Può capitare a tutti di aprire la credenza in cucina e scoprire un’invasione di farfalline, tignole o tarme del cibo. Essendo tarme, puoi veder svolazzare farfalline del cibo in camera da letto, non solo in cucina.

Questi insetti appartengono all’ordine dei Lepidotteri: ne esistono numerose specie. In gran parte dei casi, si tratta di insetti innocui, ma alcune di queste tarme del cibo possono danneggiare gli alimenti.

Le tarme del cibo più comuni appartengono a 3 specie:

– Ephestia kuehniella (Tignola grigia della farina);

– Ephestia cautella (Tignola della frutta secca);

– Plodia interpunctella (Tignola fasciata).

Seppure ognuna di queste specie prediliga specifici prodotti, le tarme del cibo generalmente sono attratte da pasta, farina, biscotti, frutta secca, semi, legumi, funghi secchi e cioccolata con le nocciole.

La differenza tra tarme del cibo e dei vestiti è legata principalmente al cibo di cui si nutrono: rispettivamente, alimenti che abbiamo appena elencato e tessuti naturali. Entrambe le specie prediligono ambienti caldi e umidi.

Come riconoscere la presenza di tarme del cibo? Come eliminarle?

Farfalline, tignole o tarme del cibo: ciclo vitale

Come tutti i Lepidotteri, il ciclo vitale delle tarme del cibo comprende gli stadi di uovo, larva, crisalide e adulto.

In genere, le tarme adulte sono grigie con sfumature bianche o rosse, una lunghezza di 13-15 mm circa. Le larve hanno la stessa lunghezza ma sono simili a vermi con 5 paia di zampe.

L’apparato boccale masticatore è piuttosto robusto. Le tarme emettono bava sericea, seta secreta dalle ghiandole labiali che dallo stato liquido si trasforma rapidamente nel caratteristico filo. Con la seta rivestono la superficie dei cibi per ripararli temporaneamente.

Le tarme adulte presentano due paia di ali ricoperte da microscopiche squame colorate. L’apertura alare varia da 9 a 15 mm.

L’ambiente ideale delle farfalline è caldo, umido e poco luminoso: volano più frequentemente di notte che di giorno.

Le femmine possono deporre da 100 ad oltre 400 uova la cui incubazione varia, in base alla temperatura, da 3 a 8 giorni. La larva matura in 3-4 settimane, mentre lo sfarfallamento dell’adulto avviene dopo 1-2 settimane dall’incrisalidamento.

Come entrano in casa

Le tarme del cibo possono penetrare in casa in due modi: volando dall’esterno o con l’acquisto di confezioni e prodotti sfusi danneggiati e già contaminati.

Entrano volando in casa attratte da ambienti chiusi o da odori di cibo.

Una volta che hanno invaso i nostri ambienti, saranno sufficienti minime quantità di tracce alimentari per far prolificare questi insetti. Ecco perché è importante mantenere pulite le dispense e conservare i cibi all’interno di contenitori chiusi di plastica o vetro.

Farina in contenitori aperti e non chiusi ermeticamente, sacchetti di pane secco sulle superfici, tavolette di cioccolata alle nocciole mal riposte nella credenza sono una pacchia per le farfalline.

Come riconoscere la presenza di farfalline, tignole o tarme del cibo

Quando noti certi segni, l’invasione è già in atto: piccoli puntini bianchi, veli di ragnatele attorno a scatole e sacchetti, bozzoli marroni.

Controlla la presenza di bave sericee sugli alimenti, detriti, rosume, esuvie, escrementi larvali sferici di colore chiaro, tracce come solchi continui lasciati dalle larve sulla farina. Verifica anche se le confezioni dei cibi secchi presentano piccoli fori.

Il segno inconfutabile della loro presenza sono i corpi di tarme morte, adulti vivi in volo o posati su pareti, mattonelle ed altre superfici.

Farfalline del cibo: sono pericolose?

I cibi possono essere danneggiati e contaminati dalle tarme del cibo attraverso bave sericee, escrementi, esuvie, bozzoli, frammenti del corpo o carcasse di larve, squame, ecc.

La farina con farfalle si può mangiare? E se noti farfalline nel riso? Si può mangiare il riso?

È preferibile gettare i cibi contaminati, crudi o cotti che siano.

Questo tipo di contaminazione può causare effetti irritativi o allergici (per contatto, ingestione, inalazione). Può danneggiare a livello igienico-sanitario non solo il consumatore ma anche gli addetti alla lavorazione e stoccaggio degli alimenti infestati.

La larve danneggiano i materiali utilizzati per il confezionamento e l’imballaggio: li perforano con il loro apparato boccale per raggiungere il contenuto e nutrirsene. 

Invasione di farfalline in casa: pulisci a fondo

Se le tarme alimentari hanno invaso la tua credenza o dispensa, il primo fondamentale step è svuotare l’area interessata, eliminare il cibo infestato e procedere con una pulizia profonda ed accurata.

Passa l’aspirapolvere e usa disinfettante per la cucina (oppure aceto, olio essenziale di menta) pulendo sia la parte interna sia la parte esterna (angoli inclusi) di dispense e mobili. Lava anche tutti i barattoli e i recipienti con acqua calda e sapone oppure usa la lavastoviglie.

Sui tappi dei barattoli e tra le pieghe delle confezioni alimentari potrebbero nascondersi le uova delle tarme del cibo. Potresti notare fili di seta o altre tracce come larve vive ma non è facile individuare le uova. Nel dubbio, quindi, sarebbe il caso di eliminare tutti i cibi presenti all’interno della dispensa. Confezioni e prodotti compromessi vanno eliminati, sigillati in sacchetti robusti, chiusi bene e trattati come rifiuti.

In alternativa, se sei contrario a gettare il cibo secco confezionato, potresti metterlo nel congelatore per una settimana: il freddo ucciderà eventuali uova.

Se, invece, noti buchi sulle confezioni getta via tutto: è un segno inconfutabile dei danni da tarme del cibo.

Pulisci i pensili, lava a fondo gli angoli e lascia asciugare completamente prima di riporre le confezioni degli alimenti in quanto le tarme sono attratte dagli ambienti umidi.

Come eliminare le tarme del cibo

Una strategia valida per eliminare farfalline, tignole o tarme del cibo consiste nel posizionare trappole a feromoni. I feromoni sono sostanze volatili, odori che servono da richiamo sessuale ai fini riproduttivi per i maschi adulti di questi insetti. Le trappole a feromoni catturano le tarme del cibo: i lepidotteri entrano in un contenitore (un sacchetto o camera di plastica trasparente) attratti dai feromoni e non riescono più ad uscire in quanto la superficie (cartone o plastica) sono adesive. Le farfalline restano incollate e muoiono.

Le trappole servono sia ad individuare la presenza di questi insetti infestanti sia ad eliminare soprattutto i maschi impedendo la riproduzione delle tarme del cibo.

Se  le tue dispense vengono invase dalle farfalline del cibo regolarmente oppure se vuoi risolvere in tempi brevi, è invece il caso di ricorrere a spray antitarme. 


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dal blog Insectum