D’estate non si può far a meno dell’insalata di riso, un piatto veloce, gustoso e freddo da poter consumare anche al mare o addirittura il giorno dopo la preparazione. Ma talvolta anche un piatto così semplice nasconde delle insidie. Talvolta il riso può risultare troppo duro o dopo averla conservata il sapore si può alterare. Insomma ci sono degli errori che dovrebbero essere evitati. A svelare i trucchi per farla perfetta ci pensa lo chef stellato Bruno Barbieri. Vediamo quindi gli errori da non fare

Usare un riso a caso: Per una insalata di riso perfetta sono indicati il Ribe, il Carnaroli, il Baldo o l’Arborio, varietà che rilasciando poco amido in cottura non rischiano di diventare pappine incollate. In alternativa possono andar bene riso Basmati o riso Venere, per una versione un po’ “orientale”. Inoltre è super consigliato anche il riso integrale che resta sempre molto croccante oltre ad avere ottimi poteri nutrizionali.

Sbagliare la cottura: Il riso per l’insalata di riso deve cuocere in abbondante acqua leggermente salata o, al massimo, al vapore. Se usiamo poca acqua infatti faremo un risotto e i chicchi tenderanno ad unirsi fra loro. Sarà inoltre necessario rispettare perfettamente i tempi di cottura anche scolarlo anche un minuto prima. In alternativa possiamo gettare il riso in acqua fredda e aspettare che bolla, e poi da li contare i minuti di cottura.

Non raffreddare il riso o farlo nel modo sbagliato: Un volta scolato il riso, è importante aspettare che si raffreddi prima di condirlo per evitare che il calore “cuocia” gli altri ingredienti. Abbiamo detto “aspettare” non a caso: non fatevi tentare dal passarlo sotto acqua fredda, così si raffredderebbe ma perderebbe anche l’amido e il sapore. Al massimo se si va di fretta è possibile raffreddarlo a bagnomaria, mettendo il recipiente a contatto con l’acqua fredda ma non assolutamente il riso

Usare i barattoli pronti  Assolutamente vietati barattoli, niente condimenti precotti. Usate per l’insalata di riso solo ingredienti freschi, ben bilanciati e privi di conservanti che, diciamolo, saranno pure veloci e pronti all’uso, ma coprono completamente in sapore del riso e apportano un livello di sapidità che definiremmo “importante”, per non dire fastidioso.

Mettere la maionese Tra le salse più amate e usate in cucina: cremosa, profumata e delicata, perfetta per ogni piatto o quasi, perché la maionese, ci spiace dirlo, nell’insalata di riso non ci va. Mettere la maionese nell’insalata di riso significa renderla collosa e dal sapore uniforme, perché la mayo coprirà tutti gli altri sapori. Da non sottovalutare poi l’apporto calorico e il rischio che, usando una maionese fatta in casa con uova crude e non pastorizzate potrebbero proliferare batteri nel periodo in cui l’insalata di riso rimane fuori dal frigo. Lo Chef Barbieri suggerisce di mettere al posto della maionese un ottimo pesto di prezzemolo PER LA RICETTA CLICCA QUA

Conservarla in frigo L’insalata di riso va consumata fredda, non ghiacciata e, come in ogni ricetta ci sono tempi da rispettare. Cuocete il riso, scolatelo, fatelo raffreddare, conditelo e lasciatelo “riposare” in un punto fresco della casa, stop. Mettere l’insalata di riso nel frigorifero vuol dire farla “solidificare” e diventare collosa, per non parlare del fatto che l’olio del condimento assumerà le sembianze di una lastra di ghiaccio. Continua a leggere Piuricette.it e iscriviti al gruppo Facebook Masterchef ricette e trucchi degli chef

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insalata di riso