Uber, come funziona l’app milionaria nel mirino dei taxisti

In Italia si può pagare una corsa in taxi anche con i bitcoin. Sarà possibile farlo con quelle gestite dalla compagnia eTaxi (RadioTaxi 02.5353), con servizio attivo su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una delle primissime sigle di taxi, nel mondo, ad accettare questa modalità di pagamento. Decisiva la partnership con Future’s Value, società specializzata in blockchain, cryptoasset e finanza decentralizzata.

Questa non è in realtà la prima volta che dei circuiti di taxi accettano criptovalute: a Roma, Milano e Napoli infatti, Chainside già permette da un paio d’anni di pagare la propria corsa in bitcoin.

Ora in Italia si può pagare il taxi anche con i bitcoin: come fare

L’azienda eTaxi ha diffuso una nota in cui spiega il motivo della decisione, dovuta alla sempre maggiore diffusione della cryptomoneta e alla propensione all’innovazione da parte della compagnia stessa. Il servizio è stato appena lanciato e, per adesso, è disponibile solo in abbonamento. Tra poco tempo, però, eTaxi renderà possibile pagare in bitcoin ogni corsa senza avere per forza un abbonamento. Saranno accettate altre cryptomonete come ethereum, litecoin e dash.

Un passo decisivo chiesto dalla clientela internazionale, soprattutto a Milano, ha aggiunto l’azienda. I clienti, quindi, potranno utilizzare le cryptomonete per pagare il taxi semplicemente scansionando un QR code da un’app dedicata.

Cosa sono i bitcoin e quanto valgono

Il bitcoin è la criptovaluta più conosciuta al mondo. Il 2 gennaio ha compiuto 12 anni e ha toccato il suo record storico oltre la soglia dei 34 mila dollari. Il primo tasso di cambio, datato 5 ottobre 2009, stabiliva il valore di un dollaro a 1.309 bitcoin.

La sua creazione si deve a un investitore (o un gruppo di investitori), che sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto ha ideato una valuta completamente elettronica e lanciato l’idea di una valuta digitale decentralizzata e non controllata da una banca centrale.

In pochi anni, bitcoin è divenuta la 17esima valuta per capitalizzazione, affermando il suo dominio su molte valute, non ultimo il ryal dell’Arabia Saudita.

Cosa accadrà nel 2021? Gli esperti sono divisi: c’è chi prevede un crollo delle quotazioni a dimostrazione della natura volatile di questo investimento, altri invece scommettono sulla valuta elettronica. Non ultimo il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey.