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Quella 2022 è la peggior estate del decennio, climaticamente parlando, per l’agricoltura pugliese. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, che ha analizzato i dati dell’European Severe Weather Database, dai quali emerge come i pesanti eventi atmosferici (nubifragi, grandinate e siccità) abbiano flagellato la regione in questi mesi con una frequenza molto più intensa rispetto agli anni passati.

Nel corso del mese di agosto, nei campi pugliesi è caduta la grandine, tempeste di fulmini a cui si aggiungono violente trombe d’aria, con un aumento del 1300% rispetto all’inizio dell’ultima decade.

“Sono andati persi altri 500 ettari di campagne in Puglia. Sul territorio meno ricco e più fragile si abbattono, inoltre, i cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti, con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire e la siccità che ogni anno aggrava il rischio desertificazione”, sottolinea Coldiretti Puglia