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“Se vogliamo affrontare in modo strutturale il fenomeno infortunistico occorre rafforzare la rete dei controlli e incentivare tra le imprese una nuova cultura del lavoro che metta al primo posto la salute e il benessere delle persone”. Questo il commento del segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo ai dati diffusi questa mattina dall’Inail sugli infortuni sul lavoro al 31 ottobre 2022. Come evidenzia l’Inail in Basilicata le denunce di infortuno nei primi dieci mesi dell’anno sono state 3.665, in crescita del 9,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (3.334). In aumento sono soprattutto le denunce nel settore «industria e servizi»: nei primi dieci mesi del 2022 sono state 2.591 con le 2.387 del 2021. Sono invece in calo le denunce di infortunio nel settore agricolo: tra gennaio e ottobre 2022 sono state 449 contro le 544 registrate nello stesso periodo dello scorso anno. La classe di età dove si registra il maggior numero di infortuni si conferma quella compresa tra 55 e 59 anni con 536 denunce di infortunio. In calo gli infortuni con esito mortale, passati dai 14 dei primi dieci mesi del 2021 agli 8 registrati al 31 ottobre 2022. Secondo il segretario della Cisl “la crescita delle denunce di infortunio, in particolare nel settore industriale, indica che c’è ancora molta strada da fare, sia sul piano dei controlli che su quello della prevenzione. Anche il dato sugli infortuni con esito mortale, per quanto in calo rispetto allo scorso anno, segnala la persistente sottovalutazione dei rischi e l’urgenza di mettere in campo nuovi e più incisivi strumenti anche di tipo educativo”.