale trasformata in vespasiano: profughi fanno pipì davanti a tutti Frosinone – La "bravata" immortalata in un video di Fratelli d'Italia. Eppure i bagni pubblici erano a pochi metri

Un frame preso dal video diffuso da Fratelli d’Italia sui migranti che fanno i propri bisogni su un muro della villa comunale sabato pomeriggio

I muri della villa comunale scambiati per un water. Scene di ordinaria inciviltà, sabato, nella zona della villa comunale sul versante di via Landolfi. C’è un video che immortala tre extracomunitari che, come nulla fosse, fanno pipì contro un muro. Piccolo particolare: i bagni sono a distanza di poche decine di metri. Ed è subito polemica. La scena non è passata inosservata. Più di qualcuno si è lamentato pubblicamente. Anche perché – ormai siamo entrati in una dimensione dove si filma tutto – chi era presente ha avuto la prontezza di filmare il tutto.
A rilanciare il video è stato allora il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marco Ferrara. Che va giù pesantemente. «Scene di ordinaria follia alla villa comunale – afferma l’esponente di FdI – Ragazzi extracomunitari che facevano i loro bisogni in bella vista, incuranti del passaggio di donne e bambini. Dove sono i controlli? Dove è andato a finire il senso del pudore? Speriamo che chi di dovere prenda il prima possibile dei provvedimenti per evitare che tali episodi, fuori dal comune, possano ancora ripetersi. Denunciamo questo fatto che, a nostro avviso, risulta essere gravissimo e contro ogni regola di vivere civile».
Ferrara continua: «Siamo stati noi di Fratelli d’Italia a invitarli a recarsi ai bagni». Nel video si sente, infatti, una voce che protesta. E ricord ai presenti dove sono i bagni. Per tutta risposta si vede uno dei tre ragazzi, quello che si era girato ai richiami, allontanarsi in tutta fretta. Una scena sicuramente di cattivo gusto, tenuto conto dell’ora e del fatto che la villa comunale è frequentata anche da tanti bambini e bambine.
Il consigliere Ferrara richiama l’attenzione anche di è preposto ai controlli: «Dov’era il custode? Dov’erano i vigili?». Domande che il politico rilancia in un clima di sempre crescente insofferenza verso la presenza di stranieri in città. Nei mesi scorsi erano state segnalate anche altre situazioni di criticità, soprattutto al cimitero.
E così, dopo l’aggressione di un controllore da parte di un gruppo di profughi, il Comune aveva pensato all’idea di un numero verde. Il numero era stato attivato allo scopo di «acquisire notizie, segnalazioni e qualsiasi elemento utile a verificare l’eventuale presenza di criticità connesse all’assistenza dei profughi ospitati sul territorio comunale». Dunque si tratta di acquisire informazioni sulle criticità nei confronti dei richiedenti asilo. Un modo per far venire allo scoperto chi si approfitta della situazione, magari affittando appartamenti non idonei o per un numero maggiore al consentito o non rispetta l

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